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esistono diffuse preoccupazioni che l'H5N1, il virus che ha infettato allevamenti di polli in varie parti dell'Asia, abbia raggiunto anche zone della Russia europea, fino in Siberia e Kazakhstan, dove ci sono stati recentemente nuovi casi;
trasportato dagli uccelli il virus potrebbe arrivare nel vecchio continente;
in Estremo Oriente già 112 volte il virus è stato trasmesso all'uomo, violando le barriere di specie -:
quali iniziative intenda adottare sia dal punto di vista dell'attivazione di scorte di farmaci antivirali che dal punto di vista dell'aumento del regime di sorveglianza e controllo nei porti, negli aeroporti e ai valichi di frontiera, per evitare importazione da zone infette, nonché per assicurare un congruo regime di controllo e sorveglianza dei polli di importazione, se non ritenga di dover avviare, in accordo con l'Istituto superiore di sanità, i medici veterinari e gli organismi che vigilano sulla salute animale, appropriati strumenti di raccordo, al fine di attivare azioni coordinate che consentano un controllo qualitativo della situazione nel nostro Paese, e se non ritenga opportuno, attraverso idonee iniziative normative, rimuovere il blocco previsto dalla normativa vigente per le assunzioni del personale sanitario, al fine di potenziare il personale veterinario addetto al controllo della produzione e della qualità animale, onde evitare situazioni di irregolarità e regimi di scarsa sorveglianza sui polli di autoproduzione. (3-05010)
(13 settembre 2005)