Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 687 del 12/10/2005
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PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PIER FERDINANDO CASINI

La seduta comincia alle 9,30.

FRANCESCO PAOLO LUCCHESE, Segretario, legge il processo verbale della seduta di ieri.

Sul processo verbale (ore 9,35).

ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, faccio riferimento all'articolo 32, comma 3, del regolamento, con particolare riguardo a due punti. In primo luogo, in quanto vorrei proporre una rettifica in funzione di una effettiva verifica nel merito. Mi pare che ieri l'onorevole Franceschini abbia chiesto non una Commissione di indagine, ma un giurì d'onore.

PRESIDENTE. Ha chiesto un giurì d'onore...

ROBERTO GIACHETTI. Siccome il processo verbale si riferisce ad una Commissione di indagine...

PRESIDENTE. Si tratta di una diversa terminologia in base al regolamento della Camera.

ROBERTO GIACHETTI. Tuttavia, mi pare che, sul regolamento, la fattispecie sia regolata in maniera diversa.

PRESIDENTE. Si parla di «Commissione», ma è la stessa cosa!

ROBERTO GIACHETTI. Per quanto mi riguarda, signor Presidente, intervengo invece in riferimento ad una sua comunicazione resa ieri, a fine seduta, in ordine ai tempi da assegnare nel contingentamento. A tale proposito vorrei chiarire meglio il mio pensiero, in quanto le risposte che ho ricevuto da parte della Presidenza probabilmente non le ho comprese, mentre in quelle fornite dall'onorevole Elio Vito vi è stata un po' di malizia politica nell'interpretazione. Io, in realtà, ho sostenuto una tesi semplice.
Signor Presidente, mi sembrava che lei ieri avesse fatto riferimento alla possibilità di concedere ulteriori tempi in considerazione della sussistenza o meno di una manovra ostruzionistica da parte dell'opposizione, ritenendo tra l'altro che i nostri interventi erano ostruzionistici in quanto non attinenti alla materia in discussione. Dunque, mi sono permesso non di chiedere in modo generico un aumento dei tempi, ma di segnalarle - glielo ripeto in quanto ritengo faccia parte delle sue funzioni - che lei non ha la possibilità di giudicare se, in astratto, i nostri interventi siano o meno pertinenti, ma ha il potere e il dovere di intervenire, in base al regolamento, per toglierci la parola se non rispettiamo il regolamento e se i nostri interventi non sono attinenti alla materia in oggetto. Quindi, vincolare l'aumento dei tempi ad un presunto, generico atteggiamento ostruzionistico a mio avviso è sbagliato.

PRESIDENTE. Sottoscrivo totalmente le sue affermazioni. Ovviamente, se qualcuno interviene fuori tema, ho il dovere di


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intervenire nello specifico in quel momento.
Onorevole Giachetti, in ordine al problema del giurì d'onore, la invito a leggere l'articolo 58 del regolamento, relativo alla possibilità di istituire una «Commissione» che giudichi la fondatezza dell'accusa. Dunque, ritengo che la questione possa ritenersi chiarita.
Se non vi sono ulteriori osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
(È approvato).

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