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ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, senza nulla togliere all'importanza del provvedimento iscritto al punto successivo dell'ordine del giorno, vorrei chiedere l'inversione dello stesso, nel senso di anticipare l'esame del decreto-legge relativo alla violenza negli stadi, tra l'altro sollecitato...
PRESIDENTE. Sta bene onorevole Antonio Leone.
Sulla richiesta di inversione dell'ordine del giorno testé avanzata dall'onorevole Antonio Leone, ai sensi dell'articolo 41 della regolamento darò la parola ad un oratore contro e ad uno a favore.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare contro.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, sinceramente ci troviamo di fronte ad una situazione molto singolare legata all'individuazione delle priorità tra due decreti-legge. Per chi è in aula da così tanto tempo la cosa è chiara; tuttavia, forse, chi ci ascolta non ha una conoscenza sufficiente. Quindi, vorrei sottolineare che a voi va ascritta la responsabilità di aver creato difficoltà nell'andamento dei lavori della Camera con la presentazione di una proposta di riforma della legge elettorale che stravolge i princìpi su cui si basa una dialettica ed un confronto parlamentare liberi e democratici, cercando di cambiare le regole mentre la partita si sta giocando.
Lo so che si tratta di discorsi già fatti in questa sede da tre settimane e, tuttavia, continueremo a farli con la consapevolezza e la certezza che le nostre argomentazioni non sono pretestuose né strumentali, ma soprattutto con l'auspicio che la gente all'ascolto capisca perché l'opposizione pratica l'ostruzionismo alla Camera. Tale ostruzionismo è volto ad impedire questo stravolgimento delle regole democratiche e il cambiamento da parte vostra della regola fondamentale con cui si esercita il principio della rappresentanza politica all'interno delle istituzioni. Non riteniamo
questo aspetto un elemento passeggero, aspettando di vedere cosa accade in questi giorni per poi regolarci. No, perché sappiamo bene che ad ogni azione corrisponde oggi - e corrisponderà domani - una reazione da parte dell'opposizione. Voglio aggiungere ancora a questa consapevolezza un'ulteriore osservazione. Vi è la volontà di bloccare i lavori del Parlamento e di non dare dunque le risposte ai problemi concreti che vivono i cittadini e le famiglie, dai lavoratori ai settori produttivi agli imprenditori...
Una voce: Tempo!
RENZO INNOCENTI. Il tempo lo decide il Presidente, fino a prova contraria... Ma credo che si tratti di una regola confermata!
PRESIDENTE. Non si preoccupi, prosegua tranquillamente.
RENZO INNOCENTI. Avevamo un calendario, che prevedeva l'esame del decreto-legge sugli aiuti al cinema. Si passa sopra questa priorità, e si dice: facciamone un altro, stravolgendo il calendario dei lavori parlamentari. Peraltro, il decreto-legge recante disposizioni in materia di attività cinematografiche deriva anche da una necessità creata da vostre decisioni sbagliate, che hanno penalizzato il settore nel passato e su cui è intervenuta una sentenza della Corte costituzionale nello scorso luglio, sulla quale non vi sono state obiezioni da parte vostra ma che era stata, in qualche modo, anticipata nel corso del confronto parlamentare. Rileggendo gli atti parlamentari relativi alla discussione delle misure che oggi sono oggetto di correzione mediante il decreto-legge, ci si accorge che già si diceva: state attenti, perché attuate misure, per quanto riguarda gli aiuti al cinema, alla produzione cinematografica e allo spettacolo, che contrastano con alcuni principi costituzionali, in particolare in materia di competenze legislative regionali.
Dunque, ci siete cascati un'altra volta: andrete ad approvare - mi auguro di no, e faremo di tutto affinché ciò non accada - una modifica che comporterà lo stravolgimento della Costituzione, con la famosa devolution, e continuate ad adottare leggi che penalizzano gli enti territoriali, le regioni, i comuni e le province.
Prova ne è il decreto-legge in esame. Per tali motivi, onorevoli colleghi, esprimiamo voto contrario sulla proposta di inversione dell'ordine del giorno e chiediamo che si prosegua secondo il calendario stabilito.
PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare a favore, passiamo ai voti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la proposta di inversione dell'ordine del giorno formulata dall'onorevole Antonio Leone, nel senso di passare immediatamente alla trattazione del punto 4.
(È approvata).
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