Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 722 del 20/12/2005
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DICHIARAZIONE DI VOTO FINALE DEL DEPUTATO ANNA MARIA LEONE SULLA PROPOSTA DI LEGGE N. 150 ED ABBINATE-B

ANNA MARIA LEONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto brevemente, a nome del gruppo dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro, voglio esprimere il voto favorevole a questa importante proposta di legge che vuole intervenire sulla prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile.
C'era assolutamente bisogno di una risposta normativa, perché la mutilazione genitale femminile è una violazione dei diritti umani, anche se sappiamo che un male millenario, basato sulla sopraffazione delle donne, sulla poligamia maschile e sulla servitù femminile, quindi su un diritto


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consuetudinario, non può essere estirpato solo con una legge, pur se questa è un tassello importante.
C'era bisogno di una normativa anche perché lo stesso Parlamento europeo ha presentato una proposta di risoluzione nel 2000, poi ribadita nel settembre del 2001, chiedendo agli Stati membri di considerare all'interno di ogni singolo apparato legislativo le mutilazioni genitali femminili un delitto contro l'integrità della persona.
Questa proposta di legge ci permette di capire e di chiarire cosa significhi il rispetto delle tradizioni dei popoli, che non possono e non devono essere confuse con l'accettazione dei valori identitari, che violano i diritti umani.
Così nel testo non si prevede solo la configurazione di un reato, ma si sono individuati degli strumenti atti ad arrivare ad una mediazione culturale.
Il nostro impegno come legislatori si è orientato non solo per evitare che cose simili avvengano nel nostro paese ma anche per favorire una crescita culturale per le donne africane immigrate in Italia rendendole consapevoli dei loro diritti all'integrità fisica, rispetto e diritto a una sessualità completa, per far sì che siano in prima persona protagoniste di un reale cambiamento.
Proibire, dunque, non ci è sembrato sufficiente. Abbiamo ritenuto necessario agire a livello di modificazione e presa di coscienza sulle donne cercando di far capire loro che l'infibulazione non ha nulla a che fare con la tradizione e con la cultura etnica da conservare, ma nega la sessualità e devasta il corpo.
L'approvazione - concludo - di questa legge da parte del Parlamento permetterà al nostro paese di contrastare, attraverso l'introduzione di una nuova fattispecie penale, una pratica inumana tenendo però sempre presente la pari dignità delle diverse culture e l'importanza del dialogare con chi è portatore di valori e tradizioni diverse.

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