IV Commissione - Marted́ 8 luglio 2008


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ALLEGATO 1

DL 112/2008: Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. (C. 1386 Governo).

DOCUMENTAZIONE CONSEGNATA DAL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO

Il Gabinetto ha segnalato alla Presidenza del Consiglio dei ministri (e al Ministero dell'economia) le esigenze di modificazione del Capo I e II del Titolo III, tese a garantire gli indispensabili livelli di funzionalità e di efficienza dello strumento militare, in coerenza con gli ulteriori impegni operativi assegnati sul piano della sicurezza pubblica alle Forze armate e con la riconosciuta specificità, sul piano normativo ed economico, del comparto sicurezza e difesa.
In particolare, è stato richiesto di intervenire sui seguenti articoli:
articolo 60, per:
per garantire la disponibilità di 3 milioni di euro per le celebrazioni del 90o anniversario della fine della prima guerra mondiale (comma 8 - all. 1 c/p);
escludere dai tagli lineari dell'elenco 1 (comma 1) il comparto sicurezza e difesa, o, in alternativa, riassegnare al citato comparto, per l'utilizzo, le disponibilità finanziarie accantonate per l'anno 2009 (quantificate in 456 milioni di euro) ai sensi dell'articolo 1, comma 507 della legge finanziaria per il 2007 (comma 10);
garantire anche alla Difesa la medesima flessibilità di bilancio accordata al comparto sicurezza e soccorso (esclusione del vincolo degli impegni in dodicesimi);
articolo 63, per estendere al comparto sicurezza e difesa la detassazione parziale del compenso per lavoro straordinario accordato, in via sperimentale, nel settore privato dall'articolo 2, comma 5, del decreto legge n. 93 del 2008;
articolo 65, per inserire anche l'articolo 39-vicies semel, comma 42, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, tra le norme che hanno ridotto le risorse inizialmente destinate alla «professionalizzazione» delle Forze armate dalle leggi n. 331 del 2000 e n. 226 del 2004, nonché per sopprimere il comma 3, poiché - come rilevato dal Servizio bilancio della Camera dei deputati sulle quantificazioni del provvedimento in questione (all. 2) - non coerente con il comma 1, laddove si prevede una riduzione percentuale di autorizzazioni di spesa temporanee e decrescenti (vedasi scheda in allegato 3), mentre il risparmio indicato al comma 3 è costituito da un valore (304 milioni di euro);
articolo 66, esclusione del comparto sicurezza e difesa dall'applicazione delle più stringenti disposizioni introdotte dalla norma sul meccanismo del turn over;
articolo 67, per introdurre una norma volta a valorizzare la specificità del comparto sicurezza e difesa;
articolo 70, per escludere il comparto sicurezza e difesa dall'applicazione della norma, concernente l'esclusione dei trattamenti economici aggiuntivi all'equo indennizzo per le infermità dipendenti da causa di servizio, ovvero per:
fugare dubbi interpretativi sull'effettiva portata della norma, che altrimenti


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potrebbe essere intesa come riferita anche ai benefici di carattere pensionistico;
mantenere i previsti incrementi stipendiali per le sole patologie più gravi, ascritte alle prime quattro categorie della tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica n. 834 del 1981;
articolo 72, comma 11, per inserire anche il personale del comparto sicurezza e difesa, oltre ai magistrati e ai professori universitari, tra le esclusioni dall'applicazione della norma. Qualora ciò non risultasse possibile, è stata segnalata l'assoluta necessità di prevedere il «concerto» dei Ministri dell'interno e della difesa, ai fini dell'adozione del previsto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, in luogo dell'attuale «sentito»;
articolo 11, per inserire prevedere l'istituzione di una speciale contabilità per la gestione del fondo-casa, di cui all'articolo 43, comma 4, della legge n. 724 del 1994. Ciò per evitare che a chiusura di ciascun esercizio finanziario le risorse di pertinenza dello stesso fondo siano impropriamente tramutate in economie di bilancio, non più utilizzabili.

Pur senza formulare specifici emendamenti, è stata richiamata l'attenzione sui seguenti ulteriori aspetti:
l'insufficienza dello stanziamento aggiuntivo per il finanziamento delle missioni internazionali nell'ultimo trimestre 2008 (articolo 63, comma 1);
l'esigenza di escludere le Forze armate dall'applicazione dell'articolo 69 che tramuta la progressione economica biennale in triennale;
la necessità di modificare l'articolo 67, nel senso di senso di prevedere che le risorse aggiuntive a favore dei fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa dei civili (FUA) siano regolarmente attribuite per l'anno 2009, secondo le vigenti procedure, per assegnarle secondo le nuove modalità a partire dall'anno 2010 o, in alternativa, che anche per l'anno 2009 siano attribuite con le nuove modalità.


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ALLEGATO 2

DL 112/2008: Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. (C. 1386 Governo).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La IV Commissione Difesa,
esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria;
premesso che:
come emerge dal documento di programmazione economico-finanzaria relativo agli anni 2009-2013, il Governo è impegnato ad assicurare tanto la sicurezza dell'ordine pubblico nella legalità quanto la sicurezza nell'ordine e nella forza dei fattori sociali ed economici privati e pubblici che compongono il Paese;
in questa prospettiva, il presente provvedimento, collegato alla manovra di finanza pubblica prefigurata dal citato documento, dovrebbe quindi prevedere misure che, da un lato, assicurino il riequilibrio dei conti pubblici e la crescita del tasso di incremento del prodotto interno lordo rispetto agli andamenti tendenziali e, dall'altro, valorizzino adeguatamente il comparto Difesa e Sicurezza,
tuttavia, il citato provvedimento, ai fini del riequilibrio dei conti, disponendo il prelievo di consistenti risorse proprio dal predetto comparto, già sensibilmente penalizzato dalle manovre finanziarie degli scorsi anni, rischia di comprometterne la funzionalità sotto il profilo tecnico-operativo;
rilevata pertanto la necessità, conformemente all'avviso manifestato dal rappresentante del Governo, di prevedere l'esclusione del comparto Difesa e Sicurezza dall'applicazione delle disposizioni che più sensibilmente incidono sulle risorse e sul trattamento del personale del comparto stesso, in quanto non coerenti con gli impegni operativi assegnati alle Forze armate sul piano della sicurezza pubblica e con l'esigenza di riconoscere al comparto medesimo una propria specificità, sul piano economico-normativo;
preso atto dei chiarimenti del Governo in merito:
all'esigenza di estendere al predetto comparto specifiche misure previste per altri settori, quali la detassazione parziale del compenso per lavoro straordinario - già prevista, in via sperimentale, per il lavoro privato dall'articolo 2, comma 5, del decreto-legge n. 93 del 2008 - nonché l'esclusione dal vincolo di assumere gli impegni di spesa in dodicesimi - già disposta per il comparto Sicurezza e Soccorso;
al fatto che la riduzione di 183 milioni di euro per l'anno 2009 del fondo per la realizzazione di programmi di investimento pluriennale, disposta dall'articolo 60, comma 12, risulta compatibile con il concreto stato di realizzazione dei programmi di investimento, in quanto può essere considerata una rimodulazione di risorse da recuperare in sede di rifinanziamento del fondo a decorrere dall'anno 2010;


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alla necessità di prevedere, tra le esigenze prioritarie di cui all'articolo 63, anche un finanziamento di 3 milioni di euro per l'anno 2008 per le celebrazioni del novantesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale;
all'insufficienza del rifinanziamento di 90 milioni di euro del fondo missioni internazionali previsto dall'articolo 63, comma 1;
all'applicazione delle norme sul turn over, di cui all'articolo 66, che incidono fortemente sul già ridotto regime delle assunzioni dell'Arma dei carabinieri e comporta una forte penalizzazione dell'arruolamento dei volontari delle Forze armate, i quali vedono limitate significativamente le possibilità di accesso nelle carriere dei ruoli iniziali delle Forze di polizia;
all'esigenza di introdurre all'articolo 67, in materia di contrattazione integrativa e di controllo dei contratti nazionali e integrativi, una norma volta a valorizzare la specificità del comparto Difesa e Sicurezza;
ferma restando comunque l'esigenza di assicurare la salvaguardia dei saldi di finanza pubblica, anche attraverso la corrispondente riduzione delle missioni di spesa relative all'esercizio di funzioni di Governo non afferenti alla Difesa e alla Sicurezza;
esprime:

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti condizioni:
all'articolo 60, comma 1, sia escluso il comparto Difesa e Sicurezza dall'applicazione delle riduzioni degli stanziamenti di bilancio per il triennio 2009-2011;
all'articolo 63, comma 1, sia incrementato ulteriormente, per l'anno 2008, il rifinanziamento di 90 milioni di euro del fondo missioni internazionali;
al medesimo articolo 63, sia estesa al comparto Difesa e Sicurezza la detassazione parziale del compenso per lavoro straordinario;
al citato articolo 63 sia previsto, in fine, tra le esigenze prioritarie, il finanziamento di 3 milioni di euro per l'anno 2008 per le celebrazioni del novantesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale;
sia soppresso l'articolo 65 recante la riduzione degli stanziamenti relativi alla progressiva trasformazione dello strumento militare di cui alla tabella A allegata alla legge 14 novembre 2000, n. 331 nonché alla tabella C allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 226, come rideterminati ai sensi della legislazione vigente;
all'articolo 66, sia escluso il comparto Difesa e Sicurezza dall'applicazione delle disposizioni sul turn over;
all'articolo 67, comma 2, allegato B, sia espunta l'autorizzazione di spesa di cui al decreto-legge n. 8 del 2008 destinata all'incentivazione della produttività del personale civile del Ministero della difesa;
al predetto articolo 67, sia prevista l'introduzione di apposite disposizioni volte a valorizzare la specificità del personale del comparto Difesa e Sicurezza, anche in relazione al riordino dei ruoli e delle carriere;
all'articolo 69, sia escluso il comparto Difesa e Sicurezza dall'applicazione delle disposizioni che traformano la progressione economica da biennale in triennale;
all'articolo 70, sia escluso il comparto Difesa e Sicurezza dalle disposizioni che prevedono l'eliminazione dei trattamenti economici aggiuntivi all'equo indennizzo;


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all'articolo 71, sia escluso il personale delle Forse armate e di polizia dall'applicazione delle disposizioni concernenti le assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni;
all'articolo 72, comma 11, sia escluso anche il personale del comparto Difesa e Sicurezza dall'applicazione della disposizione che consente la risoluzione del rapporto di lavoro al compimento dell'anzianità massima contributiva di 40 anni.


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ALLEGATO 3

DL 112/2008: Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. (C. 1386 Governo).

PROPOSTA ALTERNATIVA DI PARERE DEL DEPUTATO VILLECCO CALIPARI

La IV Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria;
rilevato che l'articolo 65:
riduce le risorse destinate alla professionalizzazione delle Forze armate del 7 per cento per l'anno 2009 e del 40 per cento a decorrere dall'anno 2010 e che da tale disposizione dovranno conseguire economie di spesa per un importo non inferiore a 304 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010;
la citata disposizione, ove confermata, apporterà un taglio medio annuo di circa 380 milioni di euro di cui 75 sul finanziamento specifico, riportando la riduzione al 18 per cento e più di 300 milioni di euro sul bilancio ordinario della Difesa;
la predetta riduzione rimetterà in discussione tutto il quadro di alimentazione, sia in termini di nuove assunzioni, sia in termini di transito in servizio permanente degli attuali volontari in rafferma da 5/7 anni (VFB) e di quelli di cui ne era pianificata la stabilizzazione a partire dal 2012 (VFP4);
osservato che:
l'articolo 66, pone una serie di limitazioni e blocchi alle assunzioni nelle forze di polizia ad ordinamento militare e civile che costituiscono la naturale destinazione del personale «precario» delle Forze armate (VFP1 e VFP4);
l'articolo 67 sopprime alcune fonti di alimentazione degli istituti retributivi tipici della contrattazione/concertazione integrativa (fondi di efficienza e assimilati) e riduce le risorse destinate dalle procedure negoziali già concluse all'incentivazione della produttività del personale, mentre l'assegnazione di 20 milioni di euro per il solo personale della Guardia di finanza altera gli equilibri retributivi tra il personale del Comparto Sicurezza e Difesa;
l'articolo 69 riduce la progressione economica (da biennale a triennale) del personale in regime di diritto pubblico «non contrattualizzato», inclusa la dirigenza delle Forze armate e delle Forze di polizia;
l'articolo 70, fermo restando il diritto all'equo indennizzo, esclude l'attribuzione ai dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche ai quali sia stata riconosciuta un'infermità dipendente da causa di servizio di qualsiasi trattamento economico aggiuntivo previsto da norme di legge o pattizie, comportando conseguentemente, da un lato, la soppressione delle maggio razioni stipendiali, pari al 1,7 per cento e


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al 2,5 per cento, a seconda della gravità della patologia riconosciuta - mettendo così a rischio, in prospettiva, quegli istituti come la pensione privilegiata che, per il Comparto Difesa e Sicurezza, costituiscono una forma di tutela per il personale che nell'esercizio delle specifiche funzioni riporta ferite e/o lesioni permanenti tali da renderlo non più idoneo al servizio - dall'altro, una ridotta tutela risarcitoria a causa della soppressione degli articoli 117 e 120 del Regio Decreto 3458 del 1928, che prevedono una maggiorazione stipendiale (sebbene esigua) al personale affetto da infermità o lesione riconosciuta dipendente da causa di servizio;
considerato che:
l'articolo 71 prevede, per i primi dieci giorni di malattia in un anno solare, l'attribuzione del solo trattamento economico fondamentale con esclusione degli accessori benché fissi e continuativi;
la retribuzione del personale del Comparto Difesa e Sicurezza rispetto a quella del pubblico impiego è formata per oltre il 60 per cento da indennità specifiche di impiego, di funzione e d'istituto;
la citata disposizione avrà quindi effetti ridotti per il pubblico impiego (ove potrà al massimo generare la non attribuzione di alcune indennità), mentre per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia produrrà una riduzione concreta dello stipendio riducendolo al 40 per cento;
inoltre, l'applicazione della penalizzazione, anche nei confronti di coloro che non si sono mai ammalati in precedenza, pur sopportando condizioni d'impiego più gravose rispetto al rimanente pubblico impiego, appare ulteriormente penalizzante, anche in considerazione dell'applicazione delle fasce di reperibilità 08:00-13:00 e 14:00-20:00 (tutti i giorni compresi festivi e pre-festivi);
considerato altresì che l'articolo 72:
prevede la possibilità, per il personale che si trovi a cinque anni dal limite di età, di presentare domanda di esonero totale dal servizio con o senza disponibilità a svolgere mansioni di volontariato (i trattamenti economici sono conseguentemente ridefiniti in ragione del 50 per cento nel primo caso e del 70 per cento nel secondo);
prevede altresì la possibilità per le amministrazioni di risolvere il rapporto di lavoro dei dipendenti che abbiano raggiunto i 40 anni di contribuzione, indipendentemente dal limite di età;
dispone, tuttavia, in considerazione della specificità del comparto, l'adozione di un apposito DPCM, da emanarsi entro 90 giorni, con cui saranno stabiliti specifici criteri e modalità applicative per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia;
nel caso in cui il citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri riportasse i criteri generali applicati per la Pubblica Amministrazione, l'applicazione della disposizione si potrebbe tradurre in un pensionamento anticipato per più di 11.000 soldati, 6.000 carabinieri e ulteriori 20.000 tra finanzieri, poliziotti, penitenziari e forestali, dando luogo a forme di prepensionamento che consentiranno di accedere a trattamenti di quiescenza penalizzati, che non risulteranno utili a politiche di riduzione di eventuali esuberi di organico, il cui costo andrebbe comunque a carico del sistema previdenziale;
considerato altresì che l'articolo 60, comma 1, all'elenco 1, riduce gli stanziamenti per la Difesa, per importi complessivamente paria a euro 485.819 per l'anno 2009, a euro 456.682 per l'anno 2010 e a euro 813.125 per l'anno 2011, con conseguenti effetti negativi sui fondi destinati all'esercizio e, quindi, sulle attività addestrative del personale e sulla manutenzione dei mezzi;
rilevato che all'articolo 60: il comma 10, sopprime definitivamente dalle dotazioni di bilancio temporaneamente accantonate, pari, per la Difesa, a circa 300 milioni di euro; il comma 12 riduce di un


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importo di 183 milioni di euro i fondi assegnati per gli investimenti industriali della Difesa per l'anno 2009 e il comma 15, dal cui ambito di applicazione sono state escluse le amministrazioni della Sicurezza e del Soccorso, ma non la Difesa, limita le possibilità di spesa dell'amministrazione a un dodicesimo dello stanziamento assegnato per ciascun mese di esercizio, impedendo sostanzialmente la stipulazione di contratti per forniture di beni e servizi di lungo periodo;
rilevato altresì che l'articolo 67, al comma 2 sopprime le risorse destinate da precedenti provvedimenti a compensare il maggiore impegno del personale civile della Difesa per le attività connesse alle missioni internazionali;
ritenuto pertanto che tutte le citate disposizioni dovrebbero essere soppresse a causa degli effetti negativi che ne deriverebbero per il personale militare e per l'Amministrazione della Difesa;
esprime:

PARERE CONTRARIO.