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costo del lavoro da imprese occidentali (soprattutto italiane) e quindi immesse sul mercato a prezzi ridotti e, in ultimo, la sfida lanciata da qualche anno dai «produttori asiatici»;
alle imprese che non rispettano l'impegno di incrementare gli occupati il Ministero disporrà la revoca dei contributi;
rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
nei mesi scorsi la società PA.TE.COR. SPA (Soggetto Responsabile del Patto Territoriale della Corsetteria di Lavello), segnalò la necessità di affrontare le problematiche relative al sistema produttivo della corsetteria di Lavello in Basilicata;
la necessità di avviare una riflessione sullo stato di salute del sistema della corsetteria, trovava e trova giustificazione nella continua ed inesorabile crisi che sta attraversando il settore;
dalla lettura degli ultimi dati riferiti agli ordinativi e soprattutto alla luce dell'ormai galoppante import di reggiseno provenienti dallo Stato cinese, viene fuori una situazione allarmante che ci consegna un futuro carico di incertezza e con molte possibilità di assistere ad un declino dell'intero settore;
il crescente calo della domanda di corsetteria made in Italy a favore di prodotti provenienti dai paesi asiatici, sta facendo diventare sempre più concreta la possibilità di assistere ad un periodo lungo di recessione;
è proprio di questi giorni la firma dell'accordo siglato tra Unione europea e Stato cinese, che consente l'entrata nell'Unione di una serie di prodotti «cinesi» bloccati in dogana in quanto abbondantemente superiori ai quantitativi che potevano essere esportati dalla Cina in Europa;
tra i prodotti che entreranno nell'Unione, quindi anche in Italia, ci sono 11 milioni di reggiseno;
negli ultimi anni quindi, i produttori del «distretto» hanno dovuto fronteggiare inaspettatamente una doppia concorrenza: quella già conosciuta negli anni novanta riferita a produzioni effettuate in laboratori delocalizzati in paesi a bassissimo
a questa situazione si aggiunge l'attuale congiuntura avversa che interessa il nostro paese e che sta causando una significativa contrazione dei consumi interni;
tutto ciò implica ripercussioni dirette sul sistema produttivo lavellese con una riduzione delle commesse e dei volumi di produzione e non ultimo degli addetti e delle imprese;
prima che questo scenario si manifestasse nella sua drammatica crudezza, le imprese, assieme alle istituzioni, alle associazioni, ai sindacati e al sistema bancario, nel 1999 candidarono al Ministero del Tesoro e della Programmazione Economica un progetto di Patto Territoriale;
in quel periodo (siamo nel 1998) tutto il tessile abbigliamento italiano era in costante crescita ed anche il «distretto» della corsetteria in quel periodo raggiunse il suo massimo splendore sia in termini di ordini che di fatturato;
se da un lato il fatturato cresceva costantemente, dall'altro le imprese del distretto scontavano una serie di strozzature soprattutto logistiche e tecnologiche, che impedivano di cogliere in pieno il momento favorevole del mercato;
per superare queste difficoltà venne individuato il Patto Territoriale quale strumento per favorire il sistema produttivo locale, attraverso l'ampliamento della base produttiva, la creazione di infrastrutture a supporto delle imprese, favorendo l'innovazione tecnologica ed il potenziamento della filiera produttiva (soprattutto in riferimento alle attività di servizio);
delle domande di finanziamento, presentate a valere sul Patto Territoriale della Corsetteria, 33 furono ammesse alle agevolazioni con un investimento previsto di oltre 37 milioni di euro, di cui oltre 31 milioni a carico dello Stato e con occupazione aggiuntiva stimata in 360 unità;
ad oggi, con esclusione di alcune imprese rinunciatarie, quasi tutte le imprese hanno concluso l'investimento;
possiamo dire senza paura di essere contraddetti che gli investimenti vengono completati nel periodo di maggiore sofferenza per le imprese, in un momento in cui la situazione si fa drammatica ed il fatturato cala addirittura dell'80 per cento rispetto agli anni precedenti;
si vive quindi un periodo di grande preoccupazione soprattutto alla luce degli investimenti effettuati e quindi delle esposizioni contratte con il sistema creditizio e per gli impegni assunti per la creazione di nuovi posti di lavoro;
su questo ultimo la preoccupazione è addirittura superiore in quanto, come sapete, tutto il settore del tessile abbigliamento italiano a causa della crisi espelle giornalmente migliaia di lavoratori e lavoratrici. Distretti strutturati e forti come quello di Carpi e quello di Prato chiedono al Parlamento norme speciali per utilizzare la CIG, la CIGS e non in pochi casi la mobilità;
quasi giornalmente intere aree del paese che facevano della manifattura in punto di forza della loro economia, avanzano richieste di aiuto al Governo e al Parlamento per alleggerire il peso delle difficoltà;
l'interrogativo che si pone al Governo è se le imprese del «distretto» della corsetteria che hanno utilizzato le agevolazioni del patto potranno mantenere l'impegno assunto con il Ministero ad incrementare i propri addetti;
il punto di vista degli interpellanti è che in assenza di una repentina e consistente ripresa del mercato l'incremento del personale non sarà sostenibile;
lo scenario che si apre è quindi a dir poco drammatico in quanto è noto che
ciò che accadrebbe in questo caso è facilmente intuibile ed avrebbe un impatto devastante sul territorio in quanto le imprese, già fortemente provate dalla crisi del settore, non crediamo possano fronteggiare una eventuale restituzione dei contributi assegnati;
in conclusione è indispensabile che il Governo promuova una soluzione che consenta di rendere meno gravosi e quindi attuabili gli impegni assunti dalle imprese per l'incremento degli occupati;
le considerazioni esposte relativamente al «patto della corsetteria» valgono ovviamente per tutti i «patti» che si trovino nelle medesime condizioni -:
quali iniziative intenda assumere il Governo in merito.
(2-01663) «Boccia, Lettieri, Annunziata, Enzo Bianco, Gerardo Bianco, Burtone, Carbonella, Cardinale, Carra, D'Antoni, Villari, Mattarella, Marini, Maccanico, Santino Adamo Loddo, Tonino Loddo, De Mita, Fusillo, Gambale, Iannuzzi, Ladu, Tuccillo, Squeglia, Meduri, Molinari, Nicodemo Nazzareno Oliverio, Piscitello, Ria, Sinisi, Soro, Tanoni».
sulla vicenda delle obbligazioni argentine - così come in relazione ad altri recenti casi di insolvenza di importanti gruppi industriali - non è stata ancora fatta piena chiarezza circa il ruolo che le banche italiane hanno svolto nel collocamento dei titoli presso i risparmiatori;
da notizie di stampa risulta che il valore dei bond argentini detenuti nel portafoglio delle banche italiane si è sensibilmente ridotto nel periodo compreso fra il 1999 e il 2003, passando da 460 milioni di euro nel 1999 a 419 milioni di euro nel 2000, per scendere drasticamente a 173 milioni di euro nel 2001, a 135 milioni di euro nel 2002 e, infine, a poco più di 60 milioni di euro nel 2003;
qualora tali dati si riferissero al valore nominale dei bond, essi costituirebbero un concreto indizio del fatto che le banche italiane, mentre si andava delineando una possibile situazione di insolvenza dell'Argentina, alleggerivano la loro esposizione diretta attraverso un collocamento delle obbligazioni sul mercato retail;
è in ogni caso fondamentale ristabilire un clima di assoluta fiducia dei risparmiatori nei confronti del sistema bancario italiano;
in data 15 febbraio 2005 l'onorevole Bruno Tabacci ha presentato un'interrogazione a risposta immediata in assemblea (la n. 3-04211) in ordine allo stesso argomento e il Governo, nella persona del Ministro Giovanardi, aveva risposto che la Banca d'Italia avrebbe avviato «un approfondito esame sui dati in suo possesso (in ordine ai titoli obbligazionari in questione detenuti nel portafoglio dalle banche italiane negli ultimi anni)», i cui risultati sarebbero stati comunicati al Governo e, quindi, al Parlamento -:
se, ad oggi, siano stati comunicati i risultati dell'indagine condotta sui dati forniti in premessa e se, in mancanza di questi, il Governo intenda assumere iniziative normative atte ad assicurare una vigilanza più efficace sul corretto funzionamento del sistema bancario italiano.
(3-05048)
i parlamentari hanno ricevuto una lettera della cooperativa Murri di Bologna con la quale si rende noto che «il cessionario del servizio tributi della provincia di Bologna, ha proceduto, in data 11 luglio 2005, ad iscrivere ipoteca sugli immobili di proprietà della coop. Murri posti in San Giovanni Teatino. L'iscrizione veniva giustificata alla luce dell'esistenza di una serie di crediti tributari iscritti a ruolo, ed in virtù del richiamo del disposto di cui all'articolo 77 decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 e successive modificazioni ed integrazioni»;
la cooperativa Murri fa presente nella lettera ai parlamentari che «la situazione debitoria contestata alla scrivente è già stata oggetto di opportune verifiche con l'Amministrazione Finanziaria. Alcune già risolte, altre ancora in corso di esame ed in attesa di chiarimenti da parte dell'Amministrazione e/o degli enti impositori, ai quali sono stati anche messi a disposizione i documenti necessari. Il problema sollevato dalla coop. Murri non riguarda tuttavia la debenza delle somme, ma la metodologia adottata, poiché il soggetto incaricato della riscossione, applicando la normativa in maniera estrema, ha deciso una misura restrittiva come l'iscrizione ipotecaria, su beni finalizzati all'esercizio dell'attività di impresa»;
la cooperativa Murri sostiene che tutto ciò avrà, quanto al merito, uno scontato esito positivo ma con un inutile aggravio di costi per la cooperativa stessa, ed in un altrettanto inutile, ed anzi pregiudizievole, rallentamento dell'attività di chi contribuisce a sostenere l'economia -:
quali siano le ragioni che hanno portato ad applicare con tanta durezza gli strumenti previsti dalla legge che nel caso in questione non sembrano, a giudizio della coop. Murri di Bologna, fondati e se il Ministro interrogato non intenda dettare le opportune direttive per evitare il ripetersi di situazioni così incresciose.
(5-04767)
l'Autoclub Lecco S.r.l.-Lecco è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, Di Giugno Giuseppe, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 97.382,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16937)
il BIC Salerno S.r.l. Centro Europeo di Impresa ed Innovazione S.e.ar.l.-Salerno è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, Di Francesco Michelangelo, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 66.365,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16938)
l'Autorità Portuale di Ravenna-Ravenna è un ente per il quale gli organi di
il Presidente, Di Carlo Remo Nazareno, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 394.303,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16939)
INDUSVI S.r.l. - Società per lo Sviluppo Industriale-Gorizia è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, Di Bert Gianfranco, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 158.021,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16940)
l'Ospedale Maggiore di Milano-Milano è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Commissario Straordinario, Di Benedetto Giuseppe, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 189.609,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16941)
il C.I.M. - Centro Interportuale Merci-Novara è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
l'Amministratore Delegato, Dezzani Livio, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 134.577,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16942)
la Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Cremona è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Segretario Generale, Dester Massimo, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 134.642,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16943)
la Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Cagliari è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Segretario Generale, Desogus Carlo, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 102.083,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16944)
ICARUS S.e.p.a.-Torino è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
l'Amministratore Delegato, D'Emiliano Luigi, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 88.355,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16945)
la Società per i Mercati di Varese S.p.a.-Malnate (Varese) è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, Delmirani Floriana, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 18.922,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16946)
C.I.R.C. S.r.l. - Centro Innovazione della Ricerca Chimica-Milano è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
l'Amministratore Delegato, Dell'Isola Ettore, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 84.046,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16947)
S.I.P.E.R. - Fiere di Reggio Emilia S.r.l.-Reggio Emilia è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Vice Presidente, Del Sante Ferdinando, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 203.737,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16948)
il Consorzio dell'Adda-Milano è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, Del Piero Gian Battista, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 82.832,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16949)
l'Autovie Venete S.p.a.-Trieste è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
l'Amministratore Delegato, Del Fabbro Pietro, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 114.613,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16950)
E.N.P.A.L.S. - Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo-Roma è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Vice Commissario Straordinario, Del Bon Giulio, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 87.313,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16951)
A.C.S.E. - Azienda Comunale Servizi Esterni S.p.a.-Scafati (Salerno) è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Direttore Generale, De Vivo Salvatore, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 44.908,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16952)
l'ACI Informatica S.p.a.-Roma è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, De Vita Pasquale, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 438.022,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16953)
SICOT - Sistemi Consul. Tesoro-Roma è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
l'Amministratore Delegato, De Polis Alessandro, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 209.533,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16954)
la Lega Navale Italiana-Roma è un ente per il quale gli organi di rappresentanza
il Presidente, De Nonno Marcello, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 163.046,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16955)
l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci-Roma è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, De Meo Gustavo, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 145.077,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16956)
Invexport Consorzio Industriale per l'Esportazione-Marghera (Venezia) è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, De Majo Lucio, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 17.511,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16957)
Sviluppo Genova S.p.a.-Genova è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
l'Amministratore Delegato, De Maestri Giorgio, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 203.352,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16958)
la Società Interporti Siciliani di Catania-Catania è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, De Dominicis Rodolfo, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 325.668,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16959)
l'ENAM - Ente Nazionale Assistenza Magistrale-Roma è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti ala legge n. 441 del 1982;
il Presidente, D'Angiò Renato, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 106.214,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16960)
l'U.I.C. - Unione Italiana dei Ciechi Onlus-Roma è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, Daniele Tommaso, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 62.130,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16961)
Sviluppo Genova S.p.a.-Genova è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Presidente, Dapelo Andrea, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 101.544,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16962)
la Texitalia S.p.a.-Biella è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Vice Presidente, De Battistini Roberto, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 109.288,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16963)
il Patto Territoriale dell'Agro S.p.a.-Nocera Inferiore (Salerno) è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Direttore Generale, De Angelis Giovanni, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 61.307,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16964)
C.S.A. - Consorzio Servizi Avanzati della Camera di Commercio di Puglia e Basilicata a.r.l.-Taranto è un ente per il quale gli organi di rappresentanza sono sottoposti alla legge n. 441 del 1982;
il Direttore Generale, De Benedictis Nicola, ha percepito nel 2003 un reddito pari a 312.043,00 euro -:
quale sia la percentuale di quote, partecipazioni ed altro in possesso dello Stato;
quale sia il bilancio complessivo.
(4-16965)
alcuni giorni addietro, un'importante quotidiano economico-finanziario nazionale riferiva di come l'ex presidente dell'Istituto Poligrafico a Zecca dello Stato, Silvano Boroli, avesse avuto «ripetuti contrasti» con il Ministero dell'economia, accusando «il dicastero di ridimensionare la competenza del Poligrafico a vantaggio di imprese private»;
riferiva, altresì, di come sempre lo stesso Boroli avesse «criticato il Ministro dell'economia per il decreto "omnibus" del 31 marzo, che ha sottratto all'istituto l'attività delle marche da bollo e un fatturato stimato in 30-40 milioni di euro l'anno», affidando quel servizio a Lottomatica come fornitore tecnologico dell'Agenzia delle entrate;
in ultimo, lo stesso quotidiano attribuiva a Boroli espressioni quali «assalto alla diligenza», o affermazioni secondo cui c'erano appetiti privati per svuotare di contenuti le attività del Poligrafico -:
se risultino agli atti del Ministero: a) le ragioni per cui l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, unico ente istituzionale di controllo con l'incarico di riprodurre l'emblema della Repubblica italiana (sia su carta che su moneta), non abbia partecipato, o gli sia stato impedito di partecipare, alla gara per la produzione delle «marche da bollo» (ovvero carte valori ufficiali, possibili di contraffazione), così sottraendo commesse istituzionali all'Istituto poligrafico, il quale gode di personale dal qualificato iter professionale; b) quali siano i motivi per cui per gli elevati costi di produzione di alcuni prodotti artistici istituzionali e non e parecchie commesse di lavoro sarebbero stati attribuiti ad altri operatori privati, seppur abilitati alla coniazione di prodotti ufficiali dello Stato;
se risulti, inoltre, agli atti del Ministero: c) che il complesso del sistema di controllo interno dell'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato sarebbe stato affidato a ben tre distinte società e, in caso affermativo, quali siano i costi di tale affidamento e i soggetti ai quali è in capo tale responsabilità; b) quale sia il criterio adottato per eventuali e recenti promozioni e quali siano le risposte date alle ultime rivendicazioni delle rappresentanze aziendali;
quali siano comunque le iniziative che il Ministro interrogato ritenga di dover adottare relativamente alla sopraesposta situazione.
(4-16970)