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GIOVANNI CARBONELLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIOVANNI CARBONELLA. Signor Presidente, nella giornata di ieri la città di Brindisi e numerosi altri comuni - Mesagne, Latiano, Cellino, San Pietro - sono stati colpiti da un violentissimo nubifragio che ha devastato colture ed abitazioni, causando danni ingentissimi. Un'esperienza che, per l'inusitata potenza dell'evento, nessuno, a memoria vivente, ricorda, soprattutto nel capoluogo.
I danni sono stati incalcolabili ovunque, e centinaia di cittadini intrappolati nelle proprie abitazioni, nei vari luoghi della città e nelle proprie auto, che galeggiavano, sono stati salvati grazie allo sforzo ed all'impegno profuso dal gruppo fluviale dei vigili del fuoco. Impressionante è stata la situazione vissuta, ad esempio, nella zona della questura, coperta da più di un metro d'acqua. Terrificante, inoltre, l'esperienza vissuta dagli abitanti della zona Patri, che hanno appena fatto in tempo ad evacuare le abitazioni prima che la piena le raggiungesse, fino a sfiorare addirittura i tetti. Allevamenti, campagne e varie strutture sono stati distrutti e vi sono stati salvataggi di intere famiglie, con donne e bambini, e case travolte e buttate giù dalla massa d'acqua e dalla valanga di fanghiglia che ha inondato quasi tutta la città e i comuni limitrofi.
Lascio immaginare lo scenario che si è presentato agli occhi di centinaia di cittadini, i quali hanno vissuto momenti di grande apprensione, se non di vero e proprio panico. Sarebbe lungo, insomma, l'elenco delle situazioni di criticità e di vera e propria devastazione che l'area brindisina ha drammaticamente subito.
Signor Presidente, a fronte di tale situazione è indubbio che la regione Puglia decreterà lo stato di calamità, adottando le misure necessarie per venire incontro alle popolazioni colpite. Con il mio intervento intendo chiedere a lei, signor Presidente della Camera, di investire il Governo, affinché rapidamente coinvolga il Ministero per le politiche agricole e la Protezione civile, onde appurare i danni subiti dalle zone colpite e, con la dovuta urgenza, disporre i relativi provvedimenti, concernenti lo stanziamento di adeguate risorse, come previsto in casi straordinari ed eccezionali, quali quello da me testé rappresentato.
PRESIDENTE. In primo luogo, esprimo la solidarietà della Camera alle popolazioni colpite dall'alluvione. Trasmetterò immediatamente la richiesta al Governo affinché vengano adottati i provvedimenti necessari di fronte ad un'emergenza di questa portata. La ringrazio per la sua segnalazione.
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