Allegato B
Seduta n. 747 dell'8/2/2006


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AFFARI ESTERI

Interrogazioni a risposta scritta:

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che;
l'Occidente - ed in particolare gli Stati Uniti d'America - ha deciso di «esportare la democrazia» in tutti i continenti del pianeta, se necessario usando anche la forza laddove non vi sia spontanea adesione degli Stati «non democratici»;
la difesa delle libertà individuali e collettive sembra essere la più autentica mission degli U.S.A.;
la regola vale in tutto il pianeta salvo che in Asia, ove la Cina continua - come ogni regime comunista che si rispetti - a conculcare tutte le libertà, nessuna esclusa;
secondo l'interrogante, è sgradevole prendere atto che la viltà caratterizza i comportamenti dell'Occidente, tanto pronto ad intervenire contro Iran, Cambogia, Iraq, Siria, quanto ipocrita nel sopportare le peggiori ignominie cinesi;
è di questi giorni la fine orribile e vergognosa di Wu Xianghu, giornalista del Thaizou Wanbao, 42enne, ucciso dopo essere stato pestato a sangue da poliziotti cinesi per avere scritto un articolo sgradito alle autorità;
occidentali e americani hanno sostanzialmente ignorato questo crimine, perché la regola delle democrazie sembra all'interrogante purtroppo essere quella, per il vero piuttosto vile, del «debole con i forti e forte con i deboli» -:
quali siano in merito le valutazioni del Ministro interrogato e quali iniziative intenda adottare presso le autorità cinesi per richiamarle al rigoroso rispetto dei diritti umani.
(4-19852)

BULGARELLI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica del 3 febbraio 2006 il direttore del Sisde Mario Mori durante l'audizione del Comitato parlamentare avrebbe lanciato un inquietante allarme: nei Centri libici per clandestini, i migranti sarebbero ammassati come cani senza il minimo rispetto delle norme igieniche e per la sicurezza dei rinchiusi. I sorveglianti per entrare dovrebbero turarsi il naso per sopportare gli odori nauseabondi;
l'interrogante aveva già posto in più occasioni ai Ministri competenti la questione:
con atto camera n. 4-13925 presentato martedì 26 aprile 2005, ricordando i risultati del sopraluogo della delegazione del parlamento europeo in visita l'anno scorso al centro di detenzione libico di Fellah, si chiedeva un esaustiva esposizione degli ultimi accordi presi in materia di immigrazione con la Libia, anche perché nel centro in questione erano e sono rinchiusi in condizioni disumane moltissimi migranti respinti dal nostro paese subito dopo il loro arrivo, senza che ne fossero accertate le generalità e i motivi per cui avevano cercato rifugio nel nostro paese;
con atto camera n. 4-13753 presentato giovedì 14 aprile 2005, si facevano presenti le preoccupazioni di Amnesty International circa i meccanismi di cooperazione con la Libia sull'immigrazione clandestina. Misure che l'associazione sconsigliava senza una preventiva adeguata


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garanzia sui diritti umani; nell'atto si chiedeva, tra l'altro, se non si ritenesse che l'accertamento del rispetto dei diritti umani in Libia rappresentasse la condizione minima e imprescindibile per qualunque rapporto bilaterale in materia d'immigrazione;
con atto camera n. 4-11949 presentato giovedì 9 dicembre 2004, si rendeva noto che, il governo libico aveva impedito l'ingresso nel paese a un team dell'organizzazione umanitaria Human Rights Watch che intendeva verificare le condizioni e il trattamento riservato agli immigrati clandestini; contestualmente si chiedeva se, alla luce dell'ennesima denuncia presentata da un'organizzazione umanitaria, il nostro Governo non ritenesse opportuno rivedere gli accordi stipulati con la Libia e se si sia adoperato per verificare la sorte delle centinaia di migranti coattivamente rispediti da Lampedusa nel paese libico;
tutte queste drammatiche questioni non hanno ancora avuto alcuna risposta;
il protocollo Italia Libia prevede che il nostro Governo verifichi lo stato dei clandestini trattenuti nei centri libici -:
quali e quanti di questi controlli siano stati eseguiti in questi anni, in quali centri e quali siano i resoconti; se corrisponda al vero che alcune di queste strutture in Libia siano state costruite con fondi italiani.
(4-19858)