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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 5864 sezione 11).
Avverto che sono stati presentati ulteriori ordini del giorno, in aggiunta ai cinque già pubblicati nel relativo fascicolo. Pertanto, essendo esauriti i tempi a disposizione, ritengo si possa procedere subito con l'esame dei primi cinque ordini del giorno e poi sospendere brevemente la seduta, per consentire al rappresentante del Governo di acquisire cognizione dei restanti ordini del giorno.
Qual è il parere del Governo sui primi cinque ordini del giorno presentati?
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Governo accetta gli ordini del giorno Fontanini n. 9/5864/1, Zeller n. 9/5864/2, Zara n. 9/5864/3 e Parolo n. 9/5864/4 (Nuova formulazione).
Il Governo inoltre accetta l'ordine del giorno Polledri n. 9/5864/5, purché venga riformulato nel senso di sopprimere le parole: «entro e non oltre trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge».
PRESIDENTE. Onorevole Polledri, accetta la riformulazione proposta dal Governo del suo ordine del giorno n. 9/5864/5?
MASSIMO POLLEDRI. Sì, signor Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene.
Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno sui quali si è appena espresso il Governo non insistono per la votazione.
Sospendo la seduta, avvertendo che alla ripresa procederemo all'esame di altri cento ordini del giorno circa, nonché alla votazione finale del disegno di legge.
La seduta, sospesa alle 12,35, è ripresa alle 12,50.
PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame degli ordini del giorno.
Colleghi, ricordo che, nel caso in cui i presentatori non siano presenti in aula, i relativi ordini del giorno si considereranno decaduti.
Iniziamo, allora, dall'ordine del giorno Abbondanzieri n. 9/5864/6. L'onorevole Abbondanzieri non è presente...
PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, intervengo per un richiamo al regolamento, perché credo che sia necessario stabilire in che modo si debba procedere nell'esame degli ordini del giorno presentati sui quali, immagino, debba essere espresso innanzitutto il parere del rappresentante del Governo, che deve essere formulato a prescindere dalla presenza o meno in aula del presentatore del singolo ordine del giorno.
Faccio, inoltre, notare alla Presidenza che ho aggiunto la mia firma all'ordine del giorno Abbondanzieri n. 9/5864/6. Comunque, vediamo nel corso del...
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ruzzante.
Invito il rappresentante del Governo, senatore Saporito, ad esprimere il parere sui restanti ordini del giorno presentati.
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, il Governo accoglie
come raccomandazione gli ordini del giorno da Abbondanzieri n. 9/5864/6 a Caldarola n. 9/5864/25. L'ordine del giorno Calzolaio n. 9/5864/26 è, a mio giudizio, inammissibile.
PRESIDENTE. Sottosegretario Saporito, l'inammissibilità la dichiara il Presidente! Comunque, l'ordine del giorno Calzolaio n. 9/5864/26 è effettivamente inammissibile; il sottosegretario Saporito mi ha anticipato...!
MARCO BOATO. Presidente, il sottosegretario Saporito si è preparato per la prossima legislatura!
PRESIDENTE. Prosegua pure, sottosegretario Saporito.
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Gli ordini del giorno da Capitelli n. 9/5864/27 a Fluvi n. 9/5864/45, nonché l'ordine del giorno Fumagalli n. 9/5864/47 sono accolti dal Governo come raccomandazione, purché riformulati nel senso di espungere le seguenti parole: « e comunque non oltre due mesi dal decreto legislativo». L'ordine del giorno D'Antoni n. 9/5864/46 è accolto come raccomandazione, purché riformulato nel senso di espungere le seguenti parole: «entro tre mesi dall'approvazione della legge». I successivi ordini del giorno da Galeazzi n. 9/5864/48 a Banti n. 9/5864/105 sono accolti come raccomandazione.
Inoltre, il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Dorina Bianchi n. 9/5864/106, ove venga riformulato espungendone le parole: «entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Giovanni Bianchi n. 9/5864/107, ove venga riformulato espungendo il riferimento ai «tre mesi»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Enzo Bianco n. 9/5864/108, ove venga riformulato espungendo le parole: «entro due mesi dall'entrata in vigore»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Boccia n. 9/5864/109; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Bimbi n. 9/5864/110, ove venga riformulato espungendone le parole: «entro tre mesi dall'approvazione»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Bindi n. 9/5864/111; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Bottino n. 9/5864/112, ove venga riformulato espungendo il riferimento ai «tre mesi»; accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Bressa n. 9/5864/113, Camo n. 9/5864/114 e Carbonella n. 9/5864/115.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Cardinale n. 9/5864/116; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Carra n. 9/5864/117, ove venga riformulato espungendone le parole: «entro tre mesi» e non accetta l'ordine del giorno Colasio n. 9/5864/118.
Il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Delbono n. 9/5864/119, Burtone n. 9/5864/120 e Duilio n. 9/5864/121 ove vengano riformulati espungendone le parole: «entro tre mesi»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno De Mita n. 9/5864/122; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Gerardo Bianco n. 9/5864/123, ove venga riformulato espungendone le parole: «entro tre mesi»; accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno da Fanfani n. 9/5864/124 a Franceschini n. 9/5864/127; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Frigato n. 9/5864/128, ove venga riformulato espungendone le parole: «entro tre mesi»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Fusillo n. 9/5864/129; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Gambale n. 9/5864/130, ove venga riformulato espungendone le parole: «tre mesi»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Gentiloni Silveri n. 9/5864/131; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Giachetti n. 9/5864/132 ove venga riformulato espungendone le parole: «tre mesi»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Giacomelli n. 9/5864/133; accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Iannuzzi n. 9/5864/134 e Ladu n. 9/5864/135, ove vengano riformulati espungendone le parole: «tre mesi»; accoglie
come raccomandazione l'ordine del giorno Lettieri n. 9/5864/136; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Tonino Loddo n. 9/5864/137, ove venga riformulato espungendone le parole: «entro tre mesi»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Santino Adamo Loddo n. 9/5864/138; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Lusetti n. 9/5864/139, ove venga riformulato espungendone le parole: «entro tre mesi»; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Maccanico n. 9/5864/140; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Mantini n. 9/5864/141, ove venga riformulato espungendone le parole: «entro tre mesi», ed accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno da Marcora n. 9/5864/142 a Molinari n. 9/5864/150.
Il Governo non accetta gli ordini del giorno Monaco n. 9/5864/151 e Morgando n. 9/5864/152, perché noi siamo per i codici e non per i testi unici, ed accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Oliverio n. 9/5864/153.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Papini n. 9/5864/154 ed accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Pinza n. 9/5864/155, Realacci n. 9/5864/156 e Reduzzi n. 9/5864/157 (sarà obbligatorio il parere del CNEL).
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Ria n. 9/5864/158, poiché si indica un solo sindacato, ed accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Rocchi n. 9/5864/159, riguardante l'ordine degli avvocati.
Infine, il Governo non accetta l'ordine del giorno Rosato n. 9/5864/160; al riguardo vogliamo infatti mantenere la nostra previsione.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Ruzzante se insista per la votazione dell'ordine del giorno Abbondanzieri n. 9/5864/6, di cui è cofirmatario, accolto dal Governo come raccomandazione.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, vorrei ringraziare il Governo per aver accolto l'ordine del giorno come raccomandazione, ma insisto per la votazione.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Abbondanzieri n. 9/5864/6.
(Segue la votazione).
MASSIMO POLLEDRI. Ma se sono tutti decaduti...!
PIERO RUZZANTE. Ognuno voti per sé!
MARCO BOATO. Presidente, ci sono doppi voti!
RENZO INNOCENTI. Terzo settore...!
MARCO BOATO. Sono con le mani così...!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, facciamo le cose con calma. Non abbiamo fretta. Io sono un Presidente di garanzia (Applausi) e questo l'opposizione lo dovrebbe sempre ricordare! È raro trovare un Presidente di garanzia come me. Dunque, i doppi voti non sono tollerati!
MARCO BOATO. Presidente, sono con le mani pronte...!
PRESIDENTE. Spiegatemi dove! Dite!
RENZO INNOCENTI. Quarto settore!
PRESIDENTE. Onorevole Di Teodoro, cosa pensa di fare? Adesso sarà monitorato attentamente.
MARCO BOATO. Presidente, è pronto lì, in quinta fila, con le mani dentro...!
PRESIDENTE. Onorevole Boato, mi scusi, ma non possiamo fare il processo su...
MARCO BOATO. Beh, certo, ma lo sta facendo...! Quinta fila!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, finché non torna la calma in aula, non
chiudo la votazione. Non ho fretta, per cui, datevi tutti una bella calmata (Commenti). Onorevole Lisi, si metta seduto, perché mi piace vedere tutto il panorama!
MARCO BOATO. Lo vede, Presidente?
PRESIDENTE. Onorevole Sanza, nella sua posizione istituzionale...!
PIERO RUZZANTE. Tira via quella tessera (Commenti).
RENZO INNOCENTI. Quinto settore!
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Avverto che la Camera non è in numero legale per deliberare. Come vedete, il Presidente vi assicura sempre un'assoluta garanzia (Applausi)...!
Rinvio la seduta, che riprenderà alle 15 con lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata ed alle 16 con votazioni.
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