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FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, signor sottosegretario, onorevoli colleghi, a nome del gruppo dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro esprimo un giudizio favorevole per l'approvazione della proposta di legge che consentirà la realizzazione di un centro polifunzionale di alta specializzazione per l'integrazione sociale dei ciechi pluriminorati.
Si tratta di un provvedimento che ha avuto un lungo approfondimento in Commissione, con l'audizione delle associazioni delle persone disabili e con il sincero confronto tra le associazioni e la Commissione che in certi passaggi è stato anche appassionato e partecipato.
Il punto d'incontro e la condivisione è poi avvenuta con la costituzione di un Comitato per gestire l'attività del centro.
La realizzazione di tale centro rappresenterà non solo l'occasione per l'integrazione sociale e scolastica dei ciechi pluriminorati ma anche un importante segno di grande civiltà.
GIANNI MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il provvedimento in esame è caratterizzato da una notevole valenza sociale, oltre che sanitaria, ed è stato approvato dalla XII Commissione permanente del Senato in sede deliberante con il consenso di tutte le forze politiche.
Il testo all'attenzione dell'aula consta di due articoli, il primo dei quali è volto a prevedere un contributo straordinario annuo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007 alla Federazione nazionale delle istituzioni pro-ciechi per la realizzazione di un centro polifunzionale di alta specializzazione per l'integrazione sociale dei ciechi pluriminorati, mentre l'articolo 2 reca le modalità di copertura finanziaria.
Il centro di riabilitazione in oggetto rappresenta un progetto di ampio respiro, giunto ormai nella fase esecutiva, per la cui realizzazione l'Unione italiana ciechi ha acquisito la disponibilità, mediante permuta a titolo di compensazione urbanistica con il comune di Roma, di una ampia area situata in una zona periferica della capitale.
Il centro in via di realizzazione prevede quattro residenze, per le seguenti tipologie di persone con disabilità: cieco-sordi; ciechi ed ipovedenti con disabilità motorie; ciechi ed ipovedenti con problemi psichici di media entità. Oltre a tali residenze, sono previste aule didattiche, laboratori protetti, ambienti per terapia, stimolazioni plurisensoriali, stimolazione e riabilitazione visiva, integrazione sensoriale. Sono anche previsti ambienti per attività motoria e fisioterapia, palestre per riabilitazione, piscine riabilitative, ambienti per la terapia del rilassamento, un centro per la produzione di ausili didattici speciali, ambulatori oculistici, neuropsichiatrici, per psicomotricità, logopedia ed otorinolaringoiatria. Il complesso prevede anche strutture ricettive, compresa un'area all'aperto per attività di svago e spettacolo, nonché biblioteca, sala convegni, aule formative, il tutto anche come supporto all'attività riabilitativa e terapeutica.
La spesa complessiva per la realizzazione del centro con riferimento alle strutture assistenziali e riabilitative è stimata in 16 milioni di euro, un onere al quale l'Unione italiana ciechi non può far fronte solo con le proprie risorse. L'iniziativa
parlamentare assunta con il provvedimento in esame era pertanto rivolta ad attivare una finalizzazione già prevista nella legge finanziaria per il 2004 per la realizzazione del centro in questione.
Pur sottolineando l'opera meritoria svolta dall'Unione italiana ciechi, reputo corretto ricordare che il merito di aver operato per prima la rottura di un paradigma culturale che emarginava totalmente i soggetti sordociechi va riconosciuto all'associazione Filo d'oro.
Formulo l'auspicio che analoghi centri possano presto vedere la luce anche al nord ed al sud del nostro paese, visto che l'unico esistente, nonché quello di cui trattiamo oggi sono ubicati nell'Italia centrale.
Per tutte le ragioni di cui sopra, annuncio il voto favorevole del gruppo di Alleanza nazionale sul provvedimento in oggetto.
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