...
il recente e tragico episodio dell'aggressione di Gerenzano (Varese), ove una ragazza tredicenne, aggredita a martellate da un malato psichiatrico, è ora in fin di vita, solleva nuovi interrogativi sul sistema di assistenza che il nostro servizio sanitario nazionale predispone nei confronti dei soggetti affetti da patologie psichiatriche;
in particolare, il caso di cronaca di Gerenzano dimostra l'inadeguatezza della legislazione sull'assistenza psichiatrica e, in particolare, della nota legge n. 180 del 1978 ad una presa in carico responsabile dei circa 600.000 pazienti psichiatrici gravi esistenti in Italia;
la legge n. 180 del 1978 non solo non affronta il problema della cronicità psichiatrica, abbandonando di fatto i malati a se stessi o alle loro famiglie, ma rende estremamente difficile il ricorso ai trattamenti sanitari obbligatori nei confronti dei malati psichiatrici che rifiutano di sottoporsi alle prestazioni assistenziali prescritte dai medici;
dei circa 600.000 pazienti psichiatrici gravi esistenti in Italia, si stima che almeno 50.000 siano resistenti alle cure, dato questo che solleva numerose preoccupazioni ed interrogativi, data l'assenza di una rete sociale e sanitaria adeguata sia a fornire al malato e alla sua famiglia un'assistenza continuativa, a fronte della cronicità della patologia, sia a garantire l'intera collettività dalla potenziale pericolosità dei malati psichiatrici abbandonati a se stessi -:
quali iniziative normative il Governo intenda presentare al fine di rimediare alle lacune e alle inefficienze dell'attuale sistema di assistenza psichiatrica, come configurato dalla legge n. 180 del 1978, e di garantire più elevati livelli di sicurezza dell'intera collettività nei confronti della potenziale pericolosità sociale dei malati psichiatrici abbandonati a se stessi, prevenendo il reiterarsi di episodi di violenza come quello di Gerenzano (Varese).
(3-05051)