La Camera,
premesso che:
il provvedimento in esame, attraverso un'anomala ed eccessiva riduzione delle pene effettivamente espiate da parte dei condannati, incide negativamente sulla funzione di rieducazione, che l'articolo 27, terzo comma, della Costituzione attribuisce invece alla pena;
in palese violazione del principio di uguaglianza di cui all'articolo 3 della Costituzione, l'articolato del provvedimento in esame disegna un incongruo, illogico, e non equilibrato ambito di applicazione delle misure di clemenza, attraverso esclusioni ed inclusioni di reati, che sfuggono al criterio di ragionevolezza, assolutamente ineludibile in riferimento ad ogni provvedimento legislativo, in particolare in campo penale;
le disposizioni proposte presentano elementi di contrasto con i principi sanciti dagli articoli 3 e 27, terzo comma, della Costituzione,
di non procedere nell'esame del testo unificato.
n. 1. Gamba, Anedda, Rampelli, Menia, Alberto Giorgetti, Cirielli.