La seduta comincia alle 9,35.
LALLA TRUPIA, Segretario, legge il processo verbale della seduta di ieri.
(È approvato).
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del regolamento, i deputati Amoruso, Armosino, Boato, Burani Procaccini, Caligiuri, Contento, Cordoni, Di Virgilio, Gentiloni Silveri, Giordano, Giovanardi, Martusciello, Pecorella, Romani, Rosso, Saponara, Selva, Sgobio, Stefani, Stucchi, Tanzilli, Tassone, Tortoli, Tremaglia, Urso, Viespoli, Vietti e Violante sono in missione a decorrere dalla seduta odierna.
Pertanto i deputati complessivamente in missione sono ottanta, come risulta dall'elenco depositato presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell'allegato A al resoconto della seduta odierna.
Ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato A al resoconto della seduta odierna.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del progetto di legge, già approvato, in un testo unificato, dalla Camera e modificato dal Senato, d'iniziativa dei deputati Armani ed altri; Benvenuto ed altri; Lettieri e Benvenuto; La Malfa ed altri; Diliberto ed altri; Fassino ed altri; d'iniziativa del Governo; d'iniziativa dei deputati Antonio Pepe ed altri; Letta ed altri; Lettieri ed altri; Cossa ed altri; d'iniziativa del Governo; d'iniziativa dei deputati Grandi ed altri: Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari; e dell'abbinata proposta di legge d'iniziativa del deputato Perrotta.
Ricordo che nella seduta di ieri sono stati votati tutti gli articoli modificati dal Senato ed i relativi emendamenti, ad eccezione degli articoli 19 e 30 e degli emendamenti ad essi riferiti, che sono stati accantonati.
Avverto che prima dell'inizio della seduta è stato ritirato l'emendamento Viale 30.1.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il rappresentante del Governo (Commenti). Ne ha facoltà.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente,
il Governo annette particolare importanza al disegno di legge relativo alla tutela del risparmio, atto Camera n. 4705, approvato dalla Camera dei deputati e modificato dal Senato, che oggi è al nostro esame.
Pertanto, a nome del Governo, a ciò espressamente autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'emendamento 19.100 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 19 e sull'approvazione, senza subemendamenti, dell'emendamento 30.100 del Governo, nonché sull'approvazione dell'articolo 30, come modificato in seguito all'eventuale approvazione dell'emendamento 30.100.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, mai fiducia, anzi, mai fiducie furono più annunciate di queste. Ormai, infatti, il ministro Giovanardi ci ha abituato a tutto, anche a non crearci più suspence rispetto ai «movimenti» d'aula.
Ho chiesto la parola, signor Presidente, perché vorrei che rimanesse comunque agli atti una dichiarazione sulle motivazioni di questa fiducia. Infatti, nella giornata di ieri - ed anche un po' stamani - circola sempre la solita motivazione secondo la quale le fiducie vengono poste dal Governo per battere l'ostruzionismo delle opposizioni, le quali manifestano la loro netta, radicale opposizione e contrarietà e cercano di rimettere a posto ciò che la maggioranza ed il Governo hanno «sfasciato», ossia la credibilità della Banca centrale e degli istituti di credito, all'estero.
Dunque, credo che questo punto debba essere chiarito. Siamo di fronte ad un provvedimento la cui discussione è contingentata nei tempi. È rimasta - a tutta l'opposizione - un'ora e cinquantuno minuti a disposizione per svolgere gli interventi. Il numero delle votazioni - sono circa quindici-sedici - è limitato e se il Governo non avesse posto la questione di fiducia, nella mattinata di oggi l'esame di questo provvedimento sarebbe stato esaurito e lo stesso provvedimento avrebbe potuto essere trasmesso al Senato.
Dunque, ministro Giovanardi, per quale motivo - ce lo volete spiegare? - ponete la questione di fiducia? Perché non vi fidate del consenso della vostra maggioranza? Perché qualcuno nella maggioranza non condivide le proposte avanzate dal Governo sulle questioni del falso in bilancio, che viene attenuato, al contrario di quanto avviene in tutti gli altri paesi del mondo, in cui si vuole porre un deterrente forte all'evasione dalle leggi, all'aggiramento della legislazione in questo campo, a tutela vera della trasparenza del mercato e della credibilità delle istituzioni, soprattutto a tutela dei risparmiatori e della correttezza delle regole della competizione sui mercati?
Oppure ci sono altre cose che riguardano la funzionalità e le procedure di nomina del Governatore della Banca d'Italia? Insomma, ce lo volete dire per quale motivo? Non certo, come qualcuno ha detto, per battere l'ostruzionismo dell'opposizione, perché, come abbiamo visto, in due ore di tempo le opposizioni, anche strappandosi le vesti, non potevano fare altro che chiudere la questione. Teniamo conto che le opposizioni hanno manifestato su questo una posizione di grande responsabilità, come abbiamo detto ieri e come sanno tutti coloro i quali non si chiudono le orecchie per non ascoltare, anche stavolta, le voci dell'opposizione.
Signor Presidente, credo che il nostro, il mio intervento come quello di altri, sicuramente non sortirà alcun effetto di ripensamento nei confronti di un Governo che non si fida della propria maggioranza. Tuttavia, volevo comunque mantenere un punto di chiarezza contro le falsità che autorevoli esponenti del Governo hanno detto nella giornata di ieri e continuano a ripetere nella giornata di oggi (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-
L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Verdi-l'Unione).
MASSIMO POLLEDRI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori perché resti traccia nel dibattito parlamentare. Fondamentalmente, noi crediamo che nell'applicazione dei criteri di ammissibilità con riferimento all'emendamento 19.100 del Governo si sia commesso un errore: non un errore formale ma sostanziale, e vado a precisare le contestazioni dal punto di vista tecnico. Gli articoli 11, 12 e 13 di fatto riscrivono le competenze in termini di vigilanza sulla concorrenza, ma questi criteri di vigilanza sulla concorrenza avevano già passato il vaglio parlamentare della Camera e del Senato e come tali non dovevano essere riammessi. Infatti, nella prima discussione sull'atto Camera n. 2436, prima dell'esame dell'Assemblea noi avevamo l'articolo 26, recante competenze in materia di concorrenza. Tale articolo, che doveva passare il vaglio dell'Assemblea, prevedeva quello che dice adesso l'emendamento del Governo, ossia che l'applicazione degli articoli 2, 3, 4 e 6 nei confronti delle banche spetta all'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato.
Ebbene, signor Presidente, questo articolo è stato espunto dal voto finale e pertanto non se ne trova traccia nelle discussioni del Senato; doveva pertanto essere archiviato, in quanto Camera e Senato si erano già espresse. Ciò nonostante il Governo ripropone, sottoponendoli al voto di fiducia, dei commi su cui la volontà parlamentare della Camera e del Senato erano state evidenti. Riteniamo pertanto che il Presidente Casini avrebbe dovuto valutare meglio l'ammissibilità e giudicare in modo differente. Dico questo perché resti agli atti del dibattito parlamentare.
ALFONSO GIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, francamente ci sarebbe da chiedere all'onorevole Giovanardi se egli abbia letto i subemendamenti che l'opposizione ha presentato agli emendamenti presentati dal Governo oppure se non abbia neppure considerato le argomentazioni che vengono portate, facendo, per così dire, passare tutto in cavalleria con la posizione della questione di fiducia. Infatti, se avesse letto le proposte emendative in questione, avrebbe notato che non si tratta né di posizioni estemporanee, né di esacerbazioni estreme, ma di una serie di proposte che tengono conto di un lavoro largamente comune nella normale dialettica parlamentare - comune non vuol dire bipartisan, bensì che si è discusso assieme - che risale a quella Commissione di inchiesta sulla vicenda Cirio-Parmalat che in qualche modo è l'origine di tutte le nostre riflessioni. È un peccato, caro Giovanardi, che lei non legga i documenti parlamentari: ne trarrebbe motivo di conforto, anche per la sua personale cultura.
Ritengo, altresì, la posizione della questione di fiducia estremamente grave per una ragione di contenuto. Uno dei punti che non ci piace dell'emendamento su cui il Governo pone la questione di fiducia è esattamente quello che attribuisce al Governo stesso un potere di nomina praticamente esclusivo nei confronti del nuovo Governatore della Banca d'Italia. Riteniamo questo un grave errore, la solita sopraffazione dell'esecutivo nei confronti di quella che dovrebbe essere la sede naturale per garantire l'autonomia della Banca d'Italia e, nello stesso tempo, il necessario nesso tra indirizzi di politica economica generale e competenze della Banca centrale nazionale.
Questo luogo, signor Presidente, si chiama Parlamento. E, infatti, i subemendamenti che abbiamo presentato prevedono che la nomina del nuovo Governatore passi attraverso un parere vincolante, a maggioranza ultraqualificata, delle Commissioni
parlamentari competenti. Con ciò stabiliamo non un diritto di maggioranza che, di volta in volta, elettoralmente si compone sulla figura del Governatore, bensì una corresponsabilizzazione della istituzione parlamentare in quanto tale nella naturale dialettica che deve intercorrere tra la maggioranza e l'opposizione.
Tutto ciò, che risponde a criteri di buonsenso, oltre che applicati in altri paesi, nel consesso internazionale, evidentemente al ministro Giovanardi e alla maggioranza non interessa. Ritengo che la posizione della questione di fiducia di questo Governo, ormai in limine mortis, per questa ragione di contenuto, sia una delle più gravi e delle più irresponsabili tra le tante questioni di fiducia che il Governo ha posto in cinque anni (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista).
GABRIELLA PISTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GABRIELLA PISTONE. Signor Presidente, onorevoli rappresentanti del Governo, ministro Giovanardi, è vero: mai nessun'altra fiducia come questa è stata annunciata, e c'è da domandarsi il motivo. Le opposizioni, di fronte agli emendamenti che il Governo ha presentato ieri, questa mattina hanno lavorato per presentare i loro subemendamenti, pensando di svolgere un buon lavoro da parlamentari e ritenendo di apportare un contributo certamente critico alle decisioni da voi assunte rispetto alla Banca d'Italia e al falso in bilancio.
Come è stato già spiegato dagli altri colleghi, il provvedimento prevedeva anche tempi contingentati e, certamente, da parte delle opposizioni non si può dire vi sia stato un forte ostruzionismo. C'è stata, semmai, una presa di coscienza per portare a soluzione un problema molto sentito dai cittadini italiani, che ritengo sia giunta molto tardivamente in quest'aula e molto tardivamente sia arrivata ad una fase conclusiva. Purtroppo, a parere nostro, è arrivata in un modo sbagliato. Effettivamente, soprattutto i due punti di cui ho già parlato non sono certamente risolti in maniera conforme a quanto ci aspettavamo né come sarebbe stato importante che fossero approvati da questa Assemblea, per il bene del nostro paese e non per il bene di qualcuno. Evidentemente, così non è; evidentemente, i problemi li avete in casa vostra e non certo con le opposizioni, le quali avrebbero desiderato un confronto limpido. C'era tutto il tempo di modificare il provvedimento, volendolo fare, visto che alcuni cambiamenti sono apportati e visto che comunque il provvedimento deve tornare al Senato. Si sarebbero potute, quindi, apportare modifiche a questi due articoli, che consideriamo centrali per quanto riguarda il provvedimento.
Tutto questo non c'è stato: è un passo molto grave, uno degli ultimi - ci auguriamo - che questo Governo compirà in questa legislatura. Tuttavia, è molto importante che i cittadini sappiano e che gli elettori capiscano quale sia la portata del provvedimento in questione.
Avremo modo di fare le dichiarazioni di voto in sede di votazione della questione di fiducia; avremo modo di fare le dichiarazioni di voto sull'intero provvedimento e avremo modo di chiarire agli elettori e ai cittadini quale sia la posta in gioco: penso che gli italiani lo capiranno (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Comunisti italiani e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)!
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, mi viene subito da dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio: mai frase fu più azzeccata...
PRESIDENTE. Nasce però da un pregiudizio contro i lupi, che oggi sono molto ridimensionati, come lei sa...
ANTONIO BOCCIA. È un pregiudizio contro i lupi, ma di lupi in questo Governo
ve ne sono parecchi, Presidente: mai frase è più azzeccata! Presidente, deriva dal metodo usato dal Governo nei confronti del Parlamento in questi cinque anni. Abbiamo battuto tutti i record: l'ho già ricordato al ministro Giovanardi, che è ovviamente uno dei responsabili, e non sicuramente il primo, e che deve avere la pazienza di ascoltare, cosa che gliene devo dare atto, fa con molta cortesia.
In questa legislatura il Governo di centrodestra ha battuto quello che sembrava essere un record del Governo di centrosinistra della scorsa legislatura, e cioè quello di avere posto il maggior numero di questioni di fiducia.
Presidente, questo è uno degli anelli di una catena di comportamenti che ha segnato una certa volontà del Governo di prevaricare le legittime prerogative stabilite dalla Costituzione a favore del potere legislativo, e dunque del Parlamento. Si ripete per l'ennesima volta un rito.
Il presidente Castagnetti mi suggeriva di fare riferimento a «quest'ultima volta» e io mi sono permesso di dirgli che, ahimé, purtroppo, rimanendo ancora circa sessanta giorni alla fine della legislatura, non vi sarà limite al fondo del bicchiere, che - dobbiamo prevedere - verrà «sfondato», immaginando che nei prossimi mesi non mancheranno occasioni per il Governo per proporre di nuovo la questione di fiducia.
Presidente, mi deve consentire di dire che il lupo perde il pelo e così via anche per quanto riguarda i contenuti: si è, infatti, utilizzata questa circostanza ancora una volta per imbavagliare la stessa maggioranza che sostiene il Governo! Ho già avuto modo di dire ieri che i tempi assegnati all'opposizione erano praticamente ultimati e che, quindi, non avremmo avuto la possibilità di mandare per le lunghe il provvedimento al nostro esame. Presidente, questa mattina avremmo potuto votare i due emendamenti presentati dal Governo nel giro di una mezz'ora e poi, verso le 10,30, affrontare le dichiarazioni di voto e la votazione finale sul provvedimento.
Allora, è legittimo chiedersi perché domani dobbiamo votare tre questioni di fiducia e procedere alle dichiarazioni di voto e al voto finale in tarda serata, con il rischio che il Senato non riesca ad approvare il provvedimento, che pure è ritenuto da tutti tanto importante. Perché tutta questa procedura arzigogolata? Perché il Governo non ha alcuna fiducia nei deputati che lo sostengono. Quindi, esso pone la fiducia, per così dire, su se stesso per costringere la sua maggioranza a votare questo provvedimento. Anche ciò mi porta a ripetere che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Non è la prima volta che il Governo pone la questione di fiducia per imbavagliare la propria maggioranza.
Ma non è finita qui, Presidente. Ancora una volta, sempre lo stesso Governo, in una materia così delicata, che cade in un momento così delicato, trova il modo per infarcire i contenuti del provvedimento di un qualche accidente che riguarda i fatti propri, perché sul falso in bilancio inserisce qualche parolina in più che risolve qualche problema particolare, se non personale, della gestione propria della maggioranza.
Da qualsivoglia lato si valuti decisione assunta, viene spontaneo dire che ormai essa fa parte di un costume che è proprio di questa maggioranza di centrodestra, che noi, insieme al popolo italiano, ovviamente non vediamo l'ora di mandare a casa (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Colleghi, quasi tutti i deputati intervenuti hanno espresso valutazioni politiche che, naturalmente, non mi permetto di commentare.
L'onorevole Polledri, invece, ha sollevato una questione relativa a profili di ammissibilità. Ne prendo atto e riferirò al Presidente Casini le osservazioni e le critiche svolte.
A seguito della decisione del Governo di porre la questione di fiducia sull'approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, del suo emendamento 19.100, interamente sostitutivo dell'articolo 19 del disegno di legge n. 2436-B, e sull'approvazione,
senza subemendamenti, del suo emendamento 30.100, nonché sull'approvazione dell'articolo 30, come modificato in seguito all'eventuale approvazione dell'emendamento 30.100 (per gli articoli 19 e 30 e le relative proposte emendative vedi l'allegato A - A.C. 2436-B sezioni 1 e 2), la Conferenza dei presidenti di gruppo è convocata alle 11 nella biblioteca del Presidente.
Sospendo pertanto la seduta, che riprenderà subito dopo la conclusione di tale riunione.
La seduta, sospesa alle 10,05, è ripresa alle 11,50.
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei presidenti di gruppo si è testé riunita per definire l'organizzazione del dibattito conseguente alla posizione della questione di fiducia sull'approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'emendamento 19.100 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 19 della proposta di legge n. 2436-B - Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari (Approvata dalla Camera e modificata dal Senato) e sull'approvazione, senza subemendamenti, dell'emendamento 30.100 del Governo, nonché sull'approvazione dell'articolo 30, come modificato in seguito all'eventuale approvazione dell'emendamento 30.100 del Governo.
Le votazioni per appello nominale avranno luogo, a norma dell'articolo 116, comma 3, del regolamento, domani, giovedì 22 dicembre, a partire dalle ore 10,15.
Le dichiarazioni di voto avranno pertanto inizio alle ore 8,45 di domani, con ripresa televisiva diretta.
Il termine per la presentazione degli ordini del giorno è fissato alle ore 15 di oggi.
Domani, dopo la conclusione dell'esame dei disegni di legge di ratifica di cui si è già svolta la discussione sulle linee generali (n. 6068 - Accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica islamica del Pakistan sulla lotta contro il traffico di sostanze stupefacenti, sostanze psicotrope e precursori; n. 5204 - Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Consiglio dei ministri della Bosnia Erzegovina sulla regolamentazione reciproca dell'autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci; n. 5389 - Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Azerbaijan in materia di collaborazione culturale, scientifica e tecnologica; n. 5889 - Adesione della Repubblica italiana al Protocollo del 1996 alla Convenzione del 1972 sulla prevenzione dell'inquinamento dei mari causato dall'immersione di rifiuti; n. 6008 - Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Macedonia sulla cooperazione in campo turistico; n. 6067 - Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo del Regno della Thailandia; e n. 6085 - Adesione della Repubblica italiana all'Accordo sui privilegi e le immunità del Tribunale internazionale del diritto del mare), avrà luogo l'esame del disegno di legge n. 6194 - Ratifica ed esecuzione del Trattato di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea (Approvato dal Senato). Pertanto, le Commissioni interessate sono autorizzate a riunirsi nelle ventiquattro ore per concluderne l'esame. Sarà altresì esaminato il documento in materia di insindacabilità doc. IV-quater, n. 109 (onorevole Delmastro Delle Vedove).
L'Assemblea riprenderà i propri lavori martedì 10 gennaio 2006 (pomeridiana, con eventuale prosecuzione notturna) per procedere alla discussione sulle linee generali dei seguenti provvedimenti:
disegno di legge n. 5767-B - Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2005
(Approvato dalla Camera e modificato dal Senato) e disegno di legge n. 6236 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, recante misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania (Approvato dal Senato - scadenza: 29 gennaio 2006). Le votazioni avranno luogo a partire da mercoledì 11 gennaio 2006 (antimeridiana e pomeridiana, con eventuale prosecuzione notturna).
La ripartizione dei tempi riservati all'esame del disegno di legge di ratifica n. 6194 e del disegno di legge n. 5676-B sarà pubblicata in calce al resoconto stenografico della seduta odierna.
PRESIDENTE. Comunico che, resosi vacante, a seguito del decesso in data 19 dicembre 2005 del deputato Muratori, un seggio attribuito in ragione proporzionale alla lista Forza Italia nella circoscrizione XVI Lazio 2, la Giunta delle elezioni, nella seduta del 20 dicembre 2005, ha accertato che - ai sensi degli articoli 84, comma 1, e 86, comma 5 (come modificati dall'articolo 1, rispettivamente commi 2 e 3, della legge 4 aprile 2005, n. 47) del testo unico delle leggi per l'elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 - esaurita la lista proporzionale Forza Italia e i candidati ad essa collegati nella circoscrizione XVI Lazio 2, il candidato non eletto nei collegi uninominali, tra quelli appartenenti al gruppo politico organizzato di cui fa parte la lista Forza Italia, con la più alta cifra individuale nella circoscrizione XV Lazio 1 - ove la lista stessa ha ottenuto i maggiori resti - risulta essere Fabio Rampelli.
Do atto alla Giunta di questa comunicazione e proclamo, quindi, eletto deputato, a norma dell'articolo 17-bis, comma 3, del regolamento, Fabio Rampelli (nella XV circoscrizione).
Si intende che da oggi decorre il termine di venti giorni per la presentazione di eventuali ricorsi.
PRESIDENTE. Comunico l'ordine del giorno della seduta di domani.
Giovedì 22 dicembre 2005, alle 8,45:
(ore 8,45 e ore 16)
1. - Seguito della discussione del progetto di legge:
ARMANI ed altri; BENVENUTO ed altri; LETTIERI e BENVENUTO; LA MALFA ed altri; DILIBERTO ed altri; FASSINO ed altri; D'INIZIATIVA DEL GOVERNO; ANTONIO PEPE ed altri; LETTA ed altri; LETTIERI ed altri; COSSA ed altri; D'INIZIATIVA DEL GOVERNO; GRANDI ed altri: Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari (Approvato, in un testo unificato, dalla Camera e modificato dal Senato) (2436-4543-4551-4586-4622-4639-4705-4746-4747-4785-4971-5179-ter-5294-B).
e dell'abbinata proposta di legge: PERROTTA (6103).
- Relatori: Romoli (per la VI Commissione) e Saglia (per la X Commissione).
2. - Seguito della discussione dei disegni di legge:
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica islamica del Pakistan sulla lotta contro il traffico di sostanze stupefacenti, sostanze psicotrope e precursori, fatto a Roma il 29 settembre 2004 (6068).
- Relatore: Deodato.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina sulla regolamentazione reciproca
dell'autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci, fatto a Sarajevo il 28 aprile 2003 (5204-A).
- Relatore: Rizzi.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Azerbaijan in materia di collaborazione culturale, scientifica e tecnologica, fatto a Baku il 1o giugno 2002 (5389).
- Relatore: Rivolta.
Adesione della Repubblica italiana al Protocollo del 1996 alla Convenzione del 1972 sulla prevenzione dell'inquinamento dei mari causato dall'immersione di rifiuti, fatto a Londra il 7 novembre 1996, con allegati (5889).
- Relatore: Deodato.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Macedonia sulla cooperazione in campo turistico, fatto a Skopje il 15 novembre 2002 (6008).
- Relatore: Landi di Chiavenna.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo del Regno della Thailandia, con Annesso, fatto a Roma il 22 settembre 2004 (6067).
- Relatore: Rizzi.
Adesione della Repubblica italiana all'Accordo sui privilegi e le immunità del Tribunale internazionale del diritto del mare, adottato a New York il 23 maggio 1997 ed aperto alla firma il 1o luglio 1997 (6085).
- Relatore: Landi di Chiavenna.
3. - Discussione del disegno di legge:
S. 3584 - Ratifica ed esecuzione del Trattato di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea, con Protocollo e allegati, Atto di adesione ed allegati, Atto finale e dichiarazioni e scambio di Lettere, fatto a Lussemburgo il 25 aprile 2005 (Approvato dal Senato) (6194).
4. - Discussione di un documento in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione:
Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del deputato Delmastro Delle Vedove (Doc. IV-quater, n. 109).
- Relatori: Ghedini, per la maggioranza; Bielli, di minoranza.
(ore 15)
5. - Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.
(al termine delle votazioni)
6. - Svolgimento di interpellanze urgenti.
La seduta termina alle 11,55.
Tempo complessivo: 2 ore.
|
Relatore |
5 minuti |
|
Governo |
5 minuti |
|
Richiami al regolamento |
5 minuti |
|
Tempi tecnici |
5 minuti |
|
Interventi a titolo personale |
15 minuti (con il limite massimo di 2 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato) |
|
Gruppi |
1 ora |
|
Forza Italia |
11 minuti |
|
Democratici di sinistra-L'Ulivo |
16 minuti |
|
Alleanza Nazionale |
7 minuti |
|
Margherita, DL-L'Ulivo |
11 minuti |
|
UDC |
5 minuti |
|
Lega Nord Federazione Padana |
4 minuti |
|
Rifondazione comunista |
6 minuti |
|
Gruppo misto |
27 minuti |
|
Popolari-UDEUR |
6 minuti |
|
La Rosa nel Pugno |
5 minuti |
|
Comunisti italiani |
5 minuti |
|
Verdi-l'Unione |
4 minuti |
|
Liberal-democratici, Repubblicani, Nuovo PSI |
3 minuti |
|
Minoranze linguistiche |
2 minuti |
|
Ecologisti democratici |
2 minuti |
Tempo complessivo: 12 ore e 30 minuti, di cui:
| Discussione generale | Seguito esame | |
|
Relatore |
20 minuti | 20 minuti |
|
Governo |
15 minuti | 15 minuti |
|
Richiami al regolamento |
5 minuti | 10 minuti |
|
Tempi tecnici |
40 minuti | |
|
Interventi a titolo personale |
50 minuti (con il limite massimo di 15 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato) | 50 minuti (con il limite massimo di 8 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato) |
|
Gruppi |
3 ore e 50 minuti | 3 ore e 40 minuti |
|
Forza Italia |
35 minuti | 38 minuti |
|
Democratici di sinistra-L'Ulivo |
36 minuti | 56 minuti |
|
Alleanza Nazionale |
33 minuti | 27 minuti |
|
Margherita, DL-L'Ulivo |
34 minuti | 42 minuti |
|
UDC |
30 minuti | 18 minuti |
|
Lega Nord Federazione Padana |
30 minuti | 16 minuti |
|
Rifondazione comunista |
32 minuti | 23 minuti |
|
Gruppo misto |
42 minuti | 36 minuti |
|
Popolari-UDEUR |
9 minuti | 8 minuti |
|
La Rosa nel Pugno |
8 minuti | 7 minuti |
|
Comunisti italiani |
8 minuti | 7 minuti |
|
Verdi-l'Unione |
6 minuti | 5 minuti |
|
Liberal-democratici, Repubblicani, Nuovo PSI |
5 minuti | 4 minuti |
|
Minoranze linguistiche |
4 minuti | 3 minuti |
|
Ecologisti democratici |
2 minuti | 2 minuti |