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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 2436-B sezione 6).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la VI Commissione ad esprimere il parere delle Commissioni.
ETTORE ROMOLI, Relatore la VI Commissione. Signor Presidente, le Commissioni esprimono parere contrario sugli emendamenti riferiti all'articolo 5.
MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore per la VI Commissione.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Benvenuto 5.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facoltà.
SERGIO GAMBINI. Ricorderete che uno degli argomenti in discussione durante l'estate era la convocazione delle assemblee e la possibilità da parte delle minoranze di incidere nelle assemblee per esercitare la prima forma di controllo utile alla trasparenza.
Ebbene, attraverso le modifiche apportate dal Senato - anche in questo caso in maniera chirurgica -, si colpisce la possibilità da parte delle minoranze di integrare quell'ordine del giorno. Nonostante l'articolo 5 sia intitolato «Integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea», con il cambiamento del numero dei giorni non vi è la possibilità di procedere a tale integrazione.
Quindi, si tratta di un articolo che non serve assolutamente a nulla, mentre dovrebbe essere interesse di tutti quello di attivare il primo presidio di controllo sul funzionamento della trasparenza delle società costituito dal ruolo delle minoranze che, in tal modo, viene azzerato.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lettieri. Ne ha facoltà.
MARIO LETTIERI. Ricordo l'allora ministro Siniscalco che convenne con noi sul ruolo decisivo delle minoranze all'interno dei consigli di amministrazione. Qualcuno elogiò soltanto il ruolo degli amministratori indipendenti e in verità sappiamo che, nella maggior parte dei casi, tali amministratori di fatto indipendenti non sono per il fatto stesso di essere stati scelti dalla maggioranza dei proprietari di tali società.
Ebbene, se il ruolo delle minoranze deve essere esercitato effettivamente, credo che ad esse vada riconosciuta la possibilità di chiedere l'integrazione dell'ordine del giorno, al fine di sottoporre all'attenzione dell'assemblea argomenti che ritengano necessari ed urgenti. Perché negarlo, lo ripeto, quando lo stesso ministro Siniscalco convenne sull'utilità di tale previsione?
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 5.1, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 447
Votanti 446
Astenuti 1
Maggioranza 224
Hanno votato sì 201
Hanno votato no 245).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 5.2, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 462
Votanti 461
Astenuti 1
Maggioranza 231
Hanno votato sì 207
Hanno votato no 254).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 5.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 468
Votanti 455
Astenuti 13
Maggioranza 228
Hanno votato sì 257
Hanno votato no 198).
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