![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di mutua assistenza amministrativa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica islamica dell'Iran per la prevenzione, l'accertamento e la repressione delle infrazioni doganali, con Allegato, fatto a Teheran l'11 ottobre 2004.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
Avverto che la III Commissione (Affari esteri) si intende autorizzata a riferire oralmente.
Il relatore, onorevole Landi di Chiavenna, ha facoltà di svolgere la relazione.
GIAN PAOLO LANDI di CHIAVENNA, Relatore. Signor Presidente, come ho già avuto modo di dire in Commissione, sul disegno di legge in esame deve essere portata una pur minima attenzione da parte del relatore, nell'auspicio che vi sia una certa condivisione sulle valutazioni che è opportuno esprimere.
È un provvedimento importante e riguarda un Accordo che deve essere ratificato, in quanto è necessario continuare a credere che l'azione della diplomazia internazionale, attraverso questi Accordi e Protocolli d'intesa, possa aiutare a depotenziare il rischio di un regime maggiormente intollerante ed odioso, che si pone sempre più al di fuori delle logiche della convivenza democratica internazionale.
Ciò nonostante sento il dovere di stigmatizzare la gravità della situazione, in cui la comunità internazionale si è trovata per l'esasperazione delle posizioni assunte dal regime teocratico iraniano, in particolare per quanto attiene alla questione dell'arricchimento dell'uranio, con il rischio di un ulteriore aggravamento della situazione e degli equilibri internazionali nell'area mediorientale. Non posso tacere le preoccupazioni che possono nascere e derivare... (Commenti).
Ai colleghi vorrei ricordare che stiamo parlando dell'Iran, di una nazione che sta mettendo a grave rischio l'incolumità internazionale! Questa è la verità dei fatti!
PRESIDENTE. Prendo atto che il rappresentante del Governo si associa alle considerazioni svolte dal relatore.
È iscritto a parlare l'onorevole Zacchera. Ne ha facoltà.
MARCO ZACCHERA. Signor Presidente, intervengo brevemente perchè vorrei doverosamente sottolineare - mi rivolgo ai colleghi che protestavano per il fatto che stavamo, lo dico tra virgolette «perdendo tempo» - l'importanza della discussione che stiamo svolgendo.
Manifesto la mia perplessità sul voto che ci accingiamo ad esprimere, non tanto per il contenuto assolutamente condivisibile. È, infatti, di questa mattina la notizia che l'agenzia Fars, notoriamente vicina al presidente dell'Iran, ha annunciato il boicottaggio delle auto italiane. Pertanto, in occasione della ratifica di accordi commerciali e doganali con l'Iran, è logico che si debba riflettere!
Ritengo che dovremmo esprimere un voto favorevole, proprio per tutelare meglio le esportazioni italiane, ma non possiamo non sottolineare il fatto che l'Iran ultimamente si fa beffa degli accordi internazionali! Pensate all'assalto all'ambasciata di Danimarca l'altro ieri a Teheran e al mancato intervento dei poliziotti.
Quindi, il nostro sarà un voto favorevole «sofferto», ma richiamiamo il Governo, tutto il Parlamento, perché in ordine a tale problema non possiamo non renderci conto dell'importanza della questione (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Guido Giuseppe Rossi. Ne ha facoltà.
GUIDO GIUSEPPE ROSSI. Signor Presidente, vorrei approfittare di questa occasione, considerato che si è cominciato a parlare dell'Iran incidentalmente e di ciò che sta avvenendo in questi giorni, per chiedere, a nome di tutta la Camera dei deputati, se fosse possibile esprimere la solidarietà dei deputati italiani ai colleghi del Parlamento danese e, soprattutto, al Governo danese che, in questo momento, è oggetto, al di là del giudizio che si può esprimere sulla vicenda in particolare, di un attacco violento, virulento in tutto il pianeta da parte di una serie di Stati di ispirazione islamica.
Penso che la piccola Danimarca ed il Parlamento danese abbiano bisogno anche della nostra solidarietà.
Questo Parlamento molte altre volte ha espresso la propria solidarietà in momenti difficili a Parlamenti amici e fratelli, soprattutto, dell'Unione europea. Ritengo che questo sia il momento giusto per esprimere solidarietà non ideologica, non strumentale, ma sentita e fraterna ai colleghi danesi (Applausi dei deputati dei gruppi della Lega Nord Federazione Padana, di Forza Italia e di Alleanza Nazionale).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Strano. Ne ha facoltà.
NINO STRANO. Signor Presidente, colleghi, vorrei svolgere poche considerazioni sul tema che stiamo affrontando.
Quando si vota un disegno di legge di ratifica, non vi è anche la necessità di dare l'avallo, come è stato affermato dal collega Zacchera e da altri colleghi, al Governo con cui è stato stipulato l'accordo (Commenti del deputato Elio Vito). Caro Elio, vedo che mi imiti anche nella mise, ma stai sereno!
Siamo vicini al popolo iraniano, poiché in quel paese ormai da decenni non si svolgono elezioni libere e democratiche ed i Governi non lo tutelano, come è accaduto in questi giorni - lo ha affermato il collega Rossi -, mettendo in pericolo le sedi libere e democratiche di Governi europei, ai quali rivolgiamo la nostra certa e sicura amicizia, come quello danese e quello norvegese.
Quindi, il nostro voto è rivolto al popolo iraniano che soffre e che cerchiamo di aiutare con l'approvazione di disegni di legge di ratifica di accordi, nella speranza che le sanzioni verso chi infrange le regole doganali possano arrecare benefici alla democrazia.
Questo voto, tuttavia, non può essere barattato - credo che il nostro Governo non abbia mai pensato di farlo - con un voto a sostegno di un Governo liberticida (laico o religioso che sia), come è attualmente quello iraniano, che mette in pericolo le libertà religiose e la democrazia del mondo.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Spini. Ne ha facoltà.
VALDO SPINI. I temi proposti dai colleghi sono di grande rilevanza e dimostrano che questo Parlamento avrebbe bisogno di una comunicazione sugli ultimi fatti di politica estera e di un dibattito relativamente a tale argomento (Commenti del deputato Guido Giuseppe Rossi).
VALDO SPINI. A nome del gruppo dei Democratici di sinistra, chiedo che il ministro degli esteri venga a riferire in aula affinché ci si possa confrontare a fondo sui temi del rispetto delle religioni, degli atti di violenza compiuti contro la Danimarca ed altri paesi.
Questo sarebbe un modo serio per affrontare il problema, mentre non lo è il modo frettoloso con il quale si esamina un accordo stipulato con il precedente Governo iraniano a proposito di prevenzione, accertamento e repressione delle infrazioni doganali. Prima tali infrazioni vengono prevenute, accertate e represse, meglio è, indipendentemente dal Governo in carica!
PRESIDENTE. Non vi sono altri iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.
![]() |
![]() |
![]() |