| BOZZE NON CORRETTE |
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La seduta, sospesa alle 10,20 è ripresa alle 10,55.
PRESIDENTE. A norma del comma 1 degli articoli 72 e 120 del regolamento, i seguenti disegni di legge sono assegnati alla V Commissione permanente (Bilancio), in sede referente, con il parere delle Commissioni I, II, III, IV, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali:
S. 3613. - «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)» (approvato dal Senato) (6177);
S. 3614. - «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2006 e bilancio pluriennale per il triennio 2006-2008» (approvato dal Senato) (6178) e relative note di variazione (6178-bis e 6178-ter).
I termini per l'esame in sede consultiva e per l'esame in sede referente sono fissati, rispettivamente, a giovedì 24 novembre ed a giovedì 8 dicembre 2005.
Ricordo che, ai sensi dell'articolo 119, comma 4, del regolamento, con l'inizio della sessione di bilancio, è sospesa ogni deliberazione da parte dell'Assemblea e delle Commissioni in sede legislativa sui progetti di legge che comportino
nuove o maggiori spese o diminuzioni di entrate, salve le eccezioni espressamente previste dal regolamento e salvo che vi sia accordo unanime tra i gruppi.
Poiché tale condizione non si verifica per i progetti legge all'ordine del giorno diversi da quelli di conversione di decreti-legge, il loro esame potrà avvenire dopo la conclusione della sessione di bilancio.
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, è stato incardinato l'iter per l'esame del disegno di legge finanziaria. La Presidenza della Camera sa che, nel frattempo, è intervenuta una sentenza della Corte costituzionale che ha annullato parte della manovra del 2004, poiché, illegittimamente, era stata prevista un'azione di compressione dell'autonomia degli enti locali.
Nella manovra attuale si riproducono le stesse illegittimità. Pertanto, credo che la Presidenza della Camera, nella sua autonomia ed anche nella sua responsabilità, non debba attendere una nuova sentenza della Corte costituzionale né il giudizio del Presidente della Repubblica, se il provvedimento dovesse essere malauguratamente approvato. A mio avviso, dovrebbe, invece, preventivamente eccepire, in sede di trasmissione alla competente Commissione, i punti in cui la censura dell'Alta Corte ha già messo in evidenza l'illegittimità costituzionale.
Credo che questo non sia solo un dovere, ma anche un interesse per il buon andamento dei lavori e per una corretta legislazione, perché sarebbe veramente disdicevole che questa maggioranza continuasse a perpetrare delle illegittimità costituzionali, a danno del sistema delle autonomie.
PRESIDENTE. Prendo atto di quanto ha detto, che rappresenterò certamente al Presidente della Camera, del quale condivido pienamente le affermazioni che sono state riportate sui giornali. Più di questo non sono in grado di fare...
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