Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 722 del 20/12/2005
Back Index Forward

Pag. 53


...
Seguito della discussione del progetto di legge: Armani ed altri; Benvenuto ed altri; Lettieri e Benvenuto; La Malfa ed altri; Diliberto ed altri; Fassino ed altri; d'iniziativa del Governo; Antonio Pepe ed altri; Letta ed altri; Lettieri ed altri; Cossa ed altri; d'iniziativa del Governo; Grandi ed altri: Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari (Approvato, in un testo unificato, dalla Camera e modificato dal Senato) (A.C. 2436 -4543-4551-4586-4622-4639-4705-4746-4747-4785-4971-5179-ter-5294-B) e dell'abbinata proposta di legge Perrotta (A.C. 6103) (ore 16,15).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del progetto di


Pag. 54

legge, già approvato, in un testo unificato, dalla Camera e modificato dal Senato, d'iniziativa dei deputati Armani ed altri; Benvenuto ed altri; Lettieri e Benvenuto; La Malfa ed altri; Diliberto ed altri; Fassino ed altri; d'iniziativa del Governo; d'iniziativa dei deputati Antonio Pepe ed altri; Letta ed altri; Lettieri ed altri; Cossa ed altri; d'iniziativa del Governo; d'iniziativa dei deputati Grandi ed altri: Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari; e dell'abbinata proposta di legge d'iniziativa del deputato Perrotta.
Ricordo che nella seduta del 14 novembre scorso si è conclusa la discussione sulle linee generali.
Prima di passare all'esame degli articoli, do la parola al presidente Patria, che ha chiesto di intervenire.

RENZO PATRIA, Presidente della VI Commissione. Signor Presidente, vorrei pregarla di disporre una sospensione di mezz'ora della seduta, al fine di consentire al Comitato dei diciotto un approfondimento. Dico mezz'ora vera, non mezz'ora che poi diventano 45 minuti: mezz'ora vera...

PRESIDENTE. Invito i rappresentanti dei gruppi a pronunciarsi sulla richiesta formulata dal presidente Patria.

LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, credo che questo pomeriggio al Quirinale avrà luogo la cerimonia degli auguri natalizi al Capo dello Stato...

PRESIDENTE. La mia titubanza era esattamente a questo proposito...

LUCIANO VIOLANTE. Sarebbe pertanto necessario sospendere la seduta almeno fino alle 18.

PRESIDENTE. In realtà, in base alla richiesta avanzata dal presidente Patria, dovremmo riprendere i nostri lavori alle 16,45.

LUCIANO VIOLANTE. Le chiedo scusa, ma, da quanto mi risulta, il Presidente della Camera era orientato a sospendere la seduta in relazione al fatto che molti colleghi si allontaneranno. Poiché si vota...

PRESIDENTE. Ci sono state molte richieste in questo senso ed ho convenuto con il Presidente Casini di sospendere la seduta, anche per ragioni di correttezza istituzionale. Sarà poi affidato alla volontà dei singoli partecipare oppure no...

RENZO PATRIA, Presidente della VI Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO PATRIA, Presidente della VI Commissione. Signor Presidente, se potessimo disporre di cinque minuti, durante i quali cercare di tener conto di diverse obiezioni sollevate ed acquisire il parere del Comitato dei diciotto su un paio di articoli, potremmo, subito dopo, votare e poi sospendere i lavori, accogliendo così la richiesta del presidente Violante.

TEODORO BUONTEMPO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, capisco tutte le richieste però, come si suol dire, vanno apprezzate le circostanze. In altre parole, ministri, sottosegretari, presidenti di Commissione, membri dell'Ufficio di Presidenza ed altre cariche istituzionali non possono mancare di riguardo di fronte ad un invito del Capo dello Stato, a seguito del quale si dovranno recare al Quirinale entro un quarto d'ora.
Senza drammatizzare la situazione, ma tenendo conto delle circostanze (perché, poi, se uno vuole cavalcare e il cavallo non c'è, rischia di andare a piedi), prendiamo


Pag. 55

atto con molto buon senso che si tratta non di una sospensione dettata da motivi tecnici o «furbeschi», bensì di un'esigenza obiettiva. Si tratta pertanto di sospendere i lavori per il tempo necessario per assolvere ai doveri istituzionali e ritornare poi a fare il nostro dovere in quest'aula.

SERGIO GAMBINI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, vorrei tentare di capire qualcosa. Abbiamo concluso ufficialmente la riunione del Comitato dei diciotto in una situazione un po' paradossale, ma - lo ripeto - l'abbiamo conclusa ufficialmente, con l'idea di riconvocare lo stesso Comitato alle ore 18, visto che il Governo non ha fornito i pareri sugli articoli che avevamo esaminato fino a quel momento, né ha presentato gli emendamenti che sono stati annunciati in tutti i lanci di agenzia e che non sono ancora disponibili per essere discussi nel Comitato dei diciotto.
La legge sulla tutela del risparmio è importante, come è noto; è attesa ed occorre dare segnali precisi da questo punto di vista. Vorremmo poter giocare una partita, anche come opposizione, nell'interesse dei risparmiatori e della trasparenza del mercato finanziario italiano, sapendo con certezza quali sono le carte che vengono scoperte dal Governo e dalla maggioranza.
Mi sembra pertanto assolutamente ridicolo che si riprenda questa discussione «a spizzichi e bocconi», in modo tale da non consentire a noi, all'insieme del Parlamento, di valutare l'effettiva volontà politica.

ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO LEONE. Signor Presidente, credo che la soluzione maggiormente percorribile - e ritengo che la mia opinione sia condivisa anche dai colleghi - possa essere proprio quella indicata dal presidente della VI Commissione, onorevole Patria, nel momento in cui ha affermato che è necessaria solo una mezz'ora (ma, eventualmente, potremmo ridurre tale termine a venti minuti o anche meno). Iniziamo, dunque, a votare, riservandoci di valutare, alle 18, in che modo consentire a chi voglia partecipare all'incontro con il Presidente della Repubblica...

PRESIDENTE. Onorevole Antonio Leone, non ha capito. Alle 18 l'incontro con il Presidente della Repubblica sarà concluso: giacché lo stesso avrà inizio alle 16,45.
Sono d'accordo anche con il Presidente Casini. Sospendiamo, dunque, la seduta, che riprenderà alle 18 in punto, con immediate votazioni. Prego tutti coloro che parteciperanno all'incontro con il Presidente della Repubblica di essere solleciti nel rientrare in aula, proprio perché alle 18 in punto si possa iniziare a votare.

RENZO PATRIA, Presidente della VI Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO PATRIA, Presidente della VI Commissione. Signor Presidente, vorrei annunciare, d'intesa con il presidente della X Commissione, onorevole Tabacci, che il Comitato dei diciotto è immediatamente convocato presso la Sala dei ministri.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Patria.
Sospendo la seduta.

La seduta, sospesa alle 16,20 è ripresa alle 18,05.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PIER FERDINANDO CASINI

LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


Pag. 56

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, chiedo un attimo di attenzione a lei ed ai colleghi. Come lei sa, oggi si è riunito il Consiglio dei ministri e, sulla base di notizie di agenzia, sembra che avrebbe deciso di presentare alcuni emendamenti e di porre la questione di fiducia su alcuni di essi. Il Parlamento non è ancora giunto in possesso del testo degli emendamenti approvati dal Consiglio dei ministri.
Ora, noi vorremmo avere un quadro chiaro di ciò che ci accingiamo a votare. È vero che non c'è una stretta connessione tra i primi articoli del provvedimento e gli altri; però, lei comprenderà bene che, per decidere e votare, abbiamo bisogno del quadro complessivo della normativa che abbiamo di fronte.
Pertanto, signor Presidente, prima di procedere alle votazioni, la pregherei di insistere con il Governo, affinché presenti questi testi. Noi li conosceremo e, a quel punto, si potrà decidere serenamente e pacificamente su cosa votare e quali saranno le singole scelte. Come lei sa, noi non poniamo problemi di ostruzionismo; sosteniamo che la legge va fatta, ma vogliamo sapere bene su cosa dobbiamo decidere. Allo stato, non lo sappiamo, e chiediamo che lei si faccia parte diligente, affinché il Parlamento, quanto prima, giunga in possesso del testo degli emendamenti.

PRESIDENTE. Onorevole Violante, certamente la sua richiesta è più che logica. Peraltro, il Presidente della Camera in questo momento non ha ricevuto alcuna comunicazione.
È presente in aula il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, onorevole Armosino, cui possiamo chiedere di informarli sullo stato dell'arte, per sapere come intenda procedere il Governo.

MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, in effetti, i testi dei due emendamenti approvati dal Governo stanno per arrivare. Poiché essi sono inerenti agli articoli 19 e 30 del provvedimento, penso che potremmo intanto iniziare a votare gli articoli da 1 a 18, che non formano oggetto di modifiche nel testo governativo.

MAURO AGOSTINI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAURO AGOSTINI. Signor Presidente, intervengo solo per dire che stiamo parlando del cuore del provvedimento. Il sottosegretario sa meglio di me che gli articoli 19 e 30 rappresentano i punti più delicati e perfino controversi del provvedimento. Noi siamo disponibilissimi, vista anche l'emergenza che si è determinata, ma vorremmo avere la possibilità di delineare un quadro complessivo. È tutto qui, niente di più...

PRESIDENTE. Onorevole Agostini, lei ha ragione: questi articoli sono il cuore del provvedimento. Peraltro, poiché lei conosce il provvedimento meglio di me, saprà che obiettivamente le prime votazioni non attengono in alcun modo al cuore del provvedimento.
Onorevole Agostini, se lei accede a questa mia richiesta, proporrei di incominciare a votare; nel frattempo, la Presidenza si attiverà per avere il testo degli emendamenti in tempi ristrettissimi. Lei potrà riservarsi di porre la stessa questione che ha appena sollevato tra qualche minuto, qualora non arrivasse il testo degli emendamenti.

MAURO AGOSTINI. Signor Presidente, prendo atto del suo impegno, affinché si possa provvedere in tempi ristrettissimi. Cominciamo, quindi, a votare, ma con l'impegno del Presidente Casini di procedere rapidamente alla conoscenza di questi testi.

PRESIDENTE. Naturalmente, se i testi non arrivano, ve ne informerò. È chiaro che ciò non dipende da me.

Back Index Forward