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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Polledri. Ne ha facoltà.
MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente, oggi voteremo un provvedimento per cui consegneremo tre milioni di euro, a fine legislatura, all'amministrazione di Bologna e alla regione Emilia Romagna, oltre che al presidente Montezemolo, che è presidente di tantissimi enti, tra cui l'Ente fiere.
Vorrei ricordare che questi soldi, provenienti dal Governo Berlusconi, vengono ora accettati dal sindaco Cofferati che, giustamente dal suo punto di vista, ha sempre criticato.
Vengono anche accettati dal presidente della regione Errani. Vorrei ricordare che di soldi la regione Emilia Romagna ed il sindaco Cofferati ne «buttano» o ne destinano abbondantemente, a nostro giudizio, in modo sbagliato.
Vorrei solamente ricordare gli aumenti di stipendio, in particolare l'aumento del numero dei dirigenti con stipendi estremamente elevati disposti dal presidente Errani. È stato, in particolare, disposto l'aumento di circa 200 mila euro, su cui nessuno dice niente, e adesso dobbiamo stanziare anche tre milioni di euro!
Ricordo che in bilancio, per quanto riguarda le destinazioni a favore della regione Emilia Romagna, era previsto a favore della montagna un milione e 800 mila euro, mentre per i nuovi campi nomadi e per nuove strutture sono stati stanziati più di due milioni e mezzo di euro. Pertanto, i soldi per i nomadi si trovano, mentre per le montagne no!
Per quanto riguarda la sicurezza, vi sono interi quartieri destinati ad immigrati che non pagano né luce, né acqua, né gas. Pertanto, facciamo pagare anche queste persone! Vi sono interi quartieri con persone residenti in Emilia Romagna, anche extracomunitari, da dieci anni, che pagano affitti irrisori! E noi dovremmo andare a pagare il conto di tutte queste regalie?
Signor Presidente, la Lega Nord non ci sta e voterà contro il provvedimento in esame.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Raisi. Ne ha facoltà.
Seguirà l'onorevole Guerzoni... Mi scusi, l'onorevole Grandi!
ENZO RAISI. Signor Presidente, preannunzio l'espressione del voto favorevole del gruppo di Alleanza Nazionale sul provvedimento in esame che si inserisce in un quadro di sostegno, da parte del Governo e della maggioranza, per rilanciare il sistema fieristico nazionale. Il sostegno è stato già dato in sede di finanziaria con alcuni provvedimenti a favore di alcune fiere ed anche in questa occasione.
Vorrei ricordare all'onorevole Polledri che la fiera di Bologna non è né di Cofferati né di Errani, ma è di tutta l'Emilia Romagna. Rappresenta la seconda fiera in Italia che fa parte del sistema fieristico, punto cardine dell'economia del nostro paese.
Il sostegno alla fiera di Bologna, al sistema fieristico si traduce in un sostegno al sistema economico italiano e non ai singoli soggetti, come affermato precedentemente!
Si è lavorato nell'ambito del disegno di legge finanziaria per rilanciare il sistema fieristico italiano e, pertanto, crediamo che, coerentemente, sia doveroso anche in questa sede dimostrare con il nostro voto favorevole di essere dalla parte delle fiere, dei nostri operatori, dei nostri imprenditori che sono, fra l'altro, anche i proprietari della fiera di Bologna (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Grandi. Ne ha facoltà.
Le chiedo scusa per averla confusa con l'onorevole Guerzoni, sempre un amabile collega!
ALFIERO GRANDI. Signor Presidente, il nome Guerzoni è onorato, quindi, non vi è alcun problema!
Le fiere rappresentano un punto importante per il sistema economico italiano. Quando con la finanziaria per il 2002 vennero programmati alcuni primi interventi in tale campo, non si era in torto, perché se ne avvertiva il bisogno, soprattutto, per la mobilità.
Il problema è che sono stati previsti interventi unilaterali che poi sono rimasti tali nel 2003, nel 2004 e 2005 e anche nell'ambito della legge finanziaria per il 2006 e ciò è avvenuto in modo inspiegabile, come ha ricordato prima anche il collega Raisi, perché la fiera di Bologna è la seconda fiera italiana.
Questo provvedimento è stato già discusso e dobbiamo approvarlo semplicemente perché è trascorso molto tempo.
Il collega Polledri afferma che il provvedimento in esame non viene rifiutato dall'opposizione, ma dimentica che doveva entrare in vigore nel 2003, se fosse stato approvato repentinamente. Allora, il sindaco di Bologna era Guazzaloca, non Cofferati. Se oggi Cofferati avrà, come sindaco di Bologna, la possibilità di utilizzare questo finanziamento è solo per il ritardo con cui è stato approvato il provvedimento.
Quindi, questa è la ragione per cui è importante approvare un provvedimento che riguarda il sistema fieristico, chiesto da coloro che sono rimasti fuori dai provvedimenti precedenti. Poi, naturalmente, occorrerà svolgere un ragionamento più completo e più compiuto.
Voglio sottolineare, da ultimo, che il provvedimento «riparatore» non a caso è un provvedimento proposto dall'opposizione, e mi fa piacere che anche i colleghi della maggioranza abbiano compreso che era necessario fornire una conclusione a tale vicenda.
Quindi, i Democratici di sinistra esprimeranno un voto favorevole sul testo in esame (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole D'Agrò. Ne ha facoltà.
LUIGI D'AGRÒ. Signor Presidente, non intendo creare problemi su un argomento che in Commissione ha trovato una ragionevole convergenza, ma faccio presente che ritenere questo provvedimento un intervento che riguarda il sistema fieristico italiano mi sembra esagerato. Infatti, se dovessimo parlare del sistema fieristico italiano, dovremmo parlare di quelle fiere che, in questo momento, sono oggetto di
assalti da parte del mondo finanziario e dei servizi stranieri.
Si tratta di un'iniziativa dell'opposizione alla quale si sono unite esperienze, atteggiamenti - e non culture - anche della maggioranza, legati esclusivamente ad un problema locale, in particolare quello della città di Bologna. Comprendo perfettamente che il fondo destinato al sistema fieristico è, più precisamente, destinato a Bologna e non me ne scandalizzo. Dunque, esprimeremo un voto favorevole sul provvedimento in esame.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Garagnani. Ne ha facoltà.
FABIO GARAGNANI. Signor Presidente, mi rendo conto - come evidenziato dal collega Polledri - dei limiti della politica regionale in ordine al sistema fieristico, soprattutto in ragione della insufficiente attenzione dimostrata rispetto a questa problematica, vista la rilevanza che sta assumendo a livello internazionale.
La politica della regione Emilia-Romagna, che si limita a privilegiare quattro poli fieristici senza aver rilevato la necessità di potenziare quello bolognese, in presenza di una concorrenza sempre più decisa del polo di Milano e della fiera di Verona, rende evidenti i limiti di una politica regionale che rifiuta di individuare alcuni obiettivi precisi sui quali dirottare gli investimenti e, ovviamente, concentrare le risorse.
Detto ciò, il provvedimento in esame, pur se di contenuto limitato, si fa carico di un'esigenza che anche il gruppo di Forza Italia non può ignorare, vale a dire quella di individuare alcune infrastrutture che rafforzino il polo fieristico bolognese. Dunque, come ho già ribadito in sede locale - parlando anche con il collega Raisi -, dichiaro il voto favorevole sul provvedimento in esame (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Provera. Ne ha facoltà.
MARILDE PROVERA. Signor Presidente, si tratta di un provvedimento che completa un aspetto riguardante il sistema fieristico bolognese. Sarebbe opportuno svolgere un'altra discussione in ordine all'impianto fieristico nazionale ma, francamente, mi sembra riduttivo ed inutile aggiungere in questa sede ulteriori parole. Quindi, annuncio il voto favorevole del gruppo di Rifondazione comunista su un provvedimento di buonsenso, utile ai lavoratori e al rilancio del sistema fieristico bolognese (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista).
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
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