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La seduta, sospesa alle 12,55, è ripresa alle 15.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il ministro della salute e il ministro per i rapporti con il Parlamento.
PRESIDENTE. L'onorevole Antonio Leone ha facoltà di
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, l'eccezionale nubifragio che ha colpito la regione Puglia è sicuramente un episodio legato ai mutamenti climatici; esso, però, ha evidenziato dei grossi problemi legati alle infrastrutture. I danni provocati dal nubifragio, infatti, fanno presumere - mi si passi il termine - una «cattiva fattura» delle infrastrutture e ciò avrebbe potuto provocare danni molto più ingenti di quelli che si sono registrati.
PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di
PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole Antonio Leone, il susseguirsi di calamità naturali che negli ultimi tempi hanno funestato l'Italia, come altri paesi europei, ha provocato danni molto gravi al territorio e alle infrastrutture.
PRESIDENTE. L'onorevole Antonio Leone ha facoltà di
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, ci dichiariamo soddisfatti per le indicazioni fornite dal ministro Lunardi, il cui impegno nel portare avanti il programma delle grandi opere è noto a noi, così come è noto a tutti i cittadini.
ostile ad ogni grande opera pubblica, com'è dimostrato, in questi giorni, dalle scomposte manifestazioni in Val di Susa contro la realizzazione della TAV, opera fondamentale per lo sviluppo economico del paese. Questo atteggiamento porta e porterà la coalizione di centrosinistra ad un'eterna frattura, ad una divisione sostanziale, per l'evidente distinzione perenne tra la politica virtuale e la politica sostanziale.
Con la nostra interrogazione, sottoscritta da tutti i colleghi pugliesi del gruppo di Forza Italia, chiediamo un rinnovato impegno del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di cui apprezziamo, dall'inizio di questa legislatura, l'opera e la professionalità.
Si è trattato di eventi naturali non prevedibili nella loro portata e che hanno trovato il territorio impreparato a reggere alla violenza di forze naturali estreme e fortunatamente non comuni. Così è stato per il tragico evento che ha interessato la linea Taranto-Milano e coinvolto il treno Eurostar 9410, conseguentemente ad un'onda di acqua e di fango provocata da un evento eccezionale mai manifestatosi in quell'area in precedenti occasioni: ben 161 millimetri di pioggia in sole tre ore, pari alla precipitazione media di un intero anno. Secondo le Ferrovie dello Stato, l'accaduto non sarebbe pertanto da attribuirsi ad una fragilità delle infrastrutture. Per tale evento si è tuttora in attesa degli esiti dell'indagine della magistratura e dell'apposita commissione da me nominata.
Quanto alla gestione delle opere per la difesa del suolo, rammento che nella regione Puglia essa compete esclusivamente all'amministrazione regionale. Dal 1991 ad oggi, sono stati stanziati fondi per il territorio pugliese per 350 milioni di euro, a fronte di un fabbisogno largamente superiore. Ciò è avvenuto al pari delle altre aree geografiche del paese.
Recentemente, è stata comunque approvata un'intesa istituzionale di programma Stato-regione Puglia, con presa d'atto dell'accordo di programma quadro di difesa del suolo, per cui sono stati assegnati dal CIPE alla medesima regione ulteriori 85 milioni di euro.
Relativamente alle infrastrutture di trasporto presenti nel territorio pugliese colpito dalle precipitazioni, cui fa riferimento l'interrogazione in esame, si fa presente che, per quanto riguarda le arterie stradali, nessuna infrastruttura di competenza statale ha subito danni, salvo piccoli e limitati allagamenti del piano viabile, peraltro immediatamente risolti dalle squadre di pronto intervento dell'ANAS.
Riguardo alla rete ferroviaria, ricordo che gli investimenti previsti dal contratto di programma per il periodo 2001-2005 ammontano ad oltre cinque miliardi di euro. La società Ferrovie dello Stato, solo nel 2004, ha investito 769 milioni di euro per la manutenzione ordinaria delle linee, di cui ben 35 milioni nella regione Puglia, e altri 723 milioni di euro per la manutenzione straordinaria, di cui 36 milioni in Puglia. Inoltre, il piano di miglioramento upgrading della rete prevede, per il compartimento ferroviario di Bari, interventi per oltre 100 milioni di euro.
La promozione della qualità progettuale e realizzativa rappresenta, infine, un obiettivo fondamentale condiviso, che il ministero intende perseguire anche attraverso studi mirati ad un più adeguato inserimento delle opere nelle aree a rischio.
Nel campo delle infrastrutture ci troviamo nella situazione di dover recuperare il tempo perduto dai Governi precedenti, in particolare da quelli del centrosinistra che, sull'altare del risanamento delle finanze pubbliche, hanno sacrificato eccessivamente gli investimenti i quali, come sappiamo, sono indispensabili non solo allo sviluppo e alla modernizzazione delle infrastrutture ma anche per la loro normale manutenzione.
Il lavoro che il Governo Berlusconi è impegnato a svolgere nel campo delle infrastrutture è stato ed è rivolto, quindi, anche a colmare ritardi e lacune accumulatisi in almeno tre decenni di incuria ed anche di ostilità ideologica, io direi, nei confronti della realizzazione di infrastrutture che sono indispensabili al paese.
Ricordiamo che una parte significativa delle forze del centrosinistra è pregiudizialmente
Se la giunta Vendola avesse rivolto maggiore attenzione a questi problemi, anziché pensare a fare una gita - non direi proprio «fuori porta» - nelle Americhe, per la «modica» somma di un miliardo di vecchie lire, forse qualche problema sarebbe stato risolto! Grazie (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).


