medesimo Trattato, un periodo di riflessione con un ampio dibattito che coinvolga cittadini, parti sociali, Parlamenti nazionali e partiti politici, e di procedere entro il primo semestre 2006 ad una valutazione globale dei dibattiti nazionali per decidere sul seguito del processo di ratifica;
a) con riguardo all'allargamento e al processo costituzionale europeo:
riferimento alle questioni dell'asilo, dell'immigrazione e delle frontiere esterne;
delle società e sul risparmio, nonché delle piccole e medie imprese che operano con filiali in più Stati membri;
alla proposta di direttiva del 5 marzo 2003 relativa all'inquinamento provocato da navi e all'introduzione di sanzioni, anche di natura penale, per i reati di inquinamento (COM/2003/92);
esaminati il programma di lavoro per il 2005 della Commissione europea e il programma operativo annuale per il 2005 dcl Consiglio;
evidenziato che l'esame parlamentare dei documenti è stato avviato con notevole ritardo e ha dovuto pertanto tenere conto di una situazione complessiva assai modificata rispetto al momento della loro presentazione, essendo intervenuti nel primo semestre dell'anno in corso una serie di fattori destinati ad influenzare fortemente i lavori delle istituzioni europee;
considerata conseguentemente l'importanza che il Governo trasmetta, in coerenza con le previsioni della legge n. 11 del 2005, tempestivamente al Parlamento i documenti di programmazione legislativa delle istituzioni europee, in modo tale da assicurare un intervento effettivo della Camera nella fase iniziale del processo di formazione delle politiche dell'Unione europea;
rilevato che l'esame dei medesimi documenti è stato avviato con successo dai Parlamenti di altri Stati membri dell'Unione europea e che la previsione, più volte proposta dalla Camera nelle sedi di cooperazione interparlamentare, di un esame contestuale degli strumenti di programmazione europei da parte di tutti i Parlamenti nazionali, anche coinvolgendo i rappresentanti delle assemblee legislative regionali, consentirebbe ai medesimi di concorrere più efficacemente alla definizione delle linee di intervento da perseguire in sede europea;
tenuto conto della relazione della XIV Commissione e delle relazioni approvate dalle Commissioni di settore;
preso atto della risoluzione sul programma legislativo e di lavoro della Commissione per il 2005 approvata dal Parlamento europeo il 24 febbraio 2005;
valutati gli assi prioritari di intervento per il 2005 indicati dalla Commissione nel proprio programma di lavoro per il 2005; prosperità, solidarietà e sicurezza, priorità esterne;
tenute altresì in considerazione le priorità generali delle presidenze lussemburghese e del Regno Unito fissate nel programma operativo dcl 2005: prospettive finanziarie 2007-2013; rilancio della strategia di Lisbona; libertà, sicurezza e giustizia; allargamento; accrescimento della stabilità e della prosperità generali mondiali; prosecuzione del processo di ratifica del trattato costituzionale;
tenuto conto del quadro di particolare difficoltà dell'Unione europea, derivante dalla mancata ratifica da parte dei cittadini francesi e olandesi del nuovo Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa;
considerata la decisione del Consiglio europeo del 16-17 giugno 2005 di promuovere, ferma restando la validità della prosecuzione dei processi di ratifica del
ritenuto che, nonostante le posizioni fortemente differenziate tra i diversi Stati membri emerse da ultimo nel Consiglio europeo di Bruxelles del 16 e 17 giugno, la definizione dì un soddisfacente quadro finanziario per il periodo 2007-2013 costituisce un presupposto indispensabile per rilanciare la fiducia dei cittadini nell'Unione europea, assicurando la possibilità che essa eserciti adeguatamente i suoi compiti e svolga un ruolo incisivo anche a livello internazionale;
tenuto conto della firma, il 25 aprile 2005, dcl Trattato di adesione all'Unione europea di Bulgaria e Romania;
a favorire, nel rispetto delle norme costituzionali dei singoli Stati, il proseguimento del processo di ratifica del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa da parte degli Stati membri, che sia espressione della volontà popolare;
a favorire il completamento del processo di adesione di Bulgaria e Romania e a valutare con attenzione la possibilità di adesione di altri paesi europei;
b) con riguardo alla competitività del sistema economico europeo e all'«attuazione della strategia di Lisbona»:
a promuovere tutti gli interventi necessari a realizzare un'economia europea competitiva ma al contempo solidale e sostenibile, adottando le iniziative necessarie ad assicurare il pieno successo del rilancio della strategia di Lisbona, così come ridefinita dal Consiglio europeo di Bruxelles del 22 e 23 marzo 2005;
a proseguire, in vista del pieno ed effettivo conseguimento degli obiettivi della strategia di Lisbona, sulla strada della liberalizzazione delle professioni e dei servizi di interesse generale, in particolare dei settori del gas e dell'energia elettrica;
ad assicurare un'adeguata consultazione del Parlamento nella predisposizione del programma nazionale per l'attuazione della strategia di Lisbona, che il Governo dovrà presentare entro il prossimo mese di ottobre;
a valutare con estrema attenzione la cosiddetta proposta di direttiva «Bolkestein», relativa alla liberalizzazione dei servizi nel mercato interno (C0M/2004/0002), con particolare riferimento al rischio che l'attuazione del principio del paese di origine, secondo cui i prestatori di servizi sono soggetti esclusivamente alle disposizioni nazionali dello Stato membro di origine, possa favorire fenomeni di dumping sociale, con evidente situazione di svantaggio per i paesi caratterizzati da più elevati livelli di protezione sociale;
ad adoperarsi, altresì, per evitare che la medesima proposta di direttiva possa pregiudicare in qualsiasi misura la qualità e l'accesso ai servizi di interesse generale, con particolare riferimento alla sanità e ai servizi pubblici locali, che costituiscono uno dei caratteri essenziali del modello di società europeo;
c) con riguardo alla lotta al terrorismo e allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia:
a considerare quale priorità di assoluta rilevanza nell'agenda politica europea la lotta al terrorismo, promuovendo le proposte connesse allo scambio di informazioni e altre forme di cooperazione tra gli Stati membri;
a mantenere nel contempo compattezza e determinazione verso la realizzazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia nell'Unione in attuazione del programma adottato a L'Aja, con particolare
a promuovere in particolare, al fine di tutelare la stabilità e la sicurezza, un'azione efficace sul versante del controllo delle frontiere comuni, contro l'immigrazione clandestina, ma a favore dell'integrazione degli immigrati regolari;
d) con riferimento al coordinamento delle politiche economiche e di bilancio degli Stati membri:
a garantire che la maggiore flessibilità riconosciuta agli Stati membri dalla revisione del Patto di stabilità e crescita sia utilizzata per la realizzazione di politiche di sostegno allo sviluppo e al recupero di competitività del sistema produttivo nazionale, con particolare riferimento alla spesa per infrastrutture e a quella per ricerca e sviluppo;
e) con riferimento alla definizione delle prospettive finanziarie e delle risorse proprie per gli anni 2007-2013:
ad assumere tutte le iniziative idonee ad assicurare che il negoziato sulle prospettive finanziarie dell'Unione europea 2007-2013 si concluda in modo tempestivo e soddisfacente, fissando un livello complessivo di risorse che tenga conto dell'ampiezza delle sfide che l'Unione europea è chiamata ad affrontare;
ad intraprendere, in particolare, altresì tutte le iniziative idonee a garantire che nell'ambito delle prospettive finanziarie sia garantita la centralità delle politiche di coesione e che la riforma di queste ultime sia realizzata in modo tale da non penalizzare le aree sottoutilizzate del Paese;
ad adoperarsi affinché le prospettive finanziarie per il periodo 2007-2013 prevedano, come proposto dal Parlamento europeo nella risoluzione adottata il 9 giugno 2005, adeguati stanziamenti per l'erogazione di contributi in conto interesse per la realizzazione delle grandi imfrastrutture di carattere europeo;
a valutare attentamente le ricadute che le diverse opzioni prospettate dalla Commissione e da alcuni Stati membri possono riprodurre sia in relazione ai rapporti finanziari del nostro paese con l'Unione europea, sia con riferimento all'entità delle risorse comunitarie che potranno essere destinate all'attuazione delle politiche a sostegno delle aree sottoutilizzate;
f) con riferimento alla riforma delle politiche di coesione:
ad adoperarsi affinché le priorità indicate nel secondo Memorandum sulle politiche di coesione predisposto dal Governo, a tutela delle regioni che attualmente accedono alle risorse dei fondi strutturali, trovino riscontro nel nuovo regolamento recante la disciplina generale dei medesimi fondi per il periodo 2007-2013;
ad assicurare, in tale prospettiva, che sia adottato, ai fini dell'individuazione delle regioni in ritardo di sviluppo, un insieme più articolato di indicatori, relativi in particolare alla situazione occupazionale, che possano rappresentare in modo adeguato le condizioni economiche e sociali che caratterizzano le diverse aree dell'Unione;
ad adoperarsi, in particolare, affinché la nuova disciplina dei fondi strutturali contempli misure appropriate volte ad assicurare il riconoscimento delle esigenze di territori caratterizzati da situazioni di svantaggio naturale, quali le zone di montagna e le isole, nonché delle aree colpite dalla crisi del settore tessile, dell'abbigliamento e calzaturiero;
g) con riferimento alla politica fiscale:
a sostenere le iniziative della Commissione europea intese ad eliminare i fenomeni di concorrenza fiscale dannosa tra i paesi membri, che ostacolano la sana concorrenza tra operatori ed imprese, determinando distorsioni del mercato, in particolare per quanto riguarda la tassazione
a favorire una rapida approvazione della proposta di modifica della sesta direttiva IVA per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi, nonché l'esigenza di adottare in sede comunitaria tutte le iniziative utili a consentire l'inserimento tra i beni e servizi assoggettati ad. aliquota IVA ridotta dei servizi turistici e di altri beni ad ampia diffusione, quali i CD ed i DVD;
a rafforzare ulteriormente la cooperazione tra le amministrazioni degli Stati membri competenti in materia fiscale e doganale, in particolare per rendere più incisiva l'azione di contrasto delle pratiche volte all'evasione ed elusione degli obblighi fiscali, nonché delle attività di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita;
h) relativamente alla disciplina dei servizi finanziari e del diritto societario:
ad adoperarsi per una rapida definizione della strategia dell'Unione europea sul seguito da dare al Piano d'azione per i servizi finanziari, al fine di consolidare i progressi verso un mercato europeo dei servizi finanziari integrato, aperto, competitivo ed economicamente efficiente, e di migliorare il livello di vigilanza prudenziale e di protezione dei consumatori;
a favorire una rapida approvazione della proposta di rifusione della direttiva 2000/12/CE e della direttiva 93/6/CE, concernenti l'attività degli enti creditizi, al fine di trasporre nell'ordinamento comunitario l'accordo cosiddetto «Basilea II»;
a favorire, rapida approvazione della proposta di terza direttiva sul riciclaggio;
ad assicurare, con riferimento alle proposte legislative tese all'attuazione del Piano d'azione per l'ammodernamento del diritto societario e il rafforzamento della corporate governance, anche al fine di prevenire i conflitti di interesse e di eliminare le lacune normative che sono alla base dei recenti scandali finanziari, il massimo impegno per una rapida approvazione delle medesime proposte, con specifica attenzione alla proposta di direttiva sulla revisione legale dei conti;
con specifico riferimento al settore delle assicurazioni, a favorire il raggiungimento di un accordo definitivo, in sede comunitaria, sull'emanazione della quinta direttiva in materia di responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli, nonché a far proseguire proficuamente i lavori sulle proposte di direttiva relative ai requisiti dei margini di solvibilità per le imprese di assicurazione operanti nei rami vita e non vita, ai fini della definizione di un sistema di solvibilità basato sul rischio;
i) con riguardo alla politica commerciale:
a promuovere la produzione e il prodotto europeo, garantendo e salvaguardando le imprese dell'Unione da forme di concorrenza sleale proveniente in particolare dai mercati asiatici, e al contempo favorendo in quelle aree lo sviluppo delle esportazioni europee in generale e italiane in particolare;
j) con riguardo alla politica di ricerca e sviluppo tecnologico:
a incentivare lo sviluppo ulteriore dello spazio europeo della ricerca, attraverso l'aumento degli investimenti nella ricerca e nello sviluppo, in attuazione delle linee di intervento previste dalla Agenda di Lisbona, al fine sia di permettere lo sviluppo delle attività di ricerca tecnologica - attraendo risorse umane adeguate verso tale settore - sia di sostenere complessivamente lo sviluppo del sistema economico e produttivo, tenendo conto in particolare della specificità del sistema delle piccole e medie imprese;
a sostenere un maggiore coordinamento fra gli Stati membri, attraverso il metodo di coordinamento aperto, anche al fine di avviare programmi e azioni nazionali per incoraggiare una maggiore mobilità dei ricercatori;
l) con riguardo al settore del turismo:
a favorire un'azione di sostegno, anche su scala europea, del settore turistico, attraverso convergenti azioni promozionali volte, in particolare, a valorizzare le singole peculiarità e ricchezze nazionali;
a promuovere specificamente in sede europea l'adozione di misure volte a incentivare gli investimenti nel settore turistico, in generale e con specifico riferimento alle aree insulari e montane;
m) sui servizi pubblici:
a promuovere l'adozione di una disciplina specifica, in particolare sotto il profilo della concorrenza, per i servizi pubblici, tenendo conto della loro dimensione di servizio sociale a carattere universale e di veicolo di coesione sociale, in coerenza con quanto stabilito dall'articolo 16 del trattato CE;
n) sulla politica dell'energia:
a promuovere, quale principale obiettivo della politica europea, il completamento della liberalizzazione dei settori dell'energia elettrica e del gas, al fine di favorire una maggiore apertura dei mercati nazionali, scongiurando sia il permanere di assetti monopolistici in taluni mercati nazionali, sia la possibile formazione di nuove concentrazioni su base europea;
o) con riguardo alla politica ambientale:
a favorire, nell'ambito delle priorità indicate nel programma operativo del Consiglio per il 2005, la prosecuzione dell'approccio graduale comunitario allo sviluppo sostenibile, considerato uno tra i più vasti obiettivi da perseguire, anche ai fini del completamento del quadro legislativo finalizzato ad assicurare il funzionamento della disciplina per lo scambio delle quote di emissione, previsto dal protocollo di Kyoto, e l'attuazione congiunta degli strumenti flessibili di Kyoto;
a sostenere ogni possibile iniziativa, tendente alla definizione di una strategia comune di prevenzione delle catastrofi naturali;
p) sulle reti transeuropee, le infrastrutture e i trasporti:
a promuovere con determinazione le iniziative finalizzate all'accelerazione dei lavori per il finanziamento e la realizzazione del piano delle reti transeuropee di trasporto (TEN);
nell'ambito della realizzazione dei progetti TEN, a portare avanti con particolare incisività ogni possibile intervento per il completamento del corridoio n. 5 - che assume una funzione strategica per i collegamenti con l'Italia settentrionale - e per la realizzazione del corridoio n. 8 che, collegando il Mar Adriatico al Mar Nero, svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno e per l'incremento dei rapporti tra il sud dell'Europa e l'area Balcanica;
nel quadro delle proposte presentate dalla Commissione europea relativamente al "Terzo Pacchetto Ferroviario", a garantire piena collaborazione nella realizzazione della riforma del settore ferroviario per giungere entro breve tempo alla creazione di uno «spazio ferroviario europeo integrato», anche tenendo conto delle più recenti iniziative legislative in materia di compiti del gestore dell'infrastruttura ferroviaria, a integrazione di quanto già disciplinato dal decreto legislativo n. 188 del 2003;
nell'ambito delle proposte della Commissione rientranti nell'obiettivo della sicurezza e della responsabilità verso l'esterno e riguardanti il cosiddetto «Terzo Pacchetto per la Sicurezza Marittima» (Erika III), a favorire - in sede di attuazione - l'adozione degli interventi che assumono un ruolo decisivo per la prevenzione degli incidenti marittimi con particolare riferimento alla responsabilità per i danni arrecati alle persone e all'ambiente, in linea con quanto segnalato nel programma operativo del Consiglio in ordine
q) sul settore delle comunicazioni:
considerato il ruolo primario che le tecnologie delle comunicazioni - unitamente alle tecnologie dell'informazione - sono chiamate a svolgere quali strumenti fondamentali per la competitività europea, a proseguire lungo la strada delineata dalle iniziative assunte dalla Commissione europea in particolare per quanto riguarda le strategie nazionali in materia di banda larga, un uso più sicuro di Internet (Safer Internet Plus), il proseguimento degli interventi relativi al piano di azione e-Europe;
ad attivarsi per realizzare un quadro nominativo europeo di riferimento che assuma il processo di convergenza delle tecnologie digitali nei diversi servizi, superando l'approccio specialistico di comparto che fino ad ora ha caratterizzato l'azione normativa;
r) con riguardo alla politica agricola:
ad adottare altresì, nell'ambito del negoziato concernente le prospettive finanziarie, tutte le iniziative idonee ad assicurare il rispetto dei massimali annui stabiliti per la PAC dal Consiglio europeo dell'ottobre 2002, attivandosi affinché siano previste risorse aggiuntive per l'adesione di Romania e Bulgaria, nonché a garantire un adeguato finanziamento per lo sviluppo rurale;
a perseguire, sia in ambito comunitario che in ambito nazionale, l'obiettivo di semplificare le regole e le procedure di applicazione della normativa comunitaria in materia agricola;
ad intervenire nelle sedi opportune per tutelare la filiera bieticolo-saccarifera, assicurando che la riforma del settore contempli misure adeguate a preservare le capacità di produzione nazionali;
a perseguire l'obiettivo di tutelare a livello internazionale le denominazioni di origine, attraverso il loro riconoscimento in ambito WTO;
ad intraprendere tutte le azioni possibili, perché l'Italia possa assumere un ruolo strategico di primo piano nell'ambito della pesca nel Mediterraneo, non solo nei confronti dei partner comunitari, ma di tutti i Paesi rivieraschi;
s) con riguardo alla politica dell'occupazione e alla previdenza:
ad adoperarsi, nel quadro dell'esame dell'Agenda per la politica sociale (2006-2010), presentata dalla Commissione il 9 febbraio 2005, a che il Consiglio europeo implementi il programma comunitario PROGRESS, concernente l'occupazione e la solidarietà sociale, quale strumento di supporto per il raggiungimento degli obiettivi previsti a Lisbona, anche nella prospettiva della revisione intermedia riguardante la stessa strategia di Lisbona;
ad adoperarsi per rendere compatibile la proposta di direttiva COM/2002/92, sulla brevettabilità del software con le esigenze di sviluppo e libero mercato dell'economia nazionale;
ad attivarsi, in sede di Consiglio europeo, al fine di raggiungere al più presto le intese intergovernative necessarie al perseguimento e al rafforzamento delle politiche di convergenza dei sistemi nazionali di sicurezza sociale.
(6-00109)
«Cossa, Stucchi, Airaghi, Strano, Brugger, Di Teodoro, Nan, Riccardo Conti, Paola Mariani, Bellillo, Frigato, Bova».