Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 722 del 20/12/2005
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(Esame dell'articolo 2 - A.C. 2436-B )

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 2 e dell'unica proposta emendativa ad esso presentata (vedi l'allegato A - A.C. 2436-B sezione 4).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la VI Commissione ad esprimere il parere delle Commissioni.

ETTORE ROMOLI, Relatore per la VI Commissione. Signor Presidente, le Commissioni esprimono parere contrario sull'emendamento Benvenuto 2.1.

PRESIDENTE. Il Governo?

MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il parere del Governo è conforme.

PRESIDENTE. Saluto gli studenti della scuola media Mozzillo Iaccarino di Manfredonia, che stanno assistendo ai nostri lavori dalle tribune (Applausi).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Benvenuto 2.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lettieri. Ne ha facoltà.

MARIO LETTIERI. Signor Presidente, l'emendamento in esame tende ad attribuire al collegio sindacale o al consiglio di sorveglianza o al comitato per il controllo sulla gestione delle varie società la facoltà, nel caso vi fosse il fondato sospetto che gli amministratori abbiano violato il loro dovere, di denunciare i fatti al tribunale, ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile. Dovrebbe essere un obbligo e, pertanto, chiunque venga a conoscenza della commissione di certi reati, dovrebbe interessare la competente autorità giudiziaria, secondo le disposizioni del nostro codice civile.
Questo è il motivo per cui abbiamo ritenuto di dover rendere stringente questa norma, prevedendo questa facoltà in capo agli organi prima ricordati.
È una norma che, se non ricordo male, era inserita già nel testo approvato dalla Camera e, pertanto, quei colleghi che l'hanno votata alcuni mesi fa farebbero cosa saggia se la votassero anche in questa occasione.
Si tratta, inoltre, di una norma che dà il senso di marcia dei nostri lavori: intendiamo, infatti, dire ai risparmiatori ed alle varie società che è obbligatorio compiere atti di estrema correttezza, perché si avverte la necessità di bilanci trasparenti e credibili.


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Ci auguriamo, pertanto, che le nostre imprese, le nostre società siano solide economicamente, ma occorre che si sappia anche all'esterno che la loro gestione è improntata sul massimo della correttezza. Ciò non potrà che favorire gli investimenti e, complessivamente, l'economia del nostro paese.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facoltà.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, vorrei sottolineare un aspetto. I colleghi sanno che, dopo gli scandali finanziari del nostro paese, spesso si è richiamato l'esempio americano e la severità con la quale la legge americana è intervenuta per sanzionare gli abusi di mercato e quei comportamenti che hanno reso possibile il manifestarsi di quegli scandali.
In particolare, negli Stati Uniti d'America si è cercato di favorire l'emergere delle gravi irregolarità nei bilanci delle società. Si è, addirittura, arrivati a proteggere la figura del whistle blower, cioè del funzionario, del dirigente, dell'amministratore della società che, suonando il fischietto, cerca di attirare l'attenzione sulle eventuali irregolarità compiute.
In seguito alle modifiche apportate al Senato, invece, si impedisce al collegio sindacale di segnalare le gravi irregolarità. Sinceramente, mi sembra che la scelta compiuta sia in controtendenza rispetto all'esigenza avvertita di restituire trasparenza al mercato finanziario italiano.
La trasparenza è una condizione di credibilità. Per questa ragione, dovremmo esprimere un voto favorevole sull'emendamento in esame che, tra l'altro, come ricordava il collega precedentemente, non fa altro che ripristinare il testo approvato dalla Camera.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 2.1, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 455
Maggioranza 228
Hanno votato
210
Hanno votato
no 245).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 451
Votanti 259
Astenuti 192
Maggioranza 130
Hanno votato
249
Hanno votato
no 10).

Prendo atto che l'onorevole Meduri ha erroneamente espresso voto favorevole, mentre avrebbe voluto astenersi.

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