Allegato A
Seduta n. 714 del 30/11/2005


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(Sezione 6 - Iniziative per garantire ai soggetti colpiti dal sisma del 1997 in Umbria e Marche lo stesso trattamento fiscale e contributivo previsto per altri eventi sismici)

AGOSTINI, ABBONDANZIERI, CALZOLAIO, DUCA, GALEAZZI, GASPERONI, GIACCO, GIULIETTI, PAOLA MARIANI, SERENI, STRAMACCIONI, INNOCENTI e RUZZANTE. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
come noto e come già più volte segnalato con apposite iniziative parlamentari ed interventi delle regioni e degli enti locali dell'Umbria e delle Marche - al riguardo si rammenta la risposta fornita dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dottor Gianni Letta, del 26 febbraio 2004, indirizzata al presidente della regione Umbria, onorevole Maria Rita Lorenzetti - a tutt'oggi non risulta ancora riconosciuto anche ai soggetti colpiti dagli eventi sismici del 26 settembre 1997 la possibilità di vedersi ridotta la misura del recupero dei contributi e tributi non versati per effetto delle sospensioni disposte in loro favore, soluzione, invece, riconosciuta ai soggetti vittime di eventi similari, quali il sisma del dicembre 1990 nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa o l'alluvione del Po del 1994;
infatti, nonostante la rammentata condivisione espressa dal Sottosegretario Letta, né la legge finanziaria per il 2005, né il disegno di legge finanziaria per il 2006, attualmente all'esame della Camera dei deputati, hanno previsto tale equiparazione di trattamento, mentre nel marzo 2005, con ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri n. 3408, si è provveduto esclusivamente a determinare un ulteriore differimento del termine per il versamento di quanto dovuto per il mese di gennaio 2006 -:
quali urgenti iniziative intenda assumere al fine di assicurare, già a decorrere dal prossimo esercizio finanziario, la completa equiparazione di trattamento fiscale e contributivo dei soggetti colpiti dal sisma del 1997, che ha colpito i territori delle regioni Umbria e Marche, così come già riconosciuto a coloro che hanno subito danni a seguito del sisma del 1990 in Sicilia o dell'alluvione del Po del 1994.
(3-05205)
(29 novembre 2005)