Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di modificazione al Regolamento della Camera si intende istituire la XV Commissione permanente «Diritti umani e libertà fondamentali».
In democrazia tutti, cittadini, associazioni e istituzioni, sono direttamente e continuamente chiamati ad impegnarsi a promuovere il rispetto e l'osservanza dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Al Parlamento, vertice di tutte le istituzioni democratiche del nostro paese, è costantemente richiesto di sviluppare e potenziare la promozione, la consapevolezza pubblica e la difesa di questi diritti e di queste libertà attraverso le leggi e le ulteriori attività che svolge.
La società, sempre più globale, chiama tutti i popoli a dare il proprio contributo per questi diritti primari e fondamentali degli uomini, che da sempre concettualmente prescindono da qualsiasi frontiera: i diritti umani, come tutti convengono, sono universali, indivisibili e interdipendenti. Proprio per questo nel sistema delle relazioni internazionali si lavora alacremente nella direzione della realizzazione di una giustizia sovranazionale.
Si tratta di un tema complesso, quindi, che richiede e merita, per la migliore promozione universale di tali diritti, una trattazione organica e non frammentaria, alla luce della sua centralità strategica, anche all'interno della Camera dei deputati.
L'esigenza di avere nel Parlamento una Commissione che si occupi specificamente dei diritti umani è avvertita da molto tempo. Nel corso della XIII legislatura il Senato della Repubblica ha costituito un Comitato contro la pena di morte, che ha svolto un lavoro esimio, fino ad arrivare a salvare la vita di alcune persone, impedendo che venissero estradate da un paese straniero ad un altro che contempla la pena di morte nel proprio ordinamento. Fondamentali sono stati i contatti che ha stabilito con Autorità e colleghi dei Parlamenti di altri paesi, come pure gli incontri ai quali è riuscito a dare vita. Sulle attività del Comitato è stata presentata una relazione il 24 gennaio 2001, che è agli atti del Senato.
Nella scorsa legislatura, invece, sulla scorta dell'esperienza giudicata da tutti positiva, il Senato della Repubblica aveva istituito la «Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani», trasformando così l'esperienza di un lavoro parlamentare meno istituzionalizzato in un impegno cui era attribuito tutto il prestigio e la specializzazione di una vera e propria Commissione. Questa Commissione ha riscosso amplissimi consensi ed ha dato vita a numerose iniziative.
Anche i Parlamenti di molti altri paesi annoverano tra le proprie Commissioni parlamentari quella dei diritti umani, o comunque gruppi di lavoro o Comitati, specificamente deputati ad occuparsi di questa materia. Per fare degli esempi, in ambito europeo si ricordano la Finlandia e il Regno Unito, mentre nel resto del mondo l'Australia e il Cile.
A questa logica e a questi bisogni risponde l'istituzione della Commissione XV che, attraverso l'esercizio di competenze e funzioni permanenti, in maniera organica e non frammentaria, potrà svolgere efficacemente il ruolo fondamentale e costruttivo di aiutare al massimo grado la promozione e la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. La Commissione costituirebbe, infatti, un organismo specializzato per competenza, inserito a pieno titolo nel procedimento legislativo, capace dunque di esercitare in via primaria funzioni legislative ma anche, e soprattutto, di inserirsi, con funzioni consultive, nel processo legislativo che si svolge in altre sedi, in modo tale da garantire efficacemente la rispondenza delle decisioni parlamentari alla necessità di difendere, garantire ed attuare i diritti umani e le libertà fondamentali.
Non va dimenticato, per finire, che l'Italia, a tutt'oggi, è uno dei pochissimi paesi europei a risultare ancora inadempiente alla risoluzione 48/134 del 1993 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che impegna gli Stati membri ad istituire organismi internazionali, autorevoli e indipendenti, per la promozione e protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Proprio in queste settimane il Parlamento sta cercando di porre rimedio a questo grave ritardo, attraverso l'approvazione di una legge non più procrastinabile, anche in considerazione del fatto che l'Italia, da gennaio del 2007, è membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e vuole candidarsi al nuovo Consiglio Diritti umani dell'ONU.
L'istituenda Commissione permanente, oltre a garantire la proporzionalità tra i Gruppi nella composizione, dovrebbe prevedere la presenza di deputati componenti di altre Commissioni permanenti, in deroga al principio stabilito dal primo periodo del comma 3 dell'articolo 19 del Regolamento; si vuole infatti evitare il rischio che tale Commissione assuma le caratteristiche di una «riserva» e garantire una presenza effettiva della medesima nella vita parlamentare. Da queste brevi considerazioni emerge quindi con forza l'esigenza di adeguare l'attuale elencazione del numero e delle competenze delle Commissioni parlamentari permanenti della Camera dei deputati, istituendo la XV Commissione permanente per i «Diritti umani e libertà fondamentali».
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