Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 706 del 16/11/2005
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TESTO INTEGRALE DELLE DICHIARAZIONI DI VOTO FINALE DEI DEPUTATI GUIDO DUSSIN E BENEDETTO NICOTRA SUL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE N. 6150

GUIDO DUSSIN. Il gruppo della Lega Nord Federazione Padana manifesta una profonda perplessità sulla maggior parte delle norme che sono intervenute nel modificare aspetti fondamentali del decreto-legge in esame. Infatti, da quello che doveva essere un decreto sanatoria dei punti persi dalla patente a seguito della dichiarazione di incostituzionalità di parte dell'articolo 126-bis, si è giunti ad una vera e propria riforma del codice della strada. Tale riforma non incontra quindi la nostra volontà.
In particolare, non si condividono le misure relative all'inasprimento del sistema sanzionatorio previsto dal codice della strada; mi riferisco all'introduzione della cosiddetta supermulta, la quale va a colpire esclusivamente le classi sociali economicamente più deboli. In questo senso vanno interpretati gli emendamenti presentati, volti a sopprimere la disposizione relativa all'introduzione della supermulta.
Il testo contiene una norma che non ci vede favorevoli; mi riferisco all'articolo 1-vicies, che prevede la confisca del mezzo in caso di guida in stato di ebbrezza; confidiamo quindi in una successiva modifica al Senato o in sede di approvazione del disegno di legge finanziaria.
Siamo invece soddisfatti delle norme che il nostro gruppo ha introdotto, quali la previsione dell'età di diciassette anni per esercitare la guida in possesso di foglio rosa ed assistiti da persona quarantenne, nonché la norma che prevede la non sottrazione di punti quando non si superi di venti chilometri il limite dei cinquanta all'ora in centro urbano.
In generale il nostro gruppo esprime un voto favorevole sul provvedimento, ritenendo tuttavia che le modifiche apportate al codice della strada, durante l'iter nel l'aula del Senato e della Camera, non rispecchino quello è il principio fondamentale a cui dovrebbe ispirarsi l'intero impianto normativo del codice, cioè quello di garantire elevati livelli di sicurezza della circolazione stradale attraverso norme chiare che siano espressione di interessi generalizzati della collettività.

BENEDETTO NICOTRA. Dopo il «sì» del Senato giunto qualche giorno fa sembra finalmente che il codice della strada sia stato definitivamente modificato.
Il lungo iter procedurale ed il contributo di tutti hanno finalmente permesso di perfezionare il decreto emanato in materia; lo si sapeva perfettibile ed in questo senso vanno i nostri lavori di oggi.


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L'impegno del Governo in questa direzione non ha un fondamento retorico: quando affermiamo il valore della centralità della persona, il valore della vita e della sua difesa, intendiamo comunicare che questi valori stanno alla base del nostro operare quotidiano e che sono essi stessi al centro della nostra produzione legislativa di questi anni.
Tutelare la vita significa anche assumere decisioni serie su aspetti importanti della vita quotidiana.
In un paese dove il trasporto su gomma, sia per le cose che per le persone, la fa da padrone, un codice della strada che miri a garantire il massimo della sicurezza alla persona, a partire dall'affidabilità del mezzo di trasporto per arrivare alla concessione del documento di guida e alle sanzioni applicate.
L'automobilista del terzo millennio dovrà conoscere molto bene le regole della circolazione stradale, dovrà essere informato ed educato e dovrà guidare un auto dotata dei più moderni sistemi di sicurezza.
Si preparano tempi più duri per i neopatentati ed anche per le nuove forme di mobilità (ad esempio, pattini, rollerblade, eccetera).
A fronte dei grandi passi avanti compiuti dall'industria automobilistica nella produzione dei sistemi di sicurezza che oggi ci permettono di viaggiare più protetti e più sicuri, l'automobilista comune tende a valutare in maniera errata tutte quelle «trappole» che la strada ogni giorno ci «tende». Ciò è soprattutto evidenziato dal numero degli incidenti: pur essendosi ridotto rimane stabilmente elevato.
Tante sono le componenti che influiscono su tale dato: lo stato della rete stradale che, nonostante i numerosi interventi di ammodernamento promossi dall'attuale Governo, resta in alcuni punti ancora arretrata.
Ma su tutti resta fondamentale il fattore umano.
Anche l'auto più sofisticata e meglio equipaggiata può, in mani inesperte o maldestre, trasformarsi in un'arma micidiale.
Poca esperienza, troppa esuberanza, eccessiva sicurezza di sé, distrazione, possono creare in ogni situazione un coktail davvero esplosivo.
Pertanto alla guida ci vuole molta consapevolezza e di certo anche tanta esperienza.
Il conseguimento del documento di guida appare oggi molto più complesso rispetto al passato, e maggiore attenzione viene rivolta ai neofiti della guida.
Sempre più «ignorantia legis non excusat»: dalla patente a punti, la cui adozione ha già dato i suoi frutti e che rimane un punto di forza del provvedimento prevedendo premi e sanzioni che identificheranno la qualità degli automobilisti, al comportamento su strada in particolari condizioni sia per i conduttori delle quattro che delle due ruote.
Lavoriamo per costruire una nuova classe di automobilisti attenti ed informati, rispettosi della propria ed altrui sicurezza ed incolumità, già a partire dai futuri automobilisti di domani con i corsi di educazione stradale nelle scuole.
Per quanto riguarda l'adozione di comportamenti che possono compromettere la sicurezza sulle strade, si prevedono interventi significativi che vanno dal divieto di vendita di superalcolici negli autogrill e nei punti di ristoro, all'applicazione di pene severe nei confronti di chi sfoga il proprio «machismo» nelle competizioni automobilistiche illegali.
Insomma competenza nella guida, buona conoscenza del mezzo e stili di vita adeguati sono la ricetta che noi proponiamo per far sì che i nostri telegiornali non risultino sempre un bollettino di guerra... un modo per insegnare ai nostri giovani e ricordare a noi tutti che la vita è un bene troppo prezioso per essere buttato via.

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