Allegato A
Seduta n. 669 del 13/9/2005


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(Sezione 7 - Procedimento di infrazione avviato dalla Commissione europea nei confronti dell'Italia relativo alla costruzione di una strada forestale nel parco naturale Vedrette di Ries-Aurina)

G) Interrogazione

GIANNI MANCUSO e DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:
come riportato dalle agenzie di stampa, sono stati avviati a Bruxelles ben 15 procedimenti di infrazione nei confronti dell'Italia «per avere violato in quindici casi la normativa comunitaria di protezione dell'ambiente»;
in poche settimane il Commissario europeo all'ambiente, dottor Stavros Dimas, mostrando una particolare sensibilità, ha messo sotto accusa tutti i Paesi dell'Unione europea;
nell'ambito di tali contestazioni, in particolare, si dice che l'Italia «non ha rispettato la norma che impone una valutazione ambientale di piani e progetti prima della loro realizzazione, autorizzando la costruzione, malgrado l'esito negativo, di una strada forestale nel Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina» (si veda l'agenzia Ansa del 18 gennaio 2005, alle ore 18,27) -:
se ritenga fondata la contestazione elevata, sul punto, dal Commissario europeo all'ambiente Stavros Dimas;
se sia vero che, malgrado una valutazione di impatto ambientale negativa, sia stata autorizzata la costruzione della strada forestale di cui alla premessa;


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in caso affermativo, quali siano state le motivazioni che hanno indotto a concedere l'autorizzazione, malgrado la valutazione di impatto ambientale la sconsigliasse. (3-04086)
(12 gennaio 2005)