Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 679 del 28/9/2005
Back Index Forward

Pag. 39


...
(Azioni di controllo per verificare la regolare commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli - n. 3-05047)

PRESIDENTE. L'onorevole La Grua ha facoltà di illustrare l'interrogazione La Russa n. 3-05047 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2), di cui è cofirmatario.

SAVERIO LA GRUA. Signor ministro, negli ultimi tempi il mercato ortofrutticolo nazionale, già in crisi per un eccesso di offerta che non trova collocazione a prezzi remunerativi per i produttori, è diventato oggetto di situazioni di sleale concorrenza poste in essere attraverso false indicazioni di origine; per tale ragione, si è reso necessario approntare adeguati strumenti di tutela e di difesa della qualità e della specificità delle produzioni italiane.
Qualche mese fa, infatti, allo scopo di assicurare la corretta indicazione dell'origine dei prodotti, e quindi di contrastare i fenomeni di concorrenza sleale che danneggiano pesantemente sia i produttori sia i consumatori, l'ispettorato centrale repressione frodi e l'agenzia delle dogane hanno avviato un'attività ispettiva sinergica.
Ciò premesso, chiediamo quali azioni di controllo siano state svolte, a tutt'oggi, al fine di verificare la regolare commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e di scongiurare ogni frode nel comparto


Pag. 40

agroalimentare, che, com'è noto, costituisce uno dei settori più importanti e vitali dell'economia nazionale.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, onorevole La Grua, l'ispettorato centrale repressioni frodi, sin dallo scorso anno, ha effettuato sull'intero territorio nazionale numerose azioni di controllo sui prodotti ortofrutticoli importati di più largo consumo, proprio alla luce della crisi di mercato in cui versa il settore ortofrutticolo e delle richieste di maggiore controllo avanzate da più parti.
Lo stesso ispettorato, in concorso con l'agenzia delle dogane, nello scorso mese di agosto, ha intrapreso un'intensificazione di questi controlli; l'operazione sinergica dei due organi tecnici - ispettorato centrale e dogane - proseguita dal 4 agosto al 30 novembre - ha portato ad elevare contestazioni a circa il 12,4 per cento degli operatori controllati, mentre la percentuale di prodotti sanzionati rispetto a quelli controllati è stata del 3 per cento.
I controlli vengono effettuati presso gli impianti di lavorazione dei prodotti ortofrutticoli, nei mercati all'ingrosso, nella grande e nella piccola distribuzione; dall'inizio dell'operazione ad oggi, l'ispettorato ha impegnato ogni giorno trenta squadre ispettive nei maggiori centri urbani, con controlli che, effettuati presso 1.478 operatori, hanno riguardato circa 16 mila 266 prodotti.
In particolare, sono state effettuate 1.047 ispezioni presso i centri della grande distribuzione organizzata, 135 presso i piccoli centri di distribuzione e 296 presso operatori all'ingrosso.
Nel corso di questa prima fase di controlli, è emerso che circa il 21 per cento dei prodotti ortofrutticoli commercializzati nella grande distribuzione e all'ingrosso proviene da paesi extracomunitari e circa il 10 per cento da paesi comunitari. Le irregolarità accertate sono riconducibili o all'assenza in etichetta dell'indicazione relativa all'origine dei prodotti o alla non corrispondenza dell'origine dichiarata in etichetta con quella riportata sui documenti commerciali.
Nel corso dei controlli, vengono anche prelevati campioni di prodotti per verificare la presenza di pesticidi o di sostanze conservanti non consentite; a seguito di tali controlli, ad esempio, il 23 settembre, a Catania, sono stati sequestrati 200 mila chili di arance, provenienti dal Sudafrica e trattate con un conservante, l'E233, messo al bando dall'Unione europea nel 1999.
Allo stato, sono in corso ulteriori controlli per verificare la presenza sul mercato di partite di arance e di altri agrumi provenienti da paesi extracomunitari che abbiano tale conservante; il programma dei controlli proseguirà nei prossimi mesi con l'obiettivo di verificare nell'immediato che la corretta indicazione dell'origine estera permanga durante tutti i passaggi che portano il prodotto importato al consumatore.
È evidente che il Governo conferisce un'importanza primaria a tali controlli ed alla repressione delle frodi, nonché alla salubrità dei prodotti importati, poiché non è soltanto una questione di prezzo. Si tratta, infatti, di un problema di concorrenza sleale, che mette in grave difficoltà i nostri produttori.
Non abbiamo nulla contro la globalizzazione ed un mercato internazionale aperto, ma sarà condotta una lotta spietata, con tutti gli strumenti disponibili, nei confronti di queste forme di frode e di falsificazione, che vanno a discapito dei consumatori. Il Governo, pertanto, si impegna a tutelare adeguatamente i produttori italiani.

PRESIDENTE. L'onorevole La Grua ha facoltà di replicare.

SAVERIO LA GRUA. Signor ministro, ritengo che la sua risposta possa trovare la nostra piena soddisfazione. Ella, infatti, ci ha fornito notizie assolutamente confortanti circa la campagna di controllo e di repressione intrapresa dall'Ispettorato


Pag. 41

centrale repressione frodi e dall'Agenzia delle dogane, con i risultati che ha testé elencato.
Bisogna continuare su questa strada, ed a noi fa piacere apprendere che il Governo è impegnato in tale direzione, al fine di tutelare sia i produttori agricoli, sia i consumatori. Occorre intraprendere, tuttavia, anche altre iniziative, di tipo legislativo. A tale riguardo, vorrei rilevare che l'occasione è propizia, poiché ci è data l'opportunità di esaminare in Assemblea, tra poco, il decreto-legge n. 182 del 2005, da convertire in legge. In tale circostanza, infatti, potranno essere individuati gli strumenti legislativi idonei a tutelare i produttori agricoli, i quali, come lei ha ricordato, hanno subito una grave crisi di mercato.
Bisogna individuare, pertanto, i sistemi per ridurre la grave forbice esistente tra il prezzo all'origine e quello al consumo, riducendo altresì la pressione fiscale e contributiva, in modo da garantire un'adeguata redditività ai produttori agricoli e, soprattutto, all'intero comparto agroalimentare, il quale, come è noto, rappresenta uno dei settori portanti della nostra economia (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).

Back Index Forward