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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 3 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 5835 sezione 5).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
ERNESTO MAGGI, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario su tutte le proposte emendative presentate all'articolo 3.
GIOVANNI RICEVUTO, Viceministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli identici emendamenti Titti De Simone 3.61 e Bimbi 3.72.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Titti De Simone. Ne ha facoltà.
TITTI DE SIMONE. Signor Presidente, con il mio emendamento 3.61 proponiamo che il collegio di disciplina sia composto in modo paritetico da ordinari, associati e ricercatori, vale a dire da due rappresentanti per ciascuna di tali categorie. Il numero dei componenti resterebbe dispari, con la presidenza del presidente del CUN.
Riteniamo che tale proposta vada nella direzione di una rappresentanza democratica delle diverse componenti del mondo universitario che fanno parte del CUN, alle quali crediamo debba essere riconosciuta la medesima importanza e dunque la medesima rappresentanza. Ciò dovrebbe accadere, a nostro avviso, per il complesso degli organismi decisionali del mondo universitario.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bimbi. Ne ha facoltà.
FRANCA BIMBI. Signor Presidente, l'articolo 3 del disegno di legge in esame è sostanzialmente inemendabile, in quanto il tema del collegio di disciplina attiene a fatti gravissimi all'interno dell'università, che danno luogo a procedimenti disciplinari a carico dei professori e dei ricercatori. Abbiamo proposto pochissimi emendamenti recanti un minimo intervento, perché riteniamo che non vi sia uno spazio reale per un cambiamento.
Basti pensare che il procedimento disciplinare, a norma del comma 3 dell'articolo in esame, si svolge nel rispetto del principio del contraddittorio, come in ogni altro tipo di processo. Tuttavia, le funzioni di relatore vengono svolte dal rettore dell'università interessata o da un suo delegato. Tale previsione sembra veramente curiosa, in quanto depotenzia lo stesso principio del contraddittorio.
Perché cito l'aspetto più negativo dell'articolo 3, osservando che abbiamo presentato alcuni emendamenti di mero aggiustamento? Perché riteniamo che senza il cambiamento della governance universitaria e senza attribuire maggiore responsabilità e maggiore rappresentanza non solo al CUN, ma anche al rettore e all'autonomia universitaria, rafforzando quest'ultima, non si possa disporre degli strumenti adeguati ad affrontare il problema. Fatte ovviamente salve le altre sedi di giudizio, civile e penale, le funzioni del collegio di disciplina dovrebbero essere demandate all'autonomia universitaria.
L'autonomia universitaria, tuttavia, deve essere sanzionata o premiata, se opera bene o male, a partire dai concorsi e dalle valutazioni comparative; peraltro, si tratta di un profilo che è riconducibile anche alle disposizioni relative a questo
tipo di procedimenti nei confronti del personale docente. Che cosa significa? Significa che oggi vi è un'autonomia universitaria non responsabile, che poi diventa autoritaria nella formulazione della funzione del rettore all'interno del collegio di disciplina e nel percorso del contraddittorio, che non è più tale.
Vi invito quindi ad approvare gli identici emendamenti in esame, nonché gli ulteriori emendamenti presentati dal nostro gruppo, che mirano a segnalare tali problemi, in quanto riteniamo che essi non possano essere risolti da quanto previsto dall'articolo 3 e da questo tipo di riforma del CUN, che non è una vera riforma.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Titti De Simone 3.61 e Bimbi 3.72, non accettati dalla Commissione né dal Governo e sui quali la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 418
Maggioranza 210
Hanno votato sì 189
Hanno votato no 229).
Prendo atto che l'onorevole Grillo non è riuscito a votare.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tocci 3.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 424
Maggioranza 213
Hanno votato sì 189
Hanno votato no 235).
Prendo atto che l'onorevole Grillo non è riuscito a votare.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bulgarelli 3.60, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 415
Maggioranza 208
Hanno votato sì 184
Hanno votato no 231).
Prendo atto che l'onorevole Grillo non è riuscito a votare.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 431
Votanti 430
Astenuti 1
Maggioranza 216
Hanno votato sì 245
Hanno votato no 185).
Prendo atto che l'onorevole Grillo non è riuscito a votare.
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