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PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, intervengo per un richiamo al regolamento e sull'ordine dei lavori. È l'ultima volta che interverrò per porre un problema che mi sta a cuore dall'inizio della legislatura: quello relativo al rispetto del nostro regolamento. Lei sa perfettamente che l'articolo 135-bis del nostro regolamento prevede che lo svolgimento del question time, delle interrogazioni a risposta immediata, si svolga una volta alla settimana e che per
due volte dovrebbe rispondere il Presidente o il Vicepresidente del Consiglio e per una volta i ministri competenti per materia. Signor Presidente, oggi si è svolto l'ultimo question time della legislatura, per la precisione il centotrentottesimo; ebbene, dall'inizio della legislatura ad oggi il premier, il Presidente del Consiglio, non si è mai presentato in quest'aula a rispondere alle interrogazioni a risposta immediata.
Ci sono due ordini di problemi. Infatti, va segnalato non solo l'assenza del premier in tutte le 138 sedute, ma anche il fatto che i Vicepresidenti del Consiglio sono stati presenti solo sei volte. Vorrei ricordare all'Assemblea che questa situazione non si è verificata nella scorsa legislatura, quando, su 102 sedute di question time, in 50 sono stati presenti il premier o il vice premier.
Signor Presidente, c'è una mancanza di rispetto da parte del premier verso il Parlamento ed a poco serve il rammarico espresso anche oggi dal ministro Giovanardi rispondendo a una interrogazione a risposta immediata dell'onorevole Galante. Crediamo che il buon esempio, nel rispetto del nostro regolamento, debba venire, innanzitutto, dal Presidente del Consiglio. Sinceramente, speravamo che almeno all'ultimo minuto, in zona Cesarini, vista l'overdose di apparizioni televisive, visto che ormai addirittura si autoinvita ai programmi televisivi, oggi il premier cogliesse almeno (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia) ...
PRESIDENTE. Calma, colleghi!
PIERO RUZZANTE. ... quest'ultima occasione.
C'è poi un secondo aspetto, signor Presidente, di non rispetto del regolamento, perché (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia)... Signor Presidente, chiedo di poter parlare.
PRESIDENTE. Scusate, colleghi, a parte il fatto che diamo uno spettacolo non molto decoroso anche a coloro che assistono alla seduta, vi pregherei di consentire all'onorevole Ruzzante di proseguire il suo intervento.
PIERO RUZZANTE. Sarò molto rapido, signor Presidente.
C'è poi un secondo aspetto del nostro regolamento che non è stato rispettato, visto che l'articolo 135-bis recita che devono venire a rispondere alle interrogazioni a risposta immediata i ministri competenti. Quindi, solo ed esclusivamente i ministri competenti possono venire a rispondere al question time: non possono venire i sottosegretari, non possono venire altri ministri! Nella scorsa legislatura una sola volta, ad un solo question time, il ministro competente è stato sostituito con il ministro per i rapporti con il Parlamento. Nel corso di questa legislatura si sono svolte 1091 interrogazioni a risposta immediata e per 537 volte - 537: quindi, circa metà delle interrogazioni a risposta immediata - è venuto il ministro Giovanardi a sostituire i ministri competenti ...
ANTONIO LEONE. Bravo, Giovanardi!
PIERO RUZZANTE. ... visto che non solo era assente il premier o il vice premier ma erano assenti anche i ministri competenti.
L'ultima cosa che voglio dire riguarda il rapporto Parlamento e Governo e, più in generale, gli atti di sindacato ispettivo.
Signor Presidente, in questa legislatura sono state date 14.358 risposte ad atti di sindacato ispettivo - la questione non riguarda soltanto i deputati dell'opposizione, ma anche quelli della maggioranza -, mentre nella precedente legislatura le risposte sono state 19.426: 5 mila in più!
Quindi, signor Presidente, la mia protesta non è rivolta soltanto al Governo, per la mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento e dei deputati, ma - lo dico con molta franchezza - anche al Presidente della Camera, il quale non è riuscito a garantire i diritti dei deputati dell'opposizione.
Signor Presidente, quando non vengono rispettate le regole che collettivamente ci siamo dati, non soltanto l'istituzione perde credibilità, ma perdiamo anche un pezzettino della nostra democrazia. Mi dispiace che il Presidente Casini non ci
abbia tutelati e sia venuto meno ad uno dei suoi compiti istituzionali: quello di far rispettare il nostro regolamento a tutti i deputati, compreso l'onorevole Berlusconi (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Comunisti italiani)!
GABRIELE FRIGATO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Anche lei per un richiamo al regolamento, onorevole Frigato?
GABRIELE FRIGATO. Sì, signor Presidente.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GABRIELE FRIGATO. Signor Presidente, molto sinteticamente, sempre con riferimento al tema introdotto dal collega Ruzzante ed all'articolo 135-bis del regolamento della Camera, ricordo che sono già agli atti altri miei interventi, pronunciati nelle scorse settimane, nei quali ho chiesto più volte informazioni al riguardo al Presidente della Camera.
In queste settimane, come ho già detto, abbiamo avuto modo di vedere e di ascoltare il Presidente del Consiglio - di giorno, di sera, di notte, la mattina presto, la mattina tardi - il quale ha partecipato, in televisione ed alla radio, a trasmissioni di varia natura. Eppure, il medesimo Presidente del Consiglio non ha trovato modo o non si è degnato, in questi cinque anni, di venire in Parlamento, in diretta, di fronte ai cittadini italiani! Questo è il tema!
Il regolamento della Camera, all'articolo 135-bis, stabilisce una modalità ma, alla fine, tale modalità rappresenta, onorevoli colleghi, un valore: il valore consistente nel fatto che il Parlamento apre il proprio dibattito ad una diretta televisiva che pone tutti i cittadini che lo desiderino in condizione di ascoltare le risposte del Presidente del Consiglio alle domande che il popolo gli pone attraverso i propri rappresentanti, cioè noi, maggioranza ed opposizione. Questo è l'elemento che voglio stigmatizzare!
È con profondo disagio che ho dapprima ascoltato e, successivamente, letto le parole del ministro Giovanardi, il quale, dopo avere giustificato, dopo essersi semplicemente rammaricato per l'assenza del Presidente Berlusconi al question time, ha voluto anche aggiungere (leggo testualmente): «Tuttavia, con un po' di malizia - chiamatela come volete -, nel momento in cui viene contestato il Presidente del Consiglio per le sue apparizioni televisive e l'opposizione si straccia le vesti perché il medesimo Presidente del Consiglio appare troppo» - così dice il ministro Giovanardi - «mi sembra davvero paradossale che venga sollevato il problema del motivo per cui il Presidente del Consiglio non viene in diretta televisiva durante il question time».
Il motivo è che, in questo Parlamento, in base alle regole che ci siamo dati, non parla soltanto il Governo, non parla soltanto il Presidente del Consiglio: al question time il Presidente del Consiglio risponde su un tema e poi è addirittura costretto ad ascoltare una replica! Forse, è questo il tema sul quale il Presidente del Consiglio non intende confrontarsi. Forse, è per questo che il Presidente del Consiglio, in questi giorni, in queste sere, ritiene di avere abituato gli italiani a confondere il confronto con le comunicazioni che lui pensa di dare, dandosi ragione da solo.
Credo che il mancato rispetto dell'articolo 135-bis non sia un dato formale, ma sostanziale; a tale riguardo, mi sembra, per la verità, che anche il Presidente della Camera sia stato piuttosto timido e piuttosto inefficace (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Devo ricordare ai colleghi che anche oggi, nel corso del question time, l'onorevole Galante ha fatto riferimento, pur lamentando la «responsabilità politica» della mancata presenza in aula del Presidente del Consiglio, a due lettere successive indirizzate dal Presidente della Camera al Presidente del Consiglio con le
quali si chiedeva a quest'ultimo di essere presente in occasione dello svolgimento di interrogazioni a risposta immediata. Ora, come si dice dalle mie parti, agli uccelli non si può mettere il sale sulla coda: se non si dà seguito a questo invito, evidentemente, il Presidente della Camera non può determinare una tale condizione.
Semmai, si tratta di un dato di natura politica; però, il Presidente della Camera ha fatto ciò che era in suo potere al fine di determinare una condizione ed assolvere alle prescrizioni contenute nell'articolo del regolamento che è stato citato.
Infine, ricordo all'onorevole Ruzzante, quando fa il paragone tra questa e la scorsa legislatura, che da sabato prossimo anche questa sarà una legislatura trascorsa. Questo è l'unico elemento certo nell'evoluzione dei tempi; dopodiché, chi verrà dopo di noi vedrà.
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