Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 705 del 15/11/2005
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Seguito della discussione del disegno di legge: S. 3596 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2005, n. 184, recante misure urgenti in materia di guida dei veicoli e patente a punti (Approvato dal Senato) (A.C. 6150 ) (ore 11,37).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2005, n. 184, recante misure urgenti in materia di guida dei veicoli e patente a punti.
Ricordo che nella seduta del 10 novembre 2005 si sono svolti gli interventi sul complesso degli emendamenti e sono stati espressi i pareri da parte del relatore e del Governo.
Avverto che, per un mero errore tipografico, all'emendamento De Luca 1.50, a pagina 1 del fascicolo, le parole «articolo 126» debbono leggersi «articolo 126-bis».
Avverto, altresì, che la Commissione ha presentato l'articolo aggiuntivo 1-quaterdecies.0500.

(Ripresa esame dell'articolo unico - A.C. 6150 )

PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 6150 sezione 1), nel testo recante le modificazioni apportate dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 6150 sezione 2).
Avverto che le proposte emendative presentate sono riferite agli articoli del decreto-legge, nel testo recante le modificazioni apportate dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 6150 sezione 3).
Avverto, altresì, che sono state presentate proposte emendative riferite all'articolo unico del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 6150 sezione 4).


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Ha chiesto di parlare il relatore, onorevole Pezzella. Ne ha facoltà.

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Signor Presidente, le chiedo cortesemente di sospendere la seduta per circa 15 minuti, al fine di consentire alla Commissione bilancio di esprimere il prescritto parere.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Pezzella.
Sospendo brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle 11,40, è ripresa alle 12,10.

PRESIDENTE. Avverto che la I Commissione (Affari costituzionali) ha espresso il prescritto parere (vedi l'allegato A - A.C. 6150 sezione 5) e che la V Commissione (Bilancio), da poco riunitasi, ha confermato il parere contrario in precedenza espresso sugli emendamenti per i quali era stato chiesto il riesame ed ha espresso il parere di «nulla osta» sui restanti emendamenti contenuti nel fascicolo n. 3 non compresi nel fascicolo n. 1 (vedi l'allegato A - A.C. 6150 sezione 6).

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Signor Presidente, le ho chiesto la parola per fornire qualche precisazione in merito al parere della Commissione sulle proposte emendative presentate.

PRESIDENTE. Prego, onorevole relatore.

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Signor Presidente, alla luce del lavoro di approfondimento svolto nella fase istruttoria in Commissione, e tenuto altresì conto dei successivi elementi di valutazione acquisiti, si ritiene opportuno esprimere parere favorevole sull'emendamento De Luca 1.50, purché riformulato nel modo seguente: «Al comma 1, alla lettera a), premettere la seguente: 0a) al primo periodo, le parole: «entro trenta», sono sostituite dalle seguenti: «entro il termine perentorio di sessanta»; 0b) al primo periodo, sono aggiunte, in fine, le parole: «; il decorso di detto termine senza che la notizia sia stata ancora data preclude la decurtazione». Conseguentemente: dopo il comma 1, aggiungere il seguente: 1-bis. All'articolo 126-bis, comma 4, primo periodo, le parole: «e, purché il punteggio non sia esaurito», sono sostituite dalle seguenti: «, purché il punteggio non sia esaurito e, nel caso la violazione non sia impugnata, non siano trascorsi più di sei mesi dall'accertamento della stessa»; sugli identici emendamenti De Luca 1.5 e Luciano Dussin 1.13; sugli identici emendamenti Mazzarello 1.3 e Bornacin 1.7 e sull'emendamento Raffaldini 1.36.
La Commissione raccomanda l'approvazione del suo emendamento 1.500, riferito all'articolo 1, comma 2-ter (ex emendamento Meroi 1.59, riformulato).
Inoltre, la Commissione esprime parere favorevole sugli emendamenti Meroi 1.53, necessario per esigenze di coordinamento normativo, Meroi 1.58, purché riformulato nel senso di sostituire le cifre «100» e «400» rispettivamente con le seguenti: «75» e «300», Tidei 1-bis.9, Bornacin 1-bis.4, Meroi 1-quater.50 e 1-quater.24, nonché sugli identici emendamenti Duca 1-quater.2 e Rosato 1-quater.61.
Per quanto riguarda l'articolo aggiuntivo Stucchi 1-quater.060, pur condividendolo nel merito, la Commissione invita i presentatori a ritirarlo ed a presentare un ordine del giorno di contenuto analogo, considerato il parere contrario espresso dalla Commissione bilancio.
Quanto all'articolo aggiuntivo Lion 1-quater.061, la Commissione invita i presentatori a ritirarlo ed a presentare un ordine del giorno, strumento che sembra più congruo per le finalità delle modifiche proposte.
La Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento Carbonella 1-quinquies.60 e sugli identici emendamenti Mazzarello 1-sexies.2 e Carbonella 1-sexies.62, soppressivi dell'articolo 1-sexies.


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La Commissione raccomanda, inoltre, l'approvazione del proprio emendamento 1-octies.500, sostitutivo dell'articolo 1-octies, con riformulazione, nel senso di sostituire le parole: «31 dicembre» con le seguenti: «30 giugno».
La Commissione esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Susini 1-duodecies.1 e Carbonella 1-duodecies.60.
Per quanto riguarda l'articolo aggiuntivo Luciano Dussin 1-quaterdecies.02, si propone una nuova formulazione come emendamento 1-quaterdecies.0500, della Commissione: dopo l'articolo 1-quaterdecies, aggiungere il seguente: articolo 1-quaterdecies. 1 - 1. All'articolo 122, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 3 viene aggiunto il seguente: «3-bis. È consentita la guida di autovetture su strade urbane ed è extraurbane secondarie, a soggetti di età non inferiore a 17 anni in possesso di «autorizzazione alla guida anticipata» rilasciata dagli uffici provinciali del dipartimento per i trasporti terrestri, purché accompagnati durante la circolazione da persone di età non inferiore a quarant'anni in possesso di patente di guida della categoria B o superiore da almeno dieci anni, espressamente indicata nella stessa autorizzazione. Possono ottenere il rilascio dell'autorizzazione alla guida anticipata coloro che hanno compiuto il diciassettesimo anno di età e siano già in possesso della patente di guida per la sottocategoria A1, ovvero che abbiano superato l'esame di teoria per il conseguimento della patente di guida per la medesima sottocategoria presso un ufficio provinciale del dipartimento per i trasporti terrestri. Con decreto emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera a), della legge n. 400 del 1988, sono fissate modalità e procedure per il rilascio dell'autorizzazione anticipata alla guida«; b) al comma 8, dopo le parole «ai sensi del comma 2» sono aggiunte le seguenti: «o l'accompagnatore di cui al comma 3-bis».
La Commissione esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo De Laurentiis 1-quaterdecies.020.
Per quanto riguarda l'emendamento Bornacin 1-quinquiesdecies.9, la Commissione esprime parere favorevole, a condizione che esso sia riformulato come segue: «sostituire l'articolo 1-quinquiesdecies con il seguente: 1-quinquiesdecies - 1. All'articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992, al comma 1-bis è aggiunto, infine, il seguente periodo: «a decorrere dal 1o gennaio 2008, per guidare un quadriciclo leggero è necessario aver compiuto 16 anni di età».
Quanto all'articolo aggiuntivo Bornacin 1-quinquiesdecies.03, il parere della Commissione è favorevole se lo è anche quello della V Commissione.
Per quanto riguarda l'articolo aggiuntivo Ricciotti 1-quinquiesdecies.060, la Commissione invita il presentatore a ritirarlo ed a presentare un ordine del giorno di contenuto analogo, strumento che mi sembra più congruo per le finalità delle modifiche proposte, considerato anche il parere contrario espresso dalla Commissione bilancio.
La Commissione esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Meroi 1-quinquiesdecies.06; per quanto riguarda, invece, l'articolo aggiuntivo Luciano Dussin 1-sexiesdecies.07, la Commissione si rimette all'Assemblea.
La Commissione invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Nicotra 1-sexiesdecies.06, poiché la Commissione ha presentato l'emendamento 1-sexiesdecies.0500.
Per quanto riguarda l'articolo aggiuntivo Rosato 1-sexiesdecies.060, la Commissione esprime parere favorevole, a condizione che esso sia riformulato in questo senso: dopo l'articolo 1-sexiesdieces, aggiungere il seguente: articolo 1-sexiesdiecies.1 - 1. All'articolo 159 del decreto legislativo n. 285 del 1992, è aggiunto, infine, il seguente comma: «5-ter. Nelle aree portuali e marittime, come definite dalla legge 28 gennaio 1994, n. 84, è autorizzata la rimozione forzata ed il conseguente fermo amministrativo per dieci giorni degli automezzi e degli autoveicoli


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in sosta vietata che ostacolano la regolare circolazione viaria e ferroviaria e l'operatività delle strutture portuali».
Sugli identici articoli aggiuntivi Meroi 1-sexiesdecies.04 e Rosato 1-sexiesdecies.061 il parere è favorevole.
Quanto all'emendamento Meroi 1-septiesdecies.4, il parere è favorevole qualora sia favorevole il parere della V Commissione bilancio.

PRESIDENTE. Onorevole Pezzella, le ricordo che la V Commissione bilancio ha espresso parere contrario sull'emendamento Meroi 1-septiesdecies.4.

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Allora, il parere della Commissione sull'emendamento Meroi 1-septiesdecies.4 è contrario. La Commissione esprime, inoltre, parere favorevole sull'articolo aggiunto Stradella 1-septiesdecies.1, purché riformulato nel senso già indicato nella seduta del 10 novembre scorso.
Il parere è favorevole sugli articoli aggiuntivi Meroi 1-vicies semel.02, purché riformulato sopprimendo la lettera a) del comma 3, e favorevole sull'articolo aggiuntivo Meroi 1-1-vicies semel.03. Sull'emendamento Meroi 1-vicies bis.1 si propone una nuova formulazione, come nuovo emendamento 1-vicies bis.500 della Commissione.

PRESIDENTE. Onorevole Pezzella, mi scusi, ma dovrebbe formulare soltanto i pareri nuovi e non quelli già espressi!

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Sta bene, Presidente. La Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento 1-vicies quater.600, che recepisce la condizione della Commissione bilancio.
Quanto all'emendamento Bornacin 1-vicies quater.1, pur condividendolo nel merito, si invita a presentare un ordine del giorno che ne recepisca il contenuto, visto il parere contrario della Commissione bilancio. Anche in ordine all'emendamento Bornacin 1-vicies quater.2, pur condividendolo nel merito, si invita a presentare un ordine del giorno, visto il parere contrario della Commissione bilancio.
Rispetto agli identici emendamenti Meroi 1-vicies quater.3, Muratori 1-vicies quater.34 e Panattoni 1-vicies quater.18, il parere è favorevole qualora la V Commissione (Bilancio) sia favorevole, parere che non è stato ancora acquisito.
Sull'articolo aggiuntivo Bornacin 1-vicies quater.03 la Commissione esprime parere favorevole, qualora fosse favorevole anche la V Commissione (Bilancio), altrimenti il parere è contrario.

PRESIDENTE. Onorevole Pezzella, la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Dunque, sull'articolo aggiuntivo Bornacin 1-vicies quater.03, pur condividendolo nel merito, si invita a presentare un ordine del giorno, visto il parere contrario della Commissione bilancio.
La Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento 1-vicies quinquies.600, che recepisce la condizione della Commissione bilancio.
Quanto all'emendamento Rosato 1-vicies quinquies.1, la Commissione invita il presentatore a ritirarlo per presentare un ordine del giorno.
La Commissione esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Rosato 1.vicies quinquies.060, purché riformulato nel senso di sostituire le parole: «entro tre mesi» con le seguenti: «entro sei mesi»; è inoltre favorevole sull'articolo aggiuntivo Panattoni 1-vicies quinquies.03.
La Commissione esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo De Luca 1-vicies quinquies.05, purché riformulato nel senso di sostituire le parole: «entro il 31 dicembre 2005» con le seguenti: «entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge».
La Commissione esprime parere favorevole, altresì, sugli emendamenti Duca Dis. 1.4 e Dis. 1.1 e Tidei Dis. 1.2 e sugli identici articoli aggiuntivi Mazzarello Dis. 1.03, Bornacin Dis. 1.060 e Luciano Dussin Dis.1.061.
Il parere della Commissione è contrario sulle restanti proposte emendative.


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PRESIDENTE. Il Governo...? Il Governo?

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il Governo è presente ed ha ascoltato, signor Presidente.

PRESIDENTE. Pensavo intervenisse l'onorevole Cursi; prego, viceministro Tassone, ha facoltà di parlare.

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. In linea di massima, signor Presidente, sarei d'accordo; dico in linea di massima perché dissento dal parere del relatore su talune proposte. Ovviamente, sull'articolo aggiuntivo De Laurentiis 1-quaterdecies.020...

PRESIDENTE. Onorevole Tassone, possiamo accelerare i tempi se lei dichiara su quali proposte il parere del Governo non è conforme: mi dica, dunque, dove il Governo esprime un parere diverso dal relatore...

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. No, Presidente, il Governo esprime parere conforme ma, come ho già dichiarato nella seduta del 10 novembre, in fase di esame delle proposte emendative il Governo potrà modificare il proprio contributo compiendo un'ulteriore valutazione. Perciò, sottolineavo tale aspetto.
Per quanto riguarda l'articolo aggiuntivo Luciano Dussin 1-quaterdecies.02, nella nuova formulazione corrispondente all'articolo aggiuntivo 1-quaterdecies.0500 della Commissione, il Governo, per coerenza di posizione, si rimetterebbe all'Assemblea, come anche per quanto riguarda la proposta emendativa sui quadricicli e sui diciassettenni: ciò, proprio per coerenza con le posizioni tenute dal Governo nell'altro ramo del Parlamento.
Però, signor Presidente, con la sua cortesia, se mi é possibile, osserverei che ci troviamo dinanzi ad una situazione alquanto strana: la Commissione bilancio - in pochissimo tempo, ritengo, perché ero stato colà poc'anzi - ha espresso parere contrario su alcune proposte emendative che chiaramente non comportano alcuna ulteriore spesa, tant'è che il ministero aveva anche presentato una relazione, soffermandosi soprattutto su quattro proposte emendative importanti perché riguardanti proprio il funzionamento dello stesso ministero. Voglio, in particolare, fare riferimento all'articolo aggiuntivo Bornacin 1-quinquiesdecies.03, all'emendamento Meroi 1-septiesdecies.4, agli identici emendamenti Meroi 1-vicies quater.3, Muratori 1-vicies quater.34 e Panattoni 1-vicies quater.18, nonché all'articolo aggiuntivo Bornacin 1-vicies quater.02. Ebbene, queste quattro proposte emendative non comportano alcuna ulteriore spesa; lo abbiamo chiaramente dichiarato presentando anche la relazione del ministero in Commissione bilancio. Evidentemente, la Commissione bilancio, che ultimamente sta lavorando intensamente, non ha avuto il tempo di sentire anche questa parte del Governo, che avrebbe potuto chiarire come, con queste proposte emendative, non si preveda alcuna ulteriore spesa. Ad esempio, per i medici militari, non vi è alcuna ulteriore spesa; anzi, vi è un guadagno, come anche per altri settori. Quindi, ci troviamo dinanzi ad un controsenso.
Quando parliamo di servizi di monitoraggio, tutto ciò si compie nell'ambito dell'organizzazione interna del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Signor Presidente, non possiamo evidentemente accettare ciò, anche perché certamente - lo ribadisco - la Commissione bilancio avrebbe avuto bisogno di un supporto e di un ulteriore chiarimento, che saremo sempre in grado di dare; peraltro, un chiarimento lo darò in Assemblea, nel momento in cui si discuteranno le singole proposte emendative, dimostrando come, assolutamente, non vi sia alcuna ulteriore spesa. Così concludo l'espressione del parere del Governo, in modo da poter proseguire rapidamente i nostri lavori (Applausi del deputato Biondi).


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PRESIDENTE. Concludendo, lei, onorevole Tassone, esprime parere favorevole su queste proposte emendative?

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, mi sono rimesso all'Assemblea.

PRESIDENTE. Scusi, onorevole Tassone, ma su quelli sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, lei...

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, non sono d'accordo con quel parere...

PRESIDENTE. Dunque, esprime parere contrario...

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. No! Sono favorevole a che vengano approvate le proposte emendative cui ho fatto riferimento, che non comportano oneri; anzi, vi è un guadagno per l'erario, per cui non comprendo perché siano stati espressi pareri contrari.

PRESIDENTE. Allora, onde evitare problemi, onorevole viceministro, mi dica su quali proposte emendative lei esprime tale parere.

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, si tratta dell'articolo aggiuntivo Bornacin 1-quinquiesdecies.03...

PRESIDENTE. Sta bene.

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. ... nonché dell'emendamento Meroi...

PRESIDENTE. Il relatore, invece, ha espresso parere contrario...

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. No, signor Presidente: il relatore non ha espresso parere contrario, ma ha preso atto del parere espresso dalla Commissione bilancio!

PRESIDENTE. Ma il parere espresso dalla Commissione bilancio è contrario, onorevole viceministro!

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il relatore ne ha preso atto...

PRESIDENTE. Va bene, il relatore ne ha preso atto! Su queste proposte emendative, allora, il parere è contrario, onorevole relatore?

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Signor Presidente, non ho espresso un parere contrario, ma ho riferito l'orientamento manifestato dalla V Commissione. Noi abbiamo già sostenuto, anche nel corso della seduta precedente, che su queste proposte emendative non comprendevamo i motivi per i quali la Commissione bilancio avesse espresso un parere contrario anche se non avrebbero comportato oneri aggiuntivi. Quindi, la IX Commissione aveva espresso un parere favorevole...

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole relatore, ma la Presidenza non può entrare nel merito dei pareri espressi dalla Commissione bilancio.
Allora, vorrei sapere da lei, in qualità di relatore, se la Commissione sia favorevole o contraria su queste proposte emendative, oppure se intenda rimettersi all'Assemblea. Il Governo ha espresso parere favorevole: lei cosa ritiene di dover dichiarare al riguardo?

ANTONIO PEZZELLA, Relatore. Su queste proposte emendative, signor Presidente, la Commissione si rimette all'Assemblea.

PRESIDENTE. Sta bene: dunque, il Governo esprime parere favorevole, mentre la IX Commissione si rimette all'Assemblea.


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MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, il Governo è favorevole alle quattro proposte emendative riguardanti il funzionamento del ministero, come già indicato in sede di espressione del parere.

PRESIDENTE. Sta bene: dunque, il Governo esprime parere favorevole anche sulle quattro proposte emendative da esso menzionate.

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Perfetto: siamo a posto, signor Presidente!

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, avremmo bisogno di qualche elemento di chiarimento ulteriore. Mi scusi, signor Presidente, abbia pazienza, ma ci troviamo in una fase in cui mi sembra di capire che vi sia un po' di confusione. Infatti, non si riesce a comprendere, concretamente, quali siano i pareri espressi dal relatore e dal Governo sulle proposte emendative sulle quali la Commissione bilancio ha espresso il proprio parere.
Trovo singolare, signor Presidente, che il relatore - e, dunque, il Comitato dei nove -, anziché esprimere il proprio parere, si rimetta all'Assemblea rispetto ad una proposta emendativa. Credo che il Comitato dei nove debba discutere e pronunciarsi - ed il relatore dovrà mantenere un comportamento conseguente in Assemblea - in ordine a detta questione.
Penso, infatti, che il criterio in base al quale il Comitato dei nove esprime il proprio parere dichiarando di volersi rimettere all'Assemblea non consenta un adeguato orientamento ai fini del voto. Ritengo opportuno, pertanto, che il relatore ed il Governo forniscano alcuni elementi chiarificatori in tal senso.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, in un'ottica costruttiva, mi permetto di segnalare a lei, al presidente della Commissione competente, all'onorevole relatore e all'Assemblea l'opportunità di sospendere i nostri lavori per svolgere una riflessione.
Vede, signor Presidente, il collega Innocenti ha fatto rilevare alcune disfunzioni, e non ritengo si tratti di questioni risolvibili in brevissimo tempo. Mi sembra doveroso, da parte del presidente della Commissione e dell'onorevole relatore, ma credo anche da parte del Presidente dell'Assemblea, accogliere la posizione manifestata dal Governo. Il Governo, infatti, si è chiaramente espresso in dissenso rispetto alla valutazione pronunciata dalla Commissione bilancio, vale a dire dalla maggioranza della Commissione stessa.
Signor Presidente, vorrei rilevare che ci troviamo di fronte ad una questione che non è di poco conto e che non può essere rimessa all'Assemblea. Allora, penso di interpretare in maniera formale l'esposizione politica del viceministro Tassone, il quale chiede di rivedere il parere espresso dalla Commissione bilancio. È questa, materialmente, la richiesta formulata dal Governo: si domanda alla stessa Commissione di modificare il parere precedentemente espresso.
Se si rispetta o no l'articolo 81, comma 4, della Costituzione, ossia se vi sono o no maggiori spese o minori entrate, non è una valutazione che può essere lasciata all'Assemblea, né da parte del Governo, né da parte del presidente della Commissione, né - se mi permette - da parte del Presidente dell'Assemblea, perché non si tratta di una valutazione sul merito, bensì di una valutazione sul rispetto o meno della copertura finanziaria.
Inoltre, signor Presidente, vi è un secondo elemento: il relatore - forse non presiedeva lei in quel momento - ha già avuto modo di esprimere all'Assemblea il parere della Commissione sugli emendamenti presentati. Il parere che egli ha espresso poc'anzi è un parere - mi pare


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di poterlo affermare - radicalmente diverso, con l'introduzione di modifiche che, signor Presidente, non possono essere lasciate passare dalla Presidenza dell'Assemblea come riformulazioni. Sono veri e propri subemendamenti, per i quali è richiesta formalmente una presentazione «cartacea» nei termini previsti dal regolamento, in modo che tutti ne possano acquisire conoscenza e possano valutarli per ciò che sono, ossia - lo ripeto - veri e propri subemendamenti, presentati correttamente dal relatore. Dunque, non si tratta di riformulazioni, ma - lo ripeto ancora - di veri e propri subemendamenti. In ogni caso, sia che si tratti di subemendamenti sia che si tratti di riformulazioni, andrebbero consegnati ai colleghi prima dell'inizio dell'esame del provvedimento. Signor Presidente, ciò comporta sicuramente un momento di riflessione ed anche la necessità di un approfondimento.
In terzo luogo, signor Presidente, non si è capito se su tali riformulazioni-subemendamenti e su queste nuove formulazioni fatte dal relatore sia stato o meno espresso il parere della Commissione bilancio. Ossia, vi sono parti nuove per le quali non si capisce se il parere della Commissione bilancio sia stato o meno espresso, né la Presidenza dell'Assemblea ha certificato alla stessa Assemblea l'esistenza o meno di dubbi circa la copertura finanziaria. Infatti, non mi è parso che il Presidente dell'Assemblea abbia assunto la responsabilità di comunicare all'Assemblea l'assoluta assenza di rilievi di carattere finanziario. In mancanza di tale comunicazione, è legittimo il dubbio che vi possano essere alcuni riverberi. Pertanto, si aggiunge un altro elemento, signor Presidente, per chiedere un tempo di riflessione-sospensione.
Signor Presidente, lei potrà ben constatare che vi è uno stato confusionale nella maggioranza, e ciò si aggiunge alle altre motivazioni che ho addotto per chiedere che si proceda con trasparenza. Per procedere con trasparenza è necessario chiarire non solo gli aspetti formali, ma anche quelli sostanziali, perché il contrasto tra la maggioranza della Commissione...

PRESIDENTE. Onorevole Boccia, concluda!

ANTONIO BOCCIA... il Governo e la maggioranza della Commissione bilancio è un contrasto di merito. Signor Presidente, non possiamo assistere ad un tale contrasto.
Mi pare, dunque, che sia lungimirante sospendere ora la seduta e concedere i tempi necessari per trovare un aggiustamento.

PRESIDENTE. Condivido la proposta dell'onorevole Boccia - sulla quale peraltro concorda anche il presidente della Commissione - che mi pare una soluzione di buonsenso.
Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.

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