![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Carli ha facoltà di
CARLO CARLI. Signor Presidente, signor ministro, in Toscana vi sono due comuni, Arezzo e Pietrasanta (per Lucca, solo con il ritiro delle dimissioni del sindaco è ritornata una certa stabilità amministrativa, pur con perdita di autorevolezza), in cui, a seguito di inchieste giudiziarie a carico di sindaci e di esponenti del centrodestra, si è determinata una situazione politico-amministrativa di paralisi insostenibile, che si ripercuote in maniera fortemente negativa sull'interesse generale delle rispettive comunità.
PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Pisanu, ha facoltà di
BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Signor Presidente, la vicenda del consiglio comunale di Arezzo è stata già affrontata in Assemblea, lo scorso 26 gennaio, in sede di risposta ad un'interpellanza urgente. I colleghi ricorderanno, dunque, la situazione determinata dalle dimissioni di tre consiglieri della maggioranza e dall'impossibilità di surrogarli a causa della diserzione delle sedute da parte dell'opposizione, che faceva venir meno così il numero legale.
Ministero dell'interno, attenzione della quale il sottosegretario D'Alì ha dato conto non alla stampa, bensì a rappresentanti politici locali, assicurando loro, come di consueto, il tempestivo intervento dell'amministrazione statale.
PRESIDENTE. L'onorevole Nannicini ha facoltà di
ROLANDO NANNICINI. Onorevole ministro, al di là dei toni diversi rispetto a quelli utilizzati dal sottosegretario D'Alì e comparsi nella cronaca regionale de La Nazione, la sostanza è sempre la stessa. Non ci vengono indicate le disposizioni normative in base alle quali la nomina di un commissario ad acta possa avvenire in tre giorni.
Riteniamo sbagliato e dannoso piegare agli interesse di parte del centrodestra il funzionamento delle istituzioni democratiche più vicine ai cittadini. Per Arezzo, è grave e sbagliato da parte del Governo, così come appreso dalla stampa locale, tentare di risolvere burocraticamente, con interpretazioni errate della normativa di legge, una situazione politico-amministrativa che richiede un ritorno urgente alle urne per un voto democratico. Così per Pietrasanta, nel rispetto dell'autonoma attività istituzionale della magistratura, ciò è auspicabile per ridare certezza ed autorevolezza alle istituzioni comunali.
Vorremmo sapere quali iniziative intenda intraprendere il Governo con riferimento ai due casi citati.
Esponenti della stessa opposizione hanno poi impugnato con successo, davanti al TAR della Toscana, la diffida a surrogare i dimissionari che il difensore civico regionale aveva indirizzato al consiglio comunale.
In questa situazione di rinnovato stallo, il prefetto di Arezzo, nell'esercizio dei suoi poteri di vigilanza, inviterà ora l'amministrazione comunale a promuovere, entro un congruo termine di tempo, tutte le iniziative necessarie per ricostituire nella sua integrità il consiglio comunale.
Decorso inutilmente tale termine, sarà esaminata l'ipotesi di attivare ogni ulteriore strumento previsto dalle norme vigenti.
Tutto ciò conferma l'attenzione dedicata fin dall'inizio a questa vicenda dal
Infine, con riferimento ai due comuni citati dagli onorevoli interroganti, informo che, in entrambi casi, la crisi è stata superata.
A Pietrasanta, infatti, le funzioni di sindaco sono ora svolte dal vicesindaco, come vuole la legge, mentre a Lucca il primo cittadino ha ritirato le dimissioni, come è noto, nella giornata di ieri.
Lei adesso prende tempo, ma, a proposito del tipo di surroga, lei conosce benissimo le previsioni del secondo comma dell'articolo 120 della Costituzione ed altri elementi. Non voglio comunque entrare in un dibattito di carattere burocratico e legale.
Come si può pensare che vi sia diserzione da parte di alcuni consiglieri comunali che intendono restituire dignità e tranquillità di governo alle città di cui si parla?
Nel testo dell'interrogazione non è stata riportata la notizia dell'avviso di garanzia inviato al sindaco, che coinvolge il suo studio professionale ed altri. Come si può governare una città, in questo caso Arezzo e Pietrasanta, senza la tranquillità necessaria relativamente agli strumenti urbanistici?
Pertanto, non vi è stata diserzione da parte dei consiglieri del centrosinistra. I consiglieri del centrosinistra, dell'Unione di Arezzo vogliono che si ritorni ad una tranquilla vita amministrativa, richiamando gli elettori ed il Governo, sia di centrodestra sia di centrosinistra, in ordine a tali fatti.
Onorevole ministro, non può fornire una risposta burocratica, perché la notizia pubblicata su La Nazione era quasi un ricatto e lei, usando la parola «diserzione», lo conferma.
Non si tratta di diserzione, perché non si può essere sempre consenzienti. Si tratta di una discussione molto democratica; non vi sono strumenti di legge in tal senso e, pertanto, nessuno si può sostituire al potere costituzionale autonomo di un consiglio attraverso la surroga.
La situazione a Pietrasanta deve essere continuamente monitorata con molta attenzione, perché non è tranquilla, come, invece, da lei affermato (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e della Margherita, DL-L'Ulivo).


