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la provincia di Brindisi storicamente ha sempre avuto una significativa presenza nel settore aeronautico;
Finmeccanica è presente, infatti, con Agusta, Avio spa ed Alenia, che, insieme ad un indotto consolidato, fa registrare un polo di circa 2000 addetti;
in una fase estremamente favorevole, che vede una crescita esponenziale del settore aeronautico e la Puglia al centro di progetti di ampio respiro, nazionale ed internazionale, non si possono sottacere talune preoccupanti e non del tutto chiare situazioni che si stanno verificando sul territorio brindisino;
è in corso una complessa vertenza all'Avio, che vede compromessi 300 posti di lavoro, a causa dei tagli sulle attività di manutenzione per la motoristica militare, che vede impegnati proficuamente i ministeri della difesa e delle attività produttive, con il supporto delle istituzioni locali e di tutti i parlamentari del territorio;
le ombre che si addensano sull'area brindisina riguardano, in particolare, un possibile trasferimento delle attività e delle maestranze dell'Oan di Brindisi in altri siti (Grottaglie);
una simile evenienza, secondo l'interrogante, non troverebbe alcuna giustificazione, sia sul piano politico e sociale ed ancor meno su quello economico-produttivo, considerate le riconosciute capacità professionali ed il livello competitivo di carattere internazionale, comprovato dalla realtà brindisina;
si rammenta che nel recente passato (e di ciò qualcuno ne dovrebbe poi rispondere), per attrezzare adeguatamente il sito, sono stati spesi alcune decine di miliardi di vecchie lire per rilevare gli hangar dell'aeronautica militare;
inoltre, gravi interrogativi pesano sulla politica dell'Agusta circa strani movimenti, inerenti affidamenti di commesse date all'esterno e, soprattutto, in ragione di quali esigenze si privano le imprese dell'indotto aeronautico locale;
si verifica, infatti, che si stanno assegnando ad aziende campane, laziali e lombarde, nel migliore dei casi, oppure all'estero senza off-set, attività prima brillantemente eseguite dalle imprese locali, che danno lavoro a diverse centinaia di lavoratori e giovani estremamente professionalizzati;
crea sconcerto e desta forti perplessità apprendere che alcune società, come la Dema di Pozzuoli, pur non disponendo di alcun stabilimento produttivo, acquisisce commesse Agusta, tipo quella dell'AB412, per poi subappaltare (così viene affermato) ad altre società;
infine, il territorio brindisino, speranzoso di poter sfruttare, nel limite del possibile, dati le caratteristiche ed i requisiti prima richiamati, le ricadute rivenienti dall'investimento del 787, sollecita Finmeccanica a tener conto di questa realtà ed evitare che parti della fusoliera ed impennaggi del 787, anziché essere affidate ad aziende locali, vengano dirottati verso aziende turche -:
se sia a conoscenza di quanto su esposto e della grave situazione che vive il territorio della provincia di Brindisi e quali urgenti iniziative intenda adottare.
(3-05207)
(29 novembre 2005)