Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 703 del 10/11/2005
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(Erogazione del contributo statale annuo alle istituzioni culturali - n. 3-05151)

PRESIDENTE. L'onorevole Gerardo Bianco ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-05151 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 4).

GERARDO BIANCO. Signor ministro, voglio sperare che nella sua risposta dia comunicazione che il decreto, del cui iter si chiede il completamento, sia stato già firmato dal ministro dell'economia e delle finanze.
Siamo ormai alla fine dell'anno, i contributi da erogare agli istituti culturali, previsti dalla legge finanziaria, sono necessari, in quanto questi istituti devono procedere alla chiusura dei loro bilanci. Gli istituti culturali, oggetto della mia interrogazione, fondamentali per la vita culturale del paese, in questo momento si trovano allo stremo delle forze, si sono indebitati e non pagano da molti mesi gli stipendi ai loro dipendenti. Tutto ciò avviene a causa di un ritardo che trovo assolutamente inaccettabile dal punto di vista delle corrette procedure a cui uno Stato, a mio avviso, dovrebbe ottemperare.
È noto, infatti, che se entro pochi giorni il ministro dell'economia e delle finanze non firma questo decreto, se già non lo ha firmato - decreto il cui iter è stato già completato per quanto di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali - saremo costretti a rinviare tutto al 2006 e ciò causerà danni assolutamente gravi, con il conseguente rischio di una possibile chiusura di istituzioni che rappresentano il più grande patrimonio culturale del nostro paese.
Signor ministro, la ringrazio anticipatamente e spero che la risposta che ella fornirà sia positiva.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Onorevole Gerardo Bianco, la mia sarà una risposta molto succinta anche perché molti elementi li ha già anticipati lei nella sua interrogazione. In particolare, mi riferisco al fatto che il Ministero per i beni e le attività culturali, in conformità al decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106, convertito nella legge n. 156 del 31 luglio 2005, ha rimodulato le somme, ha cioè ripartito le somme che sono destinate a questi istituti culturali. Il ministero ha poi provveduto a trasmettere alla Ragioneria generale dello Stato il provvedimento ed il Ragioniere generale dello Stato, a sua volta, ci ha comunicato l'avvenuto ricevimento del provvedimento (il 5 ottobre scorso) e di averlo trasmesso al Ministero dell'economia e delle finanze per la firma finale da parte del ministro Tremonti.
Il provvedimento in questione è stato quindi perfezionato sia per quanto di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali sia per quanto di competenza della Ragioneria generale dello Stato. Come l'onorevole interrogante ha evidenziato, manca soltanto la firma del ministro dell'economia e delle finanze che immagino avverrà - con questo concordo pienamente con l'onorevole Gerardo Bianco - il più presto possibile al fine di permettere, già nel corso di questo anno, di far pervenire a questi istituti culturali le somme dovute evitando che ciò slitti all'anno prossimo.
Come l'onorevole interrogante sa bene, le risposte fornite durante il question time sono date in maniera immediata. Nel tempo a mia disposizione, quindi, ho avuto la possibilità di verificare lo stato della pratica. Mi riservo, comunque, di conferire con il ministro dell'economia e delle finanze affinché l'atto mancante, cioè la sua firma, possa essere apposta, ripeto, il più presto possibile.

PRESIDENTE. L'onorevole Gerardo Bianco ha facoltà di replicare.

GERARDO BIANCO. Signor Presidente, mi dichiaro abbastanza rassicurato dalla


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risposta che il ministro Giovanardi ha fornito alla mia interrogazione. Invito, comunque, l'onorevole Giovanardi a rivolgere al ministro dell'economia e delle finanze nuovamente questa mia sollecitazione anche perché non vorrei, come spesso accade, che da un tavolo all'altro si perdano le carte e anche del tempo. Insisto, ancora volta, perché, ripeto, la situazione in cui versano questi istituti culturali è estremamente complicata. Si tratta di istituzioni di ogni orientamento culturale e, come tali, veramente rappresentativi della cultura italiana. Credo, comunque, nella parola del ministro Giovanardi, che ritengo ascolti anche me oltre che il collega che in questo momento gli sta accanto, del quale non riesco a comprendere l'urgenza che abbia di parlare, a meno che non sia scoppiata una qualche crisi in Iraq o altrove...

PRESIDENTE. No, per carità! Speriamo di no!

GERARDO BIANCO. Ritengo che il ministro Giovanardi, comunque, si farà carico di questa mia richiesta, in modo tale che possano essere soddisfatte le esigenze manifestate da queste istituzioni culturali che gestiscono archivi importantissimi.
La gran parte della storia dell'ultimo cinquantennio, la storia di quella prima Repubblica che ci accomuna, signor ministro, la storia importante della creazione dello Stato democratico nel nostro paese, è gestita dai predetti istituti, i quali posseggono biblioteche in cui è custodita documentazione di grande rilievo.
Peraltro, essi coprono anche un deficit esistente - ahimè - nelle università italiane, perché formano giovani archivisti e bibliotecari che sono molto importanti per il tessuto culturale del nostro paese.
Potrei dilungarmi, ma credo che lei, signor ministro, conosca le attività degli istituti in questione. Quindi, la ringrazio e penso che la parola del ministro Giovanardi varrà a garantire ...

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Calma ...!

GERARDO BIANCO. Eh no, non «calma» ...!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. L'impegno del ministro Giovanardi!

GERARDO BIANCO. Penso che il ministro Tremonti sarà sensibile, anche perché, com'è noto ...

PRESIDENTE. Onorevole Gerardo Bianco, dovrebbe concludere.

GERARDO BIANCO. ... egli si diletta molto di teorie e di cultura filosofiche. Ebbene, quelli in parola sono istituti che si occupano proprio di tali problemi.
Oltre alle visioni pitagoriche e numeriche che ha il ministro Tremonti, c'è anche il problema delle scuole filosofiche e storiche, che lui dovrebbe rispettare.
Comunque, la ringrazio, signor ministro, e rimaniamo fiduciosi (Applausi).

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