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PRESIDENTE. L'onorevole La Grua ha facoltà di
SAVERIO LA GRUA. Signor Presidente, signor ministro, nell'ambito del settore olivicolo circola con insistenza la notizia secondo cui la Commissione europea si accingerebbe a decidere l'apertura di un contingente di importazione di olio di oliva nell'Unione europea. Tale apertura avrebbe sul mercato italiano, e quindi sui prodotti olivicoli, effetti particolarmente negativi.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, onorevole la Grua, si fa presente che l'aumento dei prezzi degli oli registrati negli ultimi mesi ha indotto i servizi della Commissione europea ad ipotizzare l'apertura di un contingente di importazione di olio d'oliva da paesi terzi a dazio zero: ciò sulla base di regolamenti CEE che regolano gli scambi fissati nell'ambito dell'Organizzazione comune di mercato.
PRESIDENTE. L'onorevole La Grua, ha facoltà di
SAVERIO LA GRUA. Desidero anzitutto ringraziare l'onorevole ministro.
D'altra parte, l'andamento dei prezzi, dopo alcune campagne particolarmente negative, sta dando segnali di ripresa, con un migliore equilibrio delle condizioni di mercato, per cui non può ipotizzarsi una situazione eccezionale che possa legittimare l'apertura del contingente in questione.
Chiediamo al ministro interrogato se non ritenga, al fine di salvaguardare la nostra produzione di olio di oliva, di svolgere in sede comunitaria ogni più tempestiva ed efficace azione affinché sia evitata o sospesa un'eventuale decisione di aprire un contingente di importazione di olio di oliva in Europa.
Non appena manifestata questa intenzione da parte dei servizi comunitari, la delegazione italiana in sede di comitato di gestione materie grasse ha espresso la propria contrarietà all'ipotesi rappresentata, coinvolgendo altresì in questa posizione anche la delegazione di altri paesi produttori.
Il ministro Alemanno, a tutela degli interessi dell'Italia, nell'ambito del Consiglio dell'agricoltura dell'Unione europea del 25 ottobre, è intervenuto con forza avverso l'ipotesi della Commissione di apertura di un contingente di importazione di olio di oliva dai paesi terzi a dazio zero.
La Commissione, che nel frattempo sta monitorando l'andamento del mercato e raccogliendo nuovi elementi, si è riservata di valutare le argomentazioni prospettate dal Governo italiano. Allo stato, comunque, non vi sono segnali del fatto che la Commissione possa riproporre a breve la possibilità di un'apertura di un contingente di olio di oliva.
Si assicura che il Ministero delle politiche agricole e forestali continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione del mercato e le stesse intenzioni della Commissione, ribadendo la posizione già espressa sia in sede di comitato di gestione materie grasse sia nell'ambito del Consiglio; ciò, al fine di contrastare qualsiasi ipotesi che possa in qualche modo danneggiare le nostre produzioni.
La risposta che egli ha dato alla nostra interrogazione sicuramente è tranquillizzante, perché conferma la volontà del Governo di salvaguardare le produzioni agricole italiane, in particolare quella dell'olio di oliva. Quindi, siamo pienamente soddisfatti; l'occasione, però, è propizia per sollecitare il Governo, a nome di Alleanza nazionale, a proseguire e possibilmente incrementare la proficua e precisa attività di salvaguardia dei prodotti agroalimentari di qualità.
È necessario, pertanto, che si prosegua su tale linea; con questo auspicio, ritengo di poter concludere il mio intervento, ringraziando ancora una volta il Governo per la particolare attenzione rivolta al mondo dell'agricoltura.


