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PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio, onorevole Tortoli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Gianni Mancuso n. 3-02995 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 6).
ROBERTO TORTOLI, Sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Signor Presidente, l'interrogazione degli onorevoli Delmastro Delle Vedove, Ricciuti e Romele riguarda il progetto di inserimento dell'ecologia quale materia di studio della scuola italiana.
In merito, riferisco che, premesso che l'educazione ambientale consente di comprendere la complessità delle relazioni tra natura e attività umane, tra risorse ereditate - da risparmiare e da trasmettere - e dinamiche della produzione, del consumo e della solidarietà, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio è impegnato da anni nella promozione di attività di educazione ambientale che favoriscano lo sviluppo di una «coscienza ecologica», a livello sia nazionale sia internazionale, anche attraverso il perseguimento di una coerenza con le politiche europee.
L'istituzione di un sistema nazionale (INFEA, Informazione Educazione Ambientale) ed i numerosi progetti di educazione realizzati in questi anni, in sede sia locale sia nazionale, dimostrano una volontà di considerare l'educazione uno strumento fondamentale per accrescere la sensibilità e la consapevolezza individuali e collettive verso l'ambiente.
Inoltre, considerato il carattere di interdisciplinarietà dell'educazione ambientale, fin dalla sua istituzione, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha attivato accordi interistituzionali con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ed ha partecipato attivamente, su consultazione del MIUR, alla definizione delle indicazioni nazionali allegate al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59.
In tale prospettiva, nella definizione dei nuovi piani di studio personalizzati della nuova scuola primaria e secondaria di primo grado, hanno trovato opportuna e significativa collocazione gli auspicati obiettivi formativi di educazione ambientale.
In particolare, tali obiettivi, oltre ad essere stati esplicitati all'interno di singole discipline di studio (scienze e geografia), sono stati organicamente compresi nella specifica educazione ambientale, quale parte integrante degli obiettivi di apprendimento della «convivenza civile», sia per la scuola primaria sia per quella secondaria di primo grado.
L'impegno del ministero è stato, quindi - e continua ad essere -, orientato verso la costruzione di un quadro di riferimento comune di strutture per l'interazione tra i diversi soggetti a vario titolo coinvolti nei processi di conoscenza, valorizzazione, conservazione e difesa dell'ambiente.
PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.
SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario per la sua risposta, che mi soddisfa appieno e che testimonia - del resto, non avevo su ciò il minimo dubbio - la personale e sentita responsabilità del ministro dell'ambiente in ordine al problema dell'educazione ambientale, che per lunghi anni ha fatto difetto al nostro popolo, creando anche danni consistenti al patrimonio e all'ambiente.
Credo che questo momento sinergico con il Ministero dell'istruzione, dell'università
e della ricerca rappresenti un passo in avanti significativo, proprio al fine di far sì che il rispetto dell'ambiente faccia parte delle nozioni e della filosofia di vita che l'alunno, sin dalle prime classi delle scuole elementari, assorbe e fa proprie, diventando cittadino europeo anche sotto questo profilo.
Ritengo che sia un momento significativo e che rappresenti una svolta addirittura epocale per chi crede davvero nell'ambiente, nell'ecologia, nel rispetto per il nostro territorio e per chi crede sinceramente ad un concetto ambientale e moderno di patria intesa come terra dei padri e necessità e dovere del suo rispetto da parte di tutti.
Quindi, avendo appreso i passi in avanti compiuti dal Ministero in questa direzione, ringraziandola, onorevole sottosegretario, dichiaro la mia piena soddisfazione per la sua risposta.
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