ad attenersi, ai fini dell'adozione del decreto per l'individuazione degli interventi e degli enti destinatari dei contributi, alle seguenti priorità:
a garantire la sollecita adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e a precisare, in sede di attuazione delle citate disposizioni della legge finanziaria per il 2006, che nella base di calcolo di cui al comma 198 dell'articolo 1 della medesima legge non devono considerarsi le assunzioni effettuate in relazione a processi di mobilità, purché tra comparti assoggettati a disposizioni limitative delle assunzioni, né quelle poste in essere in attuazione delle deroghe al blocco delle assunzioni consentite dalle leggi finanziarie degli anni scorsi, né gli oneri di personale derivanti dal lavoro straordinario prestato in relazione allo svolgimento di elezioni, ovvero coperti a valere di risorse comunitarie o provenienti da privati.
premesso che:
l'articolo 11-bis del decreto-legge n. 203 del 2005, convertito con modificazioni dalla legge n. 248 del 2005, ha autorizzato la spesa di 222 milioni di euro per l'anno 2005, per la concessione di ulteriori contributi per il finanziamento degli interventi di cui all'articolo 1, comma 28, della legge n. 311 del 2004 (legge finanziaria per il 2005);
l'articolo 1, comma 575, della legge finanziaria per il 2006 (legge n. 266 del 2005) ha autorizzato ulteriori 5 milioni di euro per le medesime finalità per l'anno 2006;
con le risoluzioni approvate, rispettivamente, alla Camera in data 22 dicembre 2005 e al Senato, in data 23 dicembre 2005, sono stati individuati, conformemente alla procedura prevista al comma 29 del citato articolo 1 della legge n. 311 del 2004, beneficiari e interventi a valere sull'autorizzazione di spesa richiamata in precedenza, per un ammontare complessivo pari a 195.960 mila euro per l'anno 2005,
(7-00748) «Alberto Giorgetti, Giudice, Peretti, Sergio Rossi, Giorgio Conte, Stradella, Mereu».
premesso che:
con le disposizioni di cui al comma 98 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2005 (legge n. 311 del 2004) sono state adottate regole molto stringenti per il contenimento della spesa di personale delle regioni e degli enti locali;
tali disposizioni trovano applicazione per tutti gli enti del comparto regioni e autonomie locali, ivi compresi quelli che hanno una popolazione residente inferiore al limite minimo stabilito ai fini dell'applicazione delle regole del Patto di stabilità interno;
alle medesime disposizioni avrebbe tuttavia dovuto far seguito un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare previo accordo da concludere in sede di Conferenza Unificata, per la definizione dei criteri e dei limiti puntuali per le assunzioni effettuabili nel triennio 2005-2007;
non risulta ancora adottato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri attuativo delle predette disposizioni, nonostante il fatto che in sede di Conferenza Unificata sarebbe stato già raggiunto un accordo volto a definire dettagliatamente i limiti entro i quali le regioni e gli enti locali potranno procedere ad assunzioni;
con le disposizioni del comma 198 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2006 (legge n. 266 del 2005) sono stati introdotti ulteriori vincoli in materia in quanto, ferme restando le economie da conseguire in attuazione della disciplina dettata dalla legge finanziaria per il 2005, cui si è fatto riferimento in precedenza, le stesse amministrazioni regionali ed enti locali saranno tenuti a ridurre, negli anni 2006, 2007 e 2008, le spese di personale dell'1 per cento rispetto all'ammontare relativo all'anno 2004;
l'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dal comma 98 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2005 riveste la massima urgenza in quanto, in assenza di tale provvedimento, gli enti territoriali non dispongono di un quadro normativo sufficientemente certo in una materia tanto delicata quale quella della gestione del personale, con il conseguente rischio di vedere compromessa la funzionalità dell'attività amministrativa e il corretto svolgimento delle funzioni istituzionali;
è comunque necessario garantire che nella definizione dei criteri e dei limiti puntuali demandati al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri si contemperi l'esigenza di assicurare le economie di spesa preventivate con la salvaguardia delle competenze degli enti territoriali,
(7-00747)
«Alberto Giorgetti, Peretti, Michele Ventura, Mariotti, Pagliarini, Morgando».