Allegato A
Seduta n. 714 del 30/11/2005


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(Sezione 8 - Iter procedurale necessario per rendere operativo il fondo rotativo nazionale per gli interventi nel capitale di rischio delle medie e grandi imprese)

DE LAURENTIIS. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:
con la sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 20 giugno 2005 è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale delle disposizioni sul fondo rotativo nazionale per gli interventi nel capitale di rischio delle medie e grandi imprese, ex articolo 4, commi 106-111, della legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria per il 2004); in particolare, è stata espressa l'illegittimità della parte in cui non è previsto un coinvolgimento delle regioni nella definizione delle condizioni e modalità di attuazione degli interventi finanziati a valere sul fondo per il capitale di rischio;
il 14 luglio 2005 la conferenza permanente per i rapporti tra Stato, regioni e province autonome di Trento e Bolzano, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale, ha espresso l'intesa sulla delibera Cipe n. 10 del 7 maggio 2004, che disciplina gli interventi finanziati dal fondo, prevedendo il richiamo della coerenza delle operazioni di acquisizione delle partecipazioni nel capitale di rischio con le linee di politica industriale regionale e, pertanto, prevedendo l'inserimento di un rappresentante delle regioni nel comitato consultivo, incaricato della valutazione delle medesime operazioni;
il 29 luglio 2005 il Cipe, prendendo atto di tale intesa, ha modificato la delibera n. 10 del 7 maggio 2004, nel senso richiesto dalla conferenza. Tale delibera firmata dal Presidente del Consiglio dei


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ministri è stata inviata alla Corte dei conti per la registrazione, per poi essere pubblicata sulla Gazzetta ufficiale;
è stato sollecitato più volte da Sviluppo Italia l'avvio dell'iter di designazione del rappresentante regionale nel comitato consultivo -:
a quale punto sia giunto l'iter di designazione, essendo la nomina del rappresentante regionale fondamentale per rendere operativo il fondo - che ha proprio come obiettivo incentivare i programmi di crescita delle imprese e rilanciare le competitività del tessuto industriale italiano - e, soprattutto, per concludere operazioni di acquisizione di partecipazioni già avviate, che riguardano investimenti che comporteranno un'importante positiva ricaduta occupazionale, a che punto sia la concessione della proroga per la cassa integrazione guadagni per il sito Oliit di Avezzano e che cosa intenda fare per accelerare l'acquisizione in corso per il sito Oliit di Avezzano e per evitare che ritardi producano un danno fortissimo al sistema economico e sociale di quella realtà.
(3-05208)
(29 novembre 2005)