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MASSIMO POLLEDRI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente, la ringrazio dell'attenzione e dell'opportunità che mi offre. Vorrei ritornare sulla richiesta formulata poco fa dall'onorevole Guido Giuseppe Rossi, non per sollecitare una certa interpretazione del regolamento, dal momento che giustamente lei dice che il regolamento stesso le lega le mani con riferimento alla possibilità di una votazione. Qui stiamo discutendo di una questione politica che investe il Parlamento e, pertanto, interviene sulla nostra coscienza di parlamentari italiani, ma anche sulla nostra coscienza di cittadini italiani e di cittadini europei, al termine di una storia in cui la libertà è una conquista - signor Presidente, lei me lo insegna con la sua autorevole esperienza - a cui noi non possiamo rinunciare.
Signor Presidente, in questo momento credo che debba rimanere agli atti una testimonianza di solidarietà non solo di singoli parlamentari ma in futuro, mi auguro, dell'Ufficio di Presidenza e dei gruppi, perché oggi ci sentiamo tutti danesi, tutti italiani e tutti europei.
Credo che in un momento in cui la libertà di espressione, ma non solo, la libertà di essere rappresentanti di un dialogo civile trovano un arresto importante, anche questo Parlamento, le libere istituzioni, i gruppi e i singoli rappresentanti debbano lasciare una traccia non di retorica, ma a favore della libertà.
Mi auguro che ci sia da più voci l'unione in un comune coro di intenti a difesa della libertà e a difesa, per carità, dell'espressione delle sensibilità religiose, ma anche di affetto e di solidarietà nei confronti della Danimarca.
PRESIDENTE. Onorevole Polledri, l'ho lasciata parlare perché sapevo già cosa avrebbe voluto dire. Lei sa benissimo - ed in questo senso ho derogato anche io al regolamento - che, essendo stata posta la questione di fiducia, la Camera non aveva più titolo per essere interessata di questo importante argomento. Tuttavia, la capisco e mi rendo conto che lei giustamente pone un problema importante. Mi auguro che gli strumenti ancora possibili da utilizzare possano essere attivati perché sentimenti e regolamento possano essere conciliabili.
In attesa delle determinazioni della Conferenza dei presidenti di gruppo, sospendo la seduta.
La seduta, sospesa alle 17,40, è ripresa alle 18,15.
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei presidenti di gruppo si è testé riunita per definire l'organizzazione del dibattito conseguente alla posizione della questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge n. 6323 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, recante definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti. Proroga di termini relativi all'inizio di deleghe legislative (Approvato dal Senato - scadenza: 28 febbraio 2006), nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.
Poiché la questione di fiducia è stata posta alle ore 17,35 di oggi, la votazione per appello nominale avrà inizio alla stessa ora di domani, giovedì 9 febbraio.
Le dichiarazioni di voto, a norma dell'articolo 116, comma 3, del regolamento, avranno inizio domani alle ore 16.
Successivamente, avranno luogo l'esame degli ordini del giorno, le dichiarazioni di voto e la votazione finale del disegno di legge di conversione.
Il termine per la presentazione degli ordini del giorno è stabilito alle ore 10 di domani, giovedì 9 febbraio.
Domani, al termine dell'esame del disegno di legge di conversione n. 6323, avrà luogo l'esame dei seguenti disegni di legge di ratifica: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica popolare di Cina per la cooperazione scientifica e tecnologica (Approvato dal Senato) (5584); Ratifica ed esecuzione della Convenzione e dei Protocolli delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale (Approvato dal Senato) (6230).
Martedì 14 (ore 16) avranno luogo gli interventi sul complesso degli emendamenti riferiti al disegno di legge di conversione n. 6259 - Conversione in legge del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione (da inviare al Senato - scadenza: 12 marzo 2006), cui seguirà l'espressione del parere della Commissione e del Governo. Il seguito dell'esame avrà luogo mercoledì 15 e giovedì 16 febbraio (antimeridiana e pomeridiana, con eventuale prosecuzione notturna e nella giornata di venerdì 17 febbraio), con votazioni a partire dalle 10,30 di mercoledì.
Martedì 14 febbraio avrà inoltre luogo la discussione sulle linee generali dei seguenti disegni di legge, ove trasmessi dal Senato e conclusi in Commissione: S. 3723 - Conversione in legge del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d'impresa (scadenza: 12 marzo 2006); S. 3756 - Conversione in legge del decreto-legge 25 gennaio 2006, n. 19, recante misure urgenti per garantire l'approvvigionamento di gas naturale (scadenza: 27 marzo 2006); S. 3768 - Conversione in legge del decreto-legge 1o febbraio 2006, n. 23, recante misure urgenti per i conduttori di immobili in condizioni di particolare disagio abitativo, conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio in determinati comuni (scadenza: 3 aprile 2006). Il seguito dell'esame avrà luogo a partire dal giorno successivo.
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