Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 754 del 23/2/2006
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RELAZIONE DEL DEPUTATO AURELIO GIRONDA VERALDI SUL DOC. IV-TER, N. 16-A

La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità pervenuta dal tribunale di Monza (sezione distaccata di Desio) concernente il deputato Cesare Previti, con riferimento a un procedimento penale (il n. 4631/03 RGNR) scaturito da una querela sporta dalla signora Stefania Ariosto. Il procedimento trae origine da affermazioni contenute in un'intervista rilasciata a Dimitri Buffa e pubblicata sulla Padania del 27-28 aprile 2003.
In particolare, la signora Ariosto - per come risulta dall'ordinanza con cui il procedimento è stato sospeso - ha lamentato il tenore diffamatorio delle seguenti affermazioni: «Il processo che è stato imbastito nei miei confronti è nato sulla base delle deposizioni di un testimone preparato in segreto per molti mesi dalla procura di Milano e catapultato sulla scena processuale alla vigilia delle elezioni del '96 per riferire una serie di calunnie ben conosciute dagli stessi inquirenti e da chiunque abbia ascoltato nel corso del processo le parole farneticanti del cosiddetto testimone».
La Giunta ha esaminato il caso nelle sedute del 21 settembre, 5 e 19 ottobre 2005 (ascoltando l'interessato) e 1o febbraio 2006.
Nel corso della sua audizione l'onorevole Previti, riepilogati i punti salienti di una vicenda che - a suo avviso - lo ha tormentato per dieci anni in una controversia con una persona che lui ha ritenuto e ritiene una mentitrice, come risulta anche da alcuni passaggi processuali, anche se altri non gli risultano ancora favorevoli. Quanto gli viene oggi contestato in giudizio - a suo avviso - era stato oggetto di sue dichiarazioni parlamentari


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sia innanzi alla Giunta che innanzi alla Camera tutta in occasione della richiesta di autorizzazione all'arresto che lo attinse nella scorsa legislatura. L'onorevole Previti ha sostenuto che in quella circostanza adottò una linea di difesa priva di tentennamenti posto che riteneva la testimonianza della controparte falsa e calunniosa. Di qui la determinazione con cui affrontò quella sfida parlamentare. L'onorevole Previti ha ricordato che la richiesta di arresto fu esaminata dalla Camera assai approfonditamente nell'arco di due intere giornate di seduta dell'Assemblea, durante le quali l'attacco alla sua persona raggiunse il massimo grado di aggressività. L'esame si concluse con un voto palese che risultò a lui favorevole con uno scarto di ben cento voti, nonostante che la maggioranza allora era detenuta dalla parte avversa al suo schieramento politico. La Camera - secondo l'onorevole Previti - pertanto accertò l'esistenza di un fumus persecutionis da parte dell'autorità giudiziaria procedente. La testimonianza su cui si basavano le accuse nei suoi confronti fu al centro di quel dibattito parlamentare e ciò rese la sua battaglia politica e personale al contempo. L'onorevole Previti ha concluso depositando atti parlamentari sul punto e affermando che quanto da lui detto gli sembrava rendere evidente il nesso tra le sue affermazioni nei confronti della controparte e la sua funzione parlamentare.
Nel corso dell'esame si è reso evidente che la vicenda oggetto del procedimento per cui è stata avanzata richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità è del tutto simile a quella di cui al doc. IV-quater, n. 22, relazione predisposta per l'Assemblea in esito alla seduta della Giunta del 6 marzo 2002. La maggior parte dei componenti espressisi sul punto ha pertanto ritenuto di potersi rifare alle opinioni e alle motivazioni espresse in sede di discussione di quel documento, che è stato approvato dall'Assemblea della Camera nella seduta del 14 marzo 2002 dopo numerosi interventi.
Si ritiene pertanto utile allegare alla presente relazione il testo del doc. IV-quater, n. 22 e precisare che in esso si trovano tutte le ragioni per cui anche nel caso in esame la Camera dovrebbe deliberare nel senso dell'insindacabilità.
La Giunta a maggioranza ha dunque ritenuto che le frasi attribuite all'onorevole Previti costituiscono un momento di esercizio delle sue funzioni parlamentari e pertanto propone all'Assemblea di deliberarne l'insindacabilità.

Aurelio GIRONDA VERALDI, relatore.

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