Allegato A
Seduta n. 669 del 13/9/2005


Pag. 7


...

(Sezione 2 - Trasferimento del dirigente scolastico Riccardo Carlon)

B) Interrogazioni

MARTELLA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
nel centro storico di Venezia sono rimasti due soli circoli didattici: San Girolamo e Diaz;
il circolo didattico San Girolamo di Venezia è caratterizzato da una forte collaborazione tra docenti e genitori; è una delle scuole in cui la mobilitazione contro la legge n. 53 del 2003 è stata più forte e continuativa;
il direttore del circolo San Girolamo, dottor Riccardo Carlon, è noto in città per le sue posizioni di tutela della scuola pubblica e di elaborazione, nelle sue scuole, di un piano dell'offerta formativa ricco ed articolato e volto a mantenere le


Pag. 8

condizioni di apprendimento, di rispetto dei tempi e dei ritmi di tutti i soggetti e di organizzazione del lavoro collegiale preesistenti all'introduzione della riforma con il decreto legislativo n. 59 del 2004;
spesso le iniziative e le prese di posizione di dirigenti, docenti e genitori sono apparse sulla stampa locale;
recentemente, in occasione dell'assegnazione delle sedi ai dirigenti scolastici per il triennio 2005-2008, la dirigente regionale del ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha proceduto a spostamento d'ufficio della sede di titolarità del direttore Riccardo Carlon, da venti anni in servizio presso il circolo didattico San Girolamo;
i genitori degli alunni del circolo e gli stessi docenti hanno ripetutamente protestato contro questo trasferimento; da più parti si è avanzata l'ipotesi che alla base di tale decisione ci sia una motivazione di carattere disciplinare per le posizioni del dottor Carlon nei confronti della riforma;
già a febbraio 2005, a conferma di tale ipotesi, il direttore regionale scolastico ha disposto un accertamento ispettivo nei confronti di alcuni circoli della provincia, tra cui quello di San Girolamo, da cui sarebbe risultato che la maggior parte dei circoli avrebbero adottato, sulla base dell'autonomia scolastica e nell'ambito delle competenze proprie dei collegi docenti, soluzioni tese a limitare l'applicazione di alcuni aspetti della riforma, muovendosi di concerto con le richieste delle famiglie -:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto è accaduto e quali siano le sue valutazioni in merito;
se il Ministro non ritenga di intervenire urgentemente per verificare se la decisione di trasferire il dottor Carlon abbia motivazione di carattere disciplinare e sia, quindi, sostanzialmente lesiva della libertà di pensiero. (3-04943)
(25 luglio 2005)

TITTI DE SIMONE. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
nel centro storico di Venezia sono rimasti due soli circoli didattici - San Girolamo e Diaz - entrambi di grandi dimensioni e complessità;
il circolo Diaz comprende 4 scuole elementari e altrettante scuole dell'infanzia, mentre il circolo San Girolamo comprende 6 scuole elementari;
entrambi i circoli scolastici sono stati teatro di un movimento di opposizione alla riforma del sistema scolastico, introdotta con la legge n. 53 del 2003, composto da genitori e docenti: in particolare, il circolo San Girolamo è diventato punto di riferimento per le altre scuole del territorio che condividevano tale opposizione;
in questo contesto il dirigente scolastico del circolo San Girolamo - signor Riccardo Carlon - è stato trasferito d'ufficio dal direttore regionale al circolo Diaz;
il signor Carlon non ha mai negato le sue opinioni personali nei confronti delle modifiche del sistema scolastico;
nei venti anni di dirigente scolastico del circolo San Girolamo il signor Carlon ha svolto la sua attività in modo serio ed efficiente, sapendo instaurare ottimi rapporti di collaborazione con i docenti e con il territorio;
infatti, nel circolo su 99 insegnanti ben 80 sono impegnati in lavori di commissione e incarichi particolari, anche oltre il proprio orario di servizio, e, inoltre, il circolo San Girolamo ha visto in questi venti anni un costante aumento del numero di alunni e di classi, portando al rilancio dell'unica scuola rimasta alla Giudecca, evitandone la soppressione;
da quanto esposto, risulta evidente che la permanenza del Carlon presso il circolo San Girolamo avrebbe pienamente


Pag. 9

soddisfatto il criterio della garanzia dell'efficienza della gestione del servizio scolastico;
i genitori degli alunni che frequentano le scuole del circolo San Girolamo e gli stessi docenti sospettano che il trasferimento del Carlon ad altro circolo abbia alla base una motivazione di carattere disciplinare, tesa a stigmatizzare le posizioni nei confronti della riforma e ad assumere, di fatto, il carattere di una sorta di avvertimento verso la componente docenti e la componente genitori, che della loro opposizione alla riforma non hanno mai fatto mistero;
depone in favore di tale interpretazione anche il fatto che nel febbraio 2005 il direttore regionale scolastico ha disposto un accertamento ispettivo nei confronti di alcuni circoli della provincia, tra cui quello di San Girolamo, da cui sarebbe risultato che la maggior parte dei circoli e delle scuole avrebbero adottato, sulla base dell'autonomia scolastica e nell'ambito delle competenze proprie dei collegi dei docenti, soluzioni tese a limitare l'applicazione di alcuni aspetti della riforma, muovendosi di concerto con le richieste delle famiglie;
tra le scuole critiche nei confronti della riforma il circolo San Girolamo si è comunque distinto per la visibilità assunta -:
quali provvedimenti intenda adottare per accertare se la decisione di trasferire il signor Carlon, nonostante gli ottimi risultati ottenuti durante lo svolgimento della sua attività di dirigente scolastico, abbia motivazioni di tipo disciplinare e si inserisca in una sorta di logica punitiva e, nel caso, per accertare le eventuali responsabilità;
se non ritenga di dover intervenire affinché sia garantito il rispetto della libertà di pensiero dei singoli nella scuola pubblica e democratica. (3-04987)
(12 settembre 2005)
(ex 4-16059 del 22 luglio 2005)