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EUGENIO DUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
EUGENIO DUCA. Signor Presidente, intervengo per comunicare a lei ed all'Assemblea che le Commissioni riunite V e IX stanno discutendo il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 17 ottobre 2005, n. 211, recante misure urgenti per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica e disposizioni in materia aeroportuale. Questa mattina si sono svolte alcune audizioni con i rappresentanti dei soggetti interessati. Le Commissioni si sono già riunite in due occasioni per esaminare il provvedimento, ed oggi era previsto il dibattito in sede referente che non si è potuto svolgere per i concomitanti lavori dell'Assemblea. Nel frattempo, al Senato, durante la discussione sul decreto fiscale, il Governo ha presentato un maxiemendamento sul quale ha poi posto la questione di fiducia che riproduce integralmente il testo del decreto-legge n. 211 all'esame, appunto, delle suddette Commissioni della Camera dei deputati, svuotando cioè (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)... Presidente se, questi la smettono di ragliare è anche meglio, visto che non sanno fare altro che ragliare (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale)...!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore...
EUGENIO DUCA. Vi dovreste vergognare a sufficienza (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale)... E avanti così! Il decreto sulla violenza negli stadi dovrebbe riguardare voi, non chi va allo stadio!
Signor Presidente, quanto è successo è di una gravità inaudita: il testo di un decreto-legge all'esame della Camera viene riprodotto in un maxiemendamento al Senato mentre le Commissioni ne stanno discutendo con tutti i soggetti interessati. Si tratta di un decreto-legge che interviene in misura molto pesante sul settore aeroportuale del nostro paese con gravi conseguenze per migliaia di occupati, per le compagnie di navigazione aerea e per gli enti che sovrintendono al trasporto aereo del paese. Si tratta di un vero e proprio golpe nei confronti della Camera dei deputati (Una voce dai banchi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale: «Tempo!»).
Signor Presidente, penso si debba intervenire nei confronti del Governo affinché venga riportato a legalità il comportamento del Governo stesso che non può adottare un decreto-legge, che entra immediatamente in vigore, e svuotarlo con un emendamento al Senato su cui pone la questione di fiducia. Siamo arrivati al decreto-legge ed alla fiducia nel giro di quindici giorni, impedendo alle Camere di svolgere il proprio ruolo persino nei confronti del testo di un decreto-legge che può distruggere il settore del trasporto aereo del nostro paese. Penso che si debba levare una protesta forte da parte della Camera per questo modo di legiferare (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo e Misto-Comunisti italiani).
PRESIDENTE. Onorevole Duca, pur non essendo questa una materia direttamente connessa allo svolgimento dei nostri lavori, prendo comunque atto della sua comunicazione, che rappresenterò al Presidente della Camera. Immagino che il Governo comunicherà chiaramente al Parlamento
quali siano le sue esatte intenzioni. Credo si tratti di una procedura che può essere criticata, ma che ha qualche precedente.
MASSIMO GIUSEPPE FERRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MASSIMO GIUSEPPE FERRO. Signor Presidente, al di là della polemica politica, credo che le osservazioni di merito svolte dal collega Duca siano puntuali, nel senso che le Commissioni trasporti e bilancio stavano effettivamente valutando un provvedimento molto importante, riguardante il settore aeroportuale del nostro paese. Dopodiché, con una comunicazione del sottosegretario, ad audizioni già convocate con le organizzazioni sindacali e con la stessa Alitalia, ci è stato detto che il provvedimento sarebbe passato all'altro ramo del Parlamento.
Il presidente Giorgetti, che è anche relatore del provvedimento, insieme al sottoscritto, ha anticipato una comunicazione formale al Presidente della Camera. Mi sembra che, al di là delle valutazioni di merito, che faremo nelle sedi opportune, il provvedimento in questione meriti un'attenzione approfondita, perché quello del trasporto aereo nel nostro paese è un asse troppo delicato.
Signor Presidente, ne va della credibilità di questo ramo del Parlamento, così come ne va del merito di un provvedimento riguardante un settore che sta effettivamente registrando una consistente crisi. Pregherei pertanto la Presidenza di attivarsi presso il Governo e presso l'altro ramo del Parlamento, affinché venga ripristinato il corretto iter che era già iniziato (Applausi).
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, poiché lei prima ha detto che riferirà alla Presidenza della Camera sulla questione posta dall'onorevole Duca, vorrei chiederle di farsi latore anche di un'altra richiesta, quella di sapere chi risiede negli immobili siti in Roma, via Nicola Salvi n. 68 e via Monte Oppio n. 12. Dico questo perché nel maxiemendamento presentato poche ore fa al Senato, già citato dai nostri colleghi, vi è una disposizione normativa che esclude tali immobili dalla procedura di vendita.
Allora, dopo essere stati rassicurati oggi sul fatto che non si procederà più all'approvazione di leggi ad personam, non vorrei che si cominciasse a varare leggi ad «abitationem» (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)!
ANTONIO LEONE. D'Alema abita lì!
PRESIDENTE. Questa sua richiesta accende la curiosità di tutti! A tale riguardo ci informeremo, anche perché il Parlamento dovrà discutere tale disposizione.
Sulla questione sollevata dall'onorevole Duca e ripresa dall'onorevole Ferro informerò il Presidente della Camera affinché si compiano gli opportuni passi per conoscere quali siano le intenzioni del Governo e per verificare la correttezza delle procedure. Mi farò quindi rapidamente latore del messaggio.
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