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La seduta, sospesa alle 19,35, è ripresa alle 20,05.
PRESIDENTE. Do ora la parola al presidente della II Commissione, onorevole Pecorella, affinché informi l'Assemblea sull'esito della riunione delle Commissioni.
GAETANO PECORELLA, Presidente della II Commissione. Signor Presidente, abbiamo ascoltato con molta attenzione i rilievi formulati dal presidente Violante, rispetto ai quali vi è una diversa prospettazione di natura sia politica, sia tecnica. Infatti, le Commissioni non hanno ritenuto opportuno effettuare interventi su alcuni aspetti di particolare rilevanza nel nostro ordinamento interno, che toccano sia diritti individuali, sia il nostro sistema legislativo.
Ciò perché tali modifiche avrebbero potuto essere giustificate solo in funzione della ratifica della Convenzione in oggetto ed avrebbero richiesto, altresì, un esame più ampio, sistematico e consapevole del nostro ordinamento nel suo complesso. È questo il motivo per cui abbiamo limitato il nostro intervento ai reati transnazionali, e soltanto per alcuni aspetti.
Il presidente Violante, al contrario, aveva sostenuto che questa poteva essere l'occasione opportuna per compiere interventi che a noi sono apparsi poco prudenti, poiché avrebbero inciso profondamente nell'ordinamento senza che, tuttavia, fosse stato maturato un orientamento sufficientemente condiviso. È questa la ragione dell'esistenza di diverse opinioni, che credo siano rimaste immutate, anche se vi è stato un grande, reciproco rispetto.
PRESIDENTE. Non ne dubito minimamente, onorevole Pecorella.
GUSTAVO SELVA, Presidente della III Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUSTAVO SELVA, Presidente della III Commissione. Signor Presidente, condivido le ragioni giuridico-costituzionali addotte dal collega Pecorella. Sul piano politico, credo che si tratti di un strumento importante a favore della cooperazione internazionale nella lotta contro i trafficanti di droga e la criminalità organizzata.
Ricordo che L'Italia è stata tra i promotori di tale strumento; il Parlamento, inoltre, lo ha analizzato, lo ha studiato e
lo ha fatto proprio. Ritengo pertanto importanti, onorevoli colleghi, il vostro contributo e, in particolar modo, il vostro voto a favore del disegno di legge di ratifica che ci accingiamo ad esaminare, soprattutto nel testo licenziato dalle Commissioni. Ciò anche sulla base delle precisazioni di carattere giuridico-costituzionale che l'onorevole Pecorella ha testè reso.
Possiamo tranquillizzare tutti i colleghi, quindi, in ordine al fatto che lo strumento in oggetto, finalizzato a contrastare la criminalità organizzata internazionale, è utile al perseguimento degli scopi indicati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. Noi, che ne siamo stati promotori, vogliamo finalmente offrire questo strumento legislativo agli operatori della sicurezza.
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