Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 729 del 12/1/2006
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(Repliche del relatore e del Governo - A.C. 809 ed abbinate)

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il relatore.


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GIUSEPPE COSSIGA, Relatore. Rinunzio alla replica, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene. Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.
Colleghi, per cortesia, quando il rappresentante del Governo è impegnato vi pregherei di riservare i vostri interventi ad un momento successivo...

ANTONIO D'ALÌ, Sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, volevo semplicemente associarmi a quanto molto opportunamente detto dal relatore, onorevole Cossiga, nella sua relazione iniziale.
Si tratta di una norma sicuramente transitoria che risponde parzialmente ad un'esigenza manifestata da tutti i gruppi parlamentari. Siamo perfettamente coscienti che non stiamo parlando dell'ottimo ma, sicuramente, di ciò che è possibile fare in presenza di una norma elettorale definita poche settimane fa dal Parlamento. Quindi, anche lo slittamento dell'approvazione di questa norma è dipeso dalla necessità che prima venisse approvata la statuizione fondamentale della revisione del sistema elettorale.
Per quanto riguarda alcune perplessità sollevate, debbo precisare che, anche dal punto di vista della tradizione dell'esercizio del diritto di voto per i nostri concittadini, vige nel nostro paese un principio che ritengo utile richiamare, perché finora non lo si è fatto. Il diritto dell'elettore prevale sul luogo, quindi - mi riferisco anche ad alcuni casi che hanno interessato il territorio nazionale - quando un elettore per motivi particolari si trova stabilmente impegnato in un luogo diverso dalla sua residenza originaria, può chiedere di votare i candidati del collegio o della circoscrizione del luogo dove si trova; il diritto è in capo all'elettore che segue il luogo e non viceversa. Quindi, il fatto che i cittadini italiani temporaneamente residenti all'estero per motivi di servizio - impossibilitati a rientrare in Italia per esercitare il voto - possano votare nella circoscrizione Estero rientra in una previsione generale del diritto che il nostro sistema elettorale ha sempre osservato. Siamo, quindi, in presenza di una soluzione assolutamente concreta che, comunque, risponde ad una esigenza primaria della democrazia - come diceva il presidente Ramponi - che mira a consentire al maggior numero di cittadini italiani di esprimere il diritto di voto. Certo, essendo perfettibile, questa norma è stata opportunamente resa transitoria ed applicabile solamente per le prossime due certe scadenze elettorali: le elezioni politiche e il referendum sulla riforma costituzionale.
In risposta alla richiesta dell'onorevole Calzolaio voglio precisare che gli elenchi, come dice la stessa norma, devono essere approntati entro 15 giorni dall'entrata in vigore della legge; quindi, il Ministero dell'interno, di concerto con le altre amministrazioni interessate, rispetterà sicuramente i termini.
Per quanto riguarda gli elenchi più generali dell'AIRE, posso assicurare che il lavoro è ormai completato e, quindi, prendo atto della richiesta formulata dall'onorevole Calzolaio, dando tempestiva risposta a queste esigenze.
Credo, infine, che sugli altri aspetti particolari del provvedimento potremmo discuterne in sede di esame degli emendamenti.

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