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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Raffaldini. Ne ha facoltà.
FRANCO RAFFALDINI. Sarò brevissimo, signor Presidente, e annuncio subito che il mio voto sarà contrario.
Domani, se altri impegni non lo impediranno, il Presidente Berlusconi inaugurerà la tratta di alta velocità Roma-Napoli; gli consiglio di stringere, allora, la mano a quegli ingegneri ferroviari che l'hanno realizzata, anche se Berlusconi non ha un «grammo» di merito, considerato che le risorse utilizzate sono quelle stanziate dal precedente Governo (Commenti dei deputati dei gruppi di Alleanza Nazionale e della Lega Nord Federazione Padana). Stringa loro la mano, anche se non potrà giustificare il fatto che, con questa legge di bilancio, ha tagliato loro le risorse necessarie per proseguire i lavori, tanto che a giugno 2006 potrebbero bloccarsi cantieri e pagamenti.
Domani, Berlusconi resterà a bocca aperta per un'opera che non gli appartiene; opera che è parte della Torino-Napoli, il più grande cantiere aperto ed in
via di completamento in Europa, ereditata dal Presidente del Consiglio nonostante la sua assenza.
Berlusconi chiude questa legislatura mettendo in ginocchio, con la finanziaria, Ferrovie dello Stato e facendo «infuriare» i pendolari. Si limiti, domani, a ringraziare, e poi, terminata l'inaugurazione, scenda in silenzio e torni alle sue cose, e se la prenda solo con se stesso per quanto poteva fare e non ha fatto (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani, Misto-La Rosa nel Pugno, Misto-Verdi-l'Unione e Misto-Popolari-UDEUR)!
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Armani. Ne ha facoltà.
PIETRO ARMANI. Vorrei dire al collega Raffaldini che non è abbastanza informato sul meccanismo con il quale si sta varando finalmente la tratta Roma-Napoli dell'alta velocità; vorrei ricordare che nella precedente legislatura i ministri dell'Ulivo avevano proposto e varato un provvedimento che conteneva l'ipotesi di rimettere a gara tutti i lotti dell'alta velocità (Commenti).
Noi, come uno dei primi atti - mi pare proprio con la prima finanziaria del Governo di centrodestra -, abbiamo restituito le concessioni ai vecchi concessionari, per evitare contenziosi che avrebbero bloccato i lavori. Ed è per questo che adesso si inaugura la tratta Roma-Napoli dell'alta velocità (Applausi dei deputati dei gruppi di Alleanza Nazionale, di Forza Italia e della Lega Nord Federazione Padana - Commenti).
PRESIDENTE. Bene, è ristabilito l'equilibrio dei meriti...
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mazzarello. Ne ha facoltà.
ANTONIO MAZZOCCHI. Vuoi parlare di Veltroni...?
GRAZIANO MAZZARELLO. No... Presidente, intervengo solamente per precisare la questione, in quanto veramente trovo piuttosto disinformato il presidente Armani, che sa benissimo che con la riassegnazione dei contratti a chi li aveva, senza fare gare di appalto, la Roma-Napoli non c'entra niente. C'entrano le tratte Genova-Milano e Milano-Verona; lo chiarisco per precisare la questione ma, data l'occasione, vorrei ricordare la situazione drammatica del trasporto pendolare in Italia, che richiederebbe interventi di emergenza (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo e Misto-Comunisti italiani - Commenti)...
GIORGIO BORNACIN. Amici di Burlando!
GRAZIANO MAZZARELLO. ...ed il grande disagio che sta colpendo i cittadini in tutto il nostro paese fa capire quanto grave sia la situazione del trasporto ferroviario in Italia (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e della Margherita, DL-L'Ulivo).
ANTONIO MAZZOCCHI. Parlaci di Veltroni!
PRESIDENTE. Colleghi, come vedete, si attizza la polemica, poi non si riesce fermarla!
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Polledri. Ne ha facoltà.
MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente, vorrei ringraziare, considerato che è merito della sinistra, anche Nomisma, che ha studiato l'impatto ambientale dell'opera realizzata e, delle sue pagine, ognuna è costata due milioni di vecchie lire ai contribuenti e 5.500 lire ogni parola. Grazie, Prodi (Applausi dei deputati dei gruppi della Lega Nord Federazione Padana, di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)!
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
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