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diretta sui salari, che vengono calcolati in maniera residuale su ciò che resta una volta sottratti i costi sostenuti, fra i quali il carburante, dal monte dei ricavi -:
(15 novembre 2005)
la crisi che in questi ultimi mesi ha colpito il settore ittico si sta trasformando in una vera e propria emergenza, a causa dei forti rincari del costo del carburante;
secondo le più recenti stime, si è passati da 0,34 centesimi al litro di gasolio del primo trimestre del 2005 agli attuali 0,53 centesimi;
si tratta di valori medi, in quanto il mercato del gasolio impiegato dalle imbarcazioni per la pesca è caratterizzato da forti oscillazioni, ma si tratta, in ogni caso, di valori superiori a quelli degli altri Paesi europei: in Francia ed in Grecia, per esempio, il costo si attesta intorno a circa 0,47 centesimi, in Spagna, invece, sui 0,48 centesimi;
i rialzi del costo del carburante incidono non solo sui bilanci delle imprese, ma anche sui salari degli equipaggi, in virtù della particolare tipologia dei contratti alla parte;
i maggiori costi di esercizio sostenuti dagli armatori incidono, infatti, in maniera
quali iniziative intenda adottare in tempi rapidi, d'intesa con le regioni, al fine di consentire alle imprese ittiche di mantenere una redditività sufficiente per operare ancora sul mercato e salvaguardare i livelli occupazionali fortemente minacciati dal crescente rincaro del costo del carburante. (3-05174)