Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 722 del 20/12/2005
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(Esame dell'articolo 18 - A.C. 2436-B )

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 18 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 2436-B sezione 18).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la VI Commissione ad esprimere il parere delle Commissioni.

ETTORE ROMOLI, Relatore per la VI Commissione. Signor Presidente, le Commissioni esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 18.

PRESIDENTE. Il Governo?

MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il Governo esprime parere conforme a quello espresso dal relatore per la VI Commissione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 18.30, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 445
Votanti 442
Astenuti 3
Maggioranza 222
Hanno votato
195
Hanno votato
no 247).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Gambini 18.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facoltà.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, mi interessava, in realtà, intervenire sull'emendamento precedente, perché si trattava di una questione relativa alla nomina dei revisori dei conti; nell'impostazione approvata dalla Camera, si prevedeva il previo parere vincolante assunto all'unanimità dall'organo di controllo, considerando, altresì, il ruolo di surroga della Consob.


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Con la scelta compiuta da parte del Senato, si rende, a mio parere, meno stringente il ruolo di controllo delle minoranze nel collegio sindacale e, nello stesso tempo, si depotenzia il ruolo della Consob, con riferimento al contributo delle società di revisione al funzionamento dell'attività di revisione e certificazione dei bilanci delle società.
Vorrei ricordare ai colleghi che non tutto ciò che è accaduto nel corso degli anni passati è unicamente responsabilità del livello della vigilanza della Banca d'Italia o di altre autorità di vigilanza. Vi sono una serie di passaggi che hanno dimostrato di non funzionare, dai controlli interni alle società a quelli immediatamente esterni, esercitati attraverso, per esempio, la revisione dei conti.
Questo emendamento, in linea con quanto approvato dalla Camera, ha la funzione di rendere efficienti questi controlli.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 18.2, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 452
Votanti 450
Astenuti 2
Maggioranza 226
Hanno votato
203
Hanno votato
no 247).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 18.4, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 447
Votanti 445
Astenuti 2
Maggioranza 223
Hanno votato
199
Hanno votato
no 246).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 18.5, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 454
Votanti 452
Astenuti 2
Maggioranza 227
Hanno votato
201
Hanno votato
no 251).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 18.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 460
Votanti 264
Astenuti 196
Maggioranza 133
Hanno votato
253
Hanno votato
no 11).

RENZO PATRIA, Presidente della VI Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO PATRIA, Presidente della VI Commissione. Signor Presidente, le Commissioni chiedono l'accantonamento dell'articolo 19 e delle proposte emendative ad esso riferite.


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PRESIDENTE. Se non vi sono obiezioni, l'esame dell'articolo 19 e delle proposte emendative ad esso riferite deve intendersi accantonato.
Dovremmo ora passare all'articolo 20 e alle proposte emendative ad esso riferite.
Onorevole relatore per la X Commissione?

STEFANO SAGLIA, Relatore per la X Commissione. Le Commissioni preannunciano il parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 20.

MARIO LETTIERI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARIO LETTIERI. Signor Presidente, non intendo intervenire nel merito della questione; tuttavia, ritengo sia giunto il momento che le Commissioni possano avere cognizione dei testi degli ulteriori emendamenti del Governo.

PRESIDENTE. Sono in distribuzione!

MARIO LETTIERI. Mi auguro che i presidenti delle Commissioni abbiano uno scatto di orgoglio e rivendichino...

PRESIDENTE. Onorevole Lettieri, gli ulteriori emendamenti del Governo sono in distribuzione...

SERGIO GAMBINI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, come lei sa, stiamo parlando di una materia piuttosto importante e delicata, che è stata oggetto di numerosi interventi, conferenze stampa, lanci di agenzie.
Non siamo ancora nelle condizioni di conoscere il contenuto degli emendamenti del Governo. È presumibile, Presidente, che ci debba essere riconosciuto un termine per presentare subemendamenti.

PRESIDENTE. Onorevole Gambini, accedo alla sua richiesta. Per la presentazione dei subemendamenti la Presidenza può attribuire ai gruppi 1 ora di tempo oppure fino a domani mattina, a seconda del prosieguo dei nostri lavori; anche perché siamo in attesa di capire se, a seguito dell'accantonamento dell'articolo 19, si possa procedere all'esame dell'articolo 20.

SERGIO GAMBINI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SERGIO GAMBINI. L'articolo 20 riguarda il coordinamento tra le autorità - ci è stato preannunciato che in questi emendamenti del Governo è previsto un ruolo diverso dell'Antitrust rispetto al testo precedente - e gli articoli successivi trattano invece di questioni concernenti il rapporto tra la Consob e la Banca d'Italia. Ritengo che, a questo punto, sarebbe ragionevole sospendere i lavori dell'Assemblea.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Gambini; quando si dicono cose ragionevoli è bene avallarle!
Vorrei che i colleghi capissero che da come ci comporteremo nella prossima ora dipenderà una evoluzione dell'organizzazione dei nostri lavori che potrà essere di diverso tipo.
Quanto richiesto dall'opposizione è assolutamente giusto e ragionevole, quindi...

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, in primo luogo ci dovrebbe confermare se egli emendamenti presentati dal Governo sono stati ritenuti ammissibili dalla Presidenza.

PRESIDENTE. Certamente, altrimenti non sarebbero stati distribuiti.

ANTONIO BOCCIA. Inoltre, signor Presidente, ritengo che sull'emendamento riferito


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all'articolo 30 si debba chiedere il parere alla Commissione bilancio e che ciò debba avvenire questa sera.

PRESIDENTE. Onorevole Boccia, in realtà io pensavo un'altra cosa, se ha la cortesia di assecondarmi.
Ritengo si possa dare corso ad una breve sospensione dei lavori, durante la quale voi potreste prendere visione degli emendamenti; la Presidenza, dal conto suo, potrà raccordarsi con il presidente della VI Commissione per poi verificare, alla ripresa della seduta, se sia possibile proseguire nell'iter del provvedimento.
Sospendo dunque la seduta.

La seduta, sospesa alle 19,50, è ripresa alle 20,15.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, propongo di procedere in questo modo: secondo la proposta dell'onorevole Patria, possiamo votare questa sera gli emendamenti riferiti all'articolo 20 ed a quelli successivi, per poi rinviare il seguito dell'esame alla seduta di domani.
Per quanto riguarda gli ulteriori emendamenti presentati dal Governo, il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato per domani, alle ore 9.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà, onorevole Boccia; la informo che il testo dell'emendamento è stato trasmesso alla Commissione bilancio, secondo la sua richiesta...

ANTONIO BOCCIA. Ne prendo atto, signor Presidente: avevo già capito che era «inevitabile»...!
Mi consenta tuttavia, signor Presidente, dal momento che ha concesso questa breve sospensione della seduta per una riflessione corale da parte dei gruppi, di precisare che deve essere chiaro all'Assemblea che il nostro intento è costruttivo, nella distinzione delle posizioni e nella forte contrarietà alle previsioni che non condividiamo. Lei però, signor Presidente, deve «certificare» ed «attestare» che, visti i tempi a disposizione di tutti i gruppi, e, in particolare, di quelli dell'opposizione, che credo siano ridotti a non più di 60 minuti, siamo nella condizione stasera, al massimo entro domani alle ore 14, di concludere l'esame del provvedimento, ciascuno con le sue posizioni, noi naturalmente con un'opposizione costruttiva ma ostile nei confronti delle norme che non condividiamo. Con i tempi a disposizione, entro domani alle ore 14 sarebbe possibile votare il provvedimento.
Dal momento, signor Presidente, che si annunzia una triplice posizione della fiducia, deve essere chiaro ed eclatante all'Assemblea che questa decisione del Governo è dettata solo e soltanto dal fatto che non ha fiducia nei voti della sua maggioranza, non da altro (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo, dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-l'Unione).

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