Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 701 dell'8/11/2005
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Per un'inversione dell'ordine del giorno (ore 17,45).

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, vorrei sottoporre a lei e all'Assemblea una proposta di inversione dell'ordine del giorno, nel senso di passare all'esame del punto 4, che riguarda il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 202 del 2005, recante misure urgenti per la prevenzione dell'influenza aviaria. La discussione sulle linee generali di tale provvedimento è iniziata e si è esaurita nella giornata di ieri, e mi era sembrato in conclusione che il ministro della salute Storace condividesse alcune richieste avanzate dal nostro gruppo e da altri circa la necessità di affrontare prima possibile questo punto all'ordine del giorno.
Vorrei sottolineare che non si tratta di un'urgenza che nasce da una situazione di emergenza, che, quindi, potrebbe creare allarmismo. Non vi è, pertanto, la necessità di intervenire perché, altrimenti, chissà cosa succederà nell'immediato. Anzi, è proprio il contrario!
Credo che la situazione di insicurezza e di indeterminatezza rispetto alle misure da adottare, le conseguenze che si potrebbero determinare ascoltando una campana e l'altra possano essere ricomposte in un quadro di certezza per i cittadini. Ciò accadrebbe se riuscissimo a delineare, prima possibile, anche un quadro compiuto delle misure relative a questo tema.
Il Senato ha approvato e trasmesso il testo del provvedimento in tempi abbastanza veloci. Noi, come opposizioni, ci eravamo dichiarati disponibili a dare queste certezze, che riguardano sia la situazione di sicurezza del cittadino sia un tema molto importante, sicuramente secondario rispetto alla priorità della questione della sicurezza e della salute dei cittadini, quale il sostegno alle attività economiche legate alla produzione e al commercio delle carni.
Sappiamo che il ministro Storace ha sottolineato più di una volta questo tema. I produttori ed i rappresentanti delle categorie economiche hanno fatto presente ripetutamente, in diverse occasioni, la necessità di intervenire. Sappiamo anche che vi sono proposte delle opposizioni che vanno in questa direzione per sostenere le aziende del settore che attraversano un momento di difficoltà.
Questo è il bagaglio delle motivazioni che portiamo a sostegno della proposta di inversione dell'ordine del giorno per passare ad esaminare il punto 4, che riguarda - lo ripeto - le misure da adottare contro questa emergenza (come qualcuno l'ha definita) o - per meglio dire - contro l'infezione aviaria, ossia le misure necessarie a contrastare ed a prevenire questo tipo di patologia.
Questa è la proposta che le rivolgo. Vorrei aggiungere - e al riguardo chiedo conferma a lei, signor Presidente, e agli uffici - che il decreto-legge che seguirebbe l'ordine naturale dei lavori, quello previsto al punto 3, che riguarda la questione delle misure urgenti in materia di guida dei veicoli e patente a punti, non ha ancora ottenuto il parere della Commissione bilancio.
Pertanto, se passassimo a questo punto dell'ordine del giorno, ci troveremmo costretti - come mi sembra di capire, ma ne chiedo una verifica - a sospendere la seduta, perdendo tempo.
Allora, è bene che non si perda tempo e che si operi in termini produttivi. Chiediamo, quindi, di porre in votazione la proposta di inversione dell'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Onorevole Innocenti, l'ipotesi finale che lei formula sul successivo punto all'ordine del giorno, a quanto mi risulta, è fondata.
Poiché è stata avanzata una richiesta di inversione dell'ordine del giorno, ai sensi dell'articolo 41 del regolamento darò la parola ad un oratore contro e ad uno a favore che ne facciano richiesta, per cinque minuti ciascuno.


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ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare contro.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO LEONE. Signor Presidente, vorrei rappresentare la mia contrarietà rispetto alla richiesta del collega Innocenti per una semplicissima considerazione. Il decreto-legge del quale il collega Innocenti chiede di passare immediatamente all'esame scade il 30 novembre, mentre il provvedimento d'urgenza di cui al punto 3 dell'ordine del giorno scade il 20 novembre.
Del resto, l'accelerazione dell'esame di un provvedimento che sembrerebbe di maggiore interesse, così come ha posto la questione il collega Innocenti, non porterebbe a risultati ulteriori. Il decreto, infatti, è già efficace e la sua conversione in legge sarebbe solo differita di qualche giorno. Evidentemente, così come si è sempre fatto, bisognerà dare precedenza ai provvedimenti d'urgenza che sono in scadenza prima degli altri.
Per quanto attiene alla mancanza del parere della Commissione bilancio sul disegno di legge di conversione n. 6150, rilevo che non si tratterebbe della prima volta. Del resto, mai vendere la pelle dell'orso prima di averlo catturato! Evidentemente, la Commissione bilancio, com'è avvenuto in altre occasioni, potrà sanare quella eventuale mancanza e noi lo apprenderemo quando inizieremo l'esame di questo provvedimento (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare a favore.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, non possiamo essere d'accordo con la posizione espressa dal collega Antonio Leone. Egli ha tentato di arrampicarsi sugli specchi, esprimendo una serie di motivazioni che non c'entrano niente con il vero motivo per il quale il centrodestra intende procedere nella direzione che ci è stata annunciata.
Per l'intera giornata il ministro della salute si è aggirato in quest'aula alla ricerca di consensi per poter esaminare con urgenza il provvedimento sull'influenza aviaria, sostenendo che vi era non solo l'urgenza, ma anche la necessità di convertire presto in legge quel decreto, magari anche con un allarmismo eccessivo, magari anche con qualche interesse da difendere. Egli si è mosso in questa direzione.
Il ministro della salute ha operato in tal modo mentre da un'altra parte, fuori dalle aule parlamentari, si raggiungevano intese sul provvedimento cosiddetto «salva Previti». Il ministro si è prestato a questo «giochino» fino a quando non ha avuto notizia che una qualche intesa era intervenuta. Non appena ha avuto questa notizia, immediatamente il ministro e il sottosegretario Cursi si sono alzati e se ne sono andati.
Ovviamente, tutta l'Assemblea ha capito che la «giostra» cominciava a girare dall'altro lato e che tutti i motivi per i quali era stata sottolineata l'urgenza di esaminare il provvedimento sull'emergenza aviaria, nonché le necessità di porre subito mano al provvedimento, non contavano più niente.
Ha capito che bisognava mettere a punto una tattica che non facesse pagare prezzi ad una maggioranza che, quando si tratta di mandare avanti provvedimenti che in ogni caso sono negativi, non guarda in faccia nessuno.
Il collega Antonio Leone, con grande perizia ed intelligenza, come al solito, ha tentato di dare motivazioni per il voto contrario che esprimeranno sulla richiesta di inversione dell'ordine del giorno. Tuttavia, tutti i motivi esposti dal collega Renzo Innocenti restano validi: essi non sono stati minimamente confutati, e tutte le scuse trovate restano tali.
Pertanto, voteremo a favore dell'inversione dell'ordine del giorno, convinti di


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fare, ancora una volta, gli interessi dei cittadini italiani (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la proposta di inversione dell'ordine del giorno formulata dall'onorevole Innocenti.

(La Camera respinge).

La Camera respinge per 25 voti di differenza.

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