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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Sede tra la Repubblica italiana e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, fatto a Parma il 27 aprile 2004 con allegato Scambio di lettere, effettuato a Roma il 5 luglio 2004 ed a Bruxelles il 23 agosto 2004.
Ricordo che nella seduta del 21 novembre 2005 si è conclusa la discussione sulle linee generali.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge di ratifica.
Passiamo all'esame dell'articolo 1 (vedi l'allegato A - A.C. 5964 sezione 1), al quale non sono state presentate proposte emendative.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Nardini. Ne ha facoltà.
MARIA CELESTE NARDINI. Signor Presidente, noi voteremo a favore del disegno di legge di ratifica, perché attendiamo il provvedimento già da un anno.
Sebbene sia parziale, esso è importante: è stato voluto dalla Commissione europea sin dal 2000, quando è stato adottato il Libro bianco sulla sicurezza alimentare. È inutile dire che si tratta di una questione assai rilevante, soprattutto per la parte che concerne - in maniera davvero strategica - l'attività di comunicazione e di dialogo con i consumatori.
In un momento in cui quella della sicurezza alimentare è una questione che presenta aspetti di grande delicatezza - pensiamo ai rischi evidenziati dalla vicenda del latte per bambini -, noi riteniamo che, essendo già in ritardo di un anno (questo è il tempo trascorso dal momento dello scambio di lettere, dal momento in cui ci è stata chiesta l'approvazione dell'accordo), si debba procedere con sollecitudine all'approvazione del provvedimento. Peraltro, l'Autorità avrà sede a Parma (abbiamo ottenuto questo importante risultato, che va sottolineato).
Anche in considerazione della rilevanza internazionale del tema, il gruppo di Rifondazione comunista ha posto tra i capitoli del suo programma, della sua proposta, le questioni della «sovranità alimentare» e di una sana alimentazione.
Per queste ragioni, noi riteniamo che si debba procedere alla sollecita approvazione del provvedimento in esame.
PRESIDENTE. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 398
Votanti 397
Astenuti 1
Maggioranza 199
Hanno votato sì 395
Hanno votato no 2).
Prendo atto che l'onorevole Giuseppe Gianni non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
Passiamo all'esame dell'articolo 2 (vedi l'allegato A - A.C. 5964 sezione 2), al quale non sono state presentate proposte emendative.
Passiamo dunque ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 417
Maggioranza 209
Hanno votato sì 417).
Prendo atto che gli onorevoli Giuseppe Gianni e Volontè non sono riusciti ad esprimere il proprio voto.
Passiamo all'esame dell'articolo 3 (vedi l'allegato A - A.C. 5964 sezione 3), al quale non sono state presentate proposte emendative.
Passiamo dunque ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 420
Votanti 419
Astenuti 1
Maggioranza 210
Hanno votato sì 418
Hanno votato no 1).
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