Allegato A
Seduta n. 706 del 16/11/2005


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(Sezione 8 - Crisi del settore ittico)

DI GIANDOMENICO, MEREU, TUCCI, GRILLO, CIRO ALFANO, FILIPPO MARIA DRAGO, NARO e GIUSEPPE GIANNI. Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che:
la crisi che in questi ultimi mesi ha colpito il settore ittico si sta trasformando in una vera e propria emergenza, a causa dei forti rincari del costo del carburante;
secondo le più recenti stime, si è passati da 0,34 centesimi al litro di gasolio del primo trimestre del 2005 agli attuali 0,53 centesimi;
si tratta di valori medi, in quanto il mercato del gasolio impiegato dalle imbarcazioni per la pesca è caratterizzato da forti oscillazioni, ma si tratta, in ogni caso, di valori superiori a quelli degli altri Paesi europei: in Francia ed in Grecia, per esempio, il costo si attesta intorno a circa 0,47 centesimi, in Spagna, invece, sui 0,48 centesimi;
i rialzi del costo del carburante incidono non solo sui bilanci delle imprese, ma anche sui salari degli equipaggi, in virtù della particolare tipologia dei contratti alla parte;
i maggiori costi di esercizio sostenuti dagli armatori incidono, infatti, in maniera


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diretta sui salari, che vengono calcolati in maniera residuale su ciò che resta una volta sottratti i costi sostenuti, fra i quali il carburante, dal monte dei ricavi -:
quali iniziative intenda adottare in tempi rapidi, d'intesa con le regioni, al fine di consentire alle imprese ittiche di mantenere una redditività sufficiente per operare ancora sul mercato e salvaguardare i livelli occupazionali fortemente minacciati dal crescente rincaro del costo del carburante. (3-05174)

(15 novembre 2005)