Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 670 del 14/9/2005
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(Iniziative volte a garantire una corretta informazione ai cittadini sulla possibile diffusione del virus dell'influenza aviaria - n. 3-05012)

PRESIDENTE. L'onorevole Vascon ha facoltà di illustrare l'interrogazione Gibelli n. 3-05012 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8), di cui è cofirmatario.

LUIGINO VASCON. Signor ministro, interverrò anche in relazione ai precedenti interventi. Vorrei ora richiamare la sua attenzione circa la diffusione negli ultimi giorni di voci incontrollate, nonché prive dei necessari fondamenti scientifici, relative ai rischi cui sarebbe esposta l'Italia


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riguardo alla possibilità che il virus dell'influenza aviaria assuma carattere pandemico.
Su alcuni quotidiani sono stati riportati titoli e notizie a dir poco allarmanti in merito a situazioni di assoluto allarme che vedrebbero, in Italia, gli ospedali civili e militari mobilitati per reperire i necessari posti letto in caso di contagio (si veda Il Tempo del 13 settembre 2005), nonché a gravissimi rischi che potrebbero portare a «150 mila morti se arriverà il virus dei polli» (si veda Il Secolo XIX del 13 settembre 2005).
Signor ministro, in relazione a quanto accennato, la invito a fornire una risposta nel merito: ci risulta che tale vicenda stia assumendo una dimensione che non corrisponde a quanto peraltro registrato sinora.

PRESIDENTE. Il ministro della salute, onorevole Storace, ha facoltà di rispondere.

FRANCESCO STORACE, Ministro della salute. Signor Presidente, onorevole Vascon, in questi giorni è in corso a Mosca un incontro promosso dall'Organizzazione mondiale per la sanità animale; partecipa per il nostro Governo ed il nostro paese il sottosegretario Cursi. Questo incontro sta assicurando esiti decisamente positivi per l'Italia. Siamo giunti, infatti, al punto che il ministro russo della sanità veterinaria ha richiesto l'invio di un'equipe di veterinari italiani per monitorare i volatili che migreranno in autunno verso l'Europa meridionale. Come laboratorio leader per l'influenza aviaria è stato designato il Centro di referenza nazionale di Padova. Per i nostri prodotti avicoli, lo ricordo all'onorevole Gianni Mancuso (ad integrazione della risposta che ho fornito poc'anzi alla sua interrogazione) è stata concessa l'autorizzazione all'importazione sul mercato russo, dando così riconoscimento alla qualità del nostro pollame. In sede di Unione europea è stato, altresì, deliberato uno stanziamento di 800 mila euro per il monitoraggio legato all'influenza aviaria, di cui novantamila destinati al nostro paese.
Voglio ricordare al Parlamento, alla luce delle cose che ha detto poc'anzi l'onorevole Vascon, che il nostro paese ha una produzione autosufficiente, addirittura eccedentaria nel settore delle carni avicole e che, a partire dal 2001, sono state adottate incisive misure per ridurre i rischi di introduzione della malattia negli allevamenti italiani e proteggere adeguatamente, attraverso misure di biosicurezza, il nostro patrimonio zootecnico. Per garantire la fiducia dei consumatori e reprimere eventuali frodi di carattere sanitario e commerciale, l'Italia è stato il primo paese ad introdurre l'etichettatura obbligatoria di tutte le carni avicole; provvedimento questo che è stato apprezzato a tal punto dall'Unione europea che si vuole introdurlo anche negli altri Stati membri.
In merito a quanto è stato specificatamente chiesto dall'onorevole interrogante, voglio precisare che abbiamo anche concesso il nostro patrocinio alla campagna in corso da parte dell'associazione dei produttori italiani per rassicurare i consumatori circa l'assenza di rischio nel consumo di carni avicole nazionali.
In merito alla tutela del settore produttivo, che sta a cuore all'onorevole interrogante, si ricorda che, con un decreto che ho sottoscritto poco prima delle ferie estive, sono state emanate le modalità di applicazione del sistema volontario di etichettatura delle carni di pollame che consente all'organizzazione della filiera avicola, sulla base del disciplinare approvato dal Ministero delle politiche agricole e forestali, di fornire, oltre all'informazione circa il paese di origine e la denominazione dell'impresa produttrice dei pulcini, dell'allevamento, del macello e del sezionamento, anche talune caratteristiche o condizioni di produzione delle carni o dell'animale da cui sono tratte. Recentemente è stato approvato il primo disciplinare presentato da Avitalia al quale aderiscono ben tredici aziende tra le più importanti nella produzione di carne di pollame con allevamenti e stabilimenti di macellazione in otto regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche e Molise). Attualmente


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sono state avviate le procedure per l'approvazione di altri quattro disciplinari. Il Ministero della salute ritiene pertanto che, sulla base delle iniziative e dei provvedimenti adottati, siano contenuti entro limiti ridotti i paventati danni economici ai settori produttivi interessati dal fenomeno dell'influenza aviaria.

PRESIDENTE. L'onorevole Vascon ha facoltà di replicare.

LUIGINO VASCON. Signor ministro, sono particolarmente soddisfatto per l'esaustiva ed ampia risposta che ella ha fornito all'interrogazione presentata dal mio gruppo. A tal proposito, mi permetto una piccola licenza. So che venerdì lei porterà a conoscenza del Consiglio dei ministri il decreto inerente la questione di cui si discute. A tale proposito le chiedo solamente un'ultima cosa: riguardo e particolare attenzione per gli operatori interessati del comparto in questione, i quali sono sottoposti ad una sollecitazione che definirei, per usare un termine appropriato a questa sede, poco corretta.
Sappiamo benissimo che il prodotto italiano è in questo momento il migliore al mondo sia per la qualità, sia per la genuinità, sia anche per il controllo che il suo Ministero, unitamente agli altri organi preposti, sta operando. Per tutto ciò, signor ministro la ringrazio.

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Sospendo brevemente la seduta.

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