Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 660 del 21/7/2005
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Si riprende la discussione del disegno di legge di conversione n. 5952.

(Ripresa esame articolo unico - A.C. 5952)

PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione n. 5952.
Ricordo che nella parte antimeridiana della seduta si è votato da ultimo l'emendamento Bindi 1-bis.1 e che è stato ritirato l'emendamento Lucchese 1-ter.1.
Passiamo dunque all'emendamento Labate 1-quater.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Massidda. Ne ha facoltà.

PIERGIORGIO MASSIDDA. Signor Presidente, certo questo è un momento un po' difficile per fare la dichiarazione di voto, viste le notizie che ci provengono da Londra; al riguardo, colgo anzi l'occasione per chiederle se potesse fornirci qualche ragguaglio.

PRESIDENTE. Onorevole Massidda, ci giunge la notizia di una serie di esplosioni che si sono verificate nella metropolitana e in un autobus di Londra. La dinamica e le conseguenze di questi atti non sono ancora del tutto chiare. Non mancherò di informarvi, non appena perverranno notizie più precise. Naturalmente, a tal fine mi sono attivato per assumere i necessari contatti con il nostro Governo. Vi invito pertanto alla serenità, perché non appena avrò notizie precise, tali da non determinare confusione, riferirò su di esse all'Assemblea.
Prego, onorevole Massidda.

PIERGIORGIO MASSIDDA. La ringrazio, Presidente. Ho voluto cogliere questa occasione della dichiarazione di voto, perché molti colleghi hanno amici e parenti in vacanza in Inghilterra e dunque in questo momento vi è una certa tensione.
Tornando al merito dell'intervento, stamane la maggioranza non è intervenuta, perché c'era la speranza di poter concludere i lavori questa mattina stessa. Questo pomeriggio sento l'esigenza di fornire dei chiarimenti soprattutto a quei colleghi che non conoscono perfettamente il provvedimento e che magari hanno ascoltato con attenzione gli interventi della minoranza, e possono probabilmente essersi fatti un'idea sbagliata. Questo provvedimento, così come peraltro viene auspicato dalla minoranza, porta avanti delle iniziative tese a ridurre realmente il costo dei farmaci a pagamento in tutte le farmacie d'Italia. La differenza rispetto alla posizione dei colleghi del centrosinistra è che essi chiedono di fare uno sconto fisso, ora addebitandolo esclusivamente alle farmacie, ora addebitandolo in parte al distributore, in parte all'industria, in parte alle farmacie, ben sapendo però che quelle proposte emendative non sono accoglibili, in quanto è noto a tutti - e credo che il ministro sia stato fortemente chiaro non solo con il Parlamento, ma anche con tutte le associazioni di categoria che hanno firmato un accordo - che questa disposizione sarebbe in contrasto con la Costituzione e con la normativa comunitaria.
È quindi evidente che si tratta di proposte emendative, che sono state difese esclusivamente per prendere tempo, al fine di far decadere il provvedimento, dal momento che i colleghi del centrosinistra sapevano benissimo che tali proposte erano inaccoglibili. Nella loro volontà di prendere tempo, ho l'idea che essi abbiano dato l'impressione a tutta la cittadinanza


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che esiste un centrodestra che approva un provvedimento non per aiutare i cittadini, bensì per aiutare chissà chi! In realtà, per la prima volta dopo tanti anni, c'è un provvedimento che interviene per aiutare realmente il cittadino che si paga i farmaci, in quanto impegna tutte le farmacie a praticare uno sconto sino al 20 per cento non obbligatorio, perché non si può stabilire un obbligo in virtù delle normative comunitarie e della Costituzione italiana.
Quindi, di fatto, si innesca un meccanismo, speriamo virtuoso, che, nella competizione tra le varie farmacie, può portare ad una riduzione reale del costo dei farmaci: mi riferisco ai cosiddetti SOP (farmaci con l'obbligo di prescrizione medica) e agli OTC (farmaci da banco che la stragrande maggioranza degli italiani acquista in farmacia, pagandoli con i propri soldi). Si tratta di quei farmaci che il centrosinistra in passato ha chiesto di poter vendere anche nei supermercati, incontrando una certa resistenza sia da parte dell'allora maggioranza sia dell'allora minoranza.
Vi sono, a tale riguardo, due correnti di pensiero. Vi è chi è favorevole alla loro vendita nei supermercati e chi, invece, è contrario. Personalmente, sono contrario e sono contento che, con il provvedimento in esame, sia stata bloccata questa iniziativa, perché si è difesa - è un merito delle associazioni di categoria - la professionalità del farmacista. Prevedendo la vendita di questi farmaci solo nelle farmacie, si è inteso difendere la professionalità del farmacista, tutelando soprattutto l'utente, il cittadino che li va ad acquistare (e spesso ne abusa).
Pertanto, alla domanda perché in Italia tali farmaci debbano essere venduti solo in farmacia e non nei supermercati, facendo il paragone con gli Stati Uniti, la risposta è la seguente: se il cittadino degli Stati Uniti abusa di farmaci, a fronte di determinate malattie, li acquista di tasca propria, mentre in Italia ciò spetta allo Stato. Pertanto, oltre ad intervenire a difesa della salute del cittadino, lo Stato deve fare in modo che l'abuso e la mancanza di capacità di autogestione dello stesso debba pesare su tutta la collettività.
Altro discorso è la problematica che riguarda le farmacie. È stato al riguardo sottoscritto un accordo. Credo che su tali argomenti interverrò successivamente, poiché se ascoltiamo solamente gli interventi dell'opposizione, probabilmente noi stessi potremmo avere un'idea esattamente opposta rispetto a quella del ministro, di tutto il Governo e, soprattutto, di tutta la maggioranza.
Pertanto, lo ripeto, il concetto è il seguente: tutelare quella povera gente che è costretta ad assumere dei farmaci che paga di tasca propria, perché non sono rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, Alleanza Nazionale e della Lega Nord Federazione Padana).

PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori non accedono all'invito al ritiro formulato dal relatore.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Labate 1-quater.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 352
Maggioranza 177
Hanno votato
sì 135
Hanno votato
no 217).

Prendo atto che gli onorevoli Bottino e Lezza hanno erroneamente espresso il proprio voto e che, rispettivamente, avrebbero voluto esprimere voto favorevole e contrario.
Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Bindi 1-quater.2 e Lucchese 1-quater.8.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giacco. Ne ha facoltà.


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LUIGI GIACCO. Signor Presidente, stiamo parlando dell'inserimento della scrittura Braille sui rimedi fitoterapici ed omeopatici che, probabilmente, servirebbe anche al collega Massidda, in quanto interviene a ruota libera su un emendamento che non ha alcun significato rispetto all'argomento che stiamo trattando. Per quanto riguarda l'emendamento in esame, con l'entrata in vigore della direttiva europea dell'ottobre 2004, si prevedeva la possibilità di inserire la scrittura Braille anche sui farmaci omeopatici e fitoterapici.
Con tale proposta emendativa, intendiamo operare una distinzione dal punto di vista cronologico: per tutti i farmaci precedentemente in commercio alla data del 20 ottobre del 2005, non vi è la richiesta di inserire l'etichetta Braille, mentre per quelli di nuova autorizzazione, nel limite del possibile, lo si prevede.

PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Lucchese se acceda all'invito al ritiro formulato dal relatore.

FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, ritiro il mio emendamento, in quanto vi è uno specifico ordine del giorno che invita il Governo a provvedere in tal senso. Pertanto, invito anche gli altri colleghi a ritirare tutte le proposte emendative presentate sull'argomento affinché l'esecutivo, accettando l'ordine del giorno, possa anche dilazionare l'utilizzo dell'alfabeto Braille per i medicinali fitoterapici e omoterapici.

PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori dell'emendamento Bindi 1-quater.2 non accedono all'invito al ritiro formulato dal relatore.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bindi 1-quater.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 327
Votanti 326
Astenuti 1
Maggioranza 164
Hanno votato
sì 123
Hanno votato
no 203).

Prendo atto che l'onorevole Grillo non è riuscito a votare.
Passiamo all'emendamento Zanella 1-quater.10.
Prendo atto che i presentatori non accedono all'invito al ritiro presentato dal relatore.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Zanella 1-quater.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 357
Votanti 356
Astenuti 1
Maggioranza 179
Hanno votato
sì 142
Hanno votato
no 214).

Passiamo all'emendamento Labate 1-quater.5.
Chiedo ai presentatori se accedano all'invito al ritiro formulato dal relatore.

LUIGI GIACCO. No signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUIGI GIACCO. Signor Presidente, anche l'emendamento in esame ha un significato estremamente importante, in quanto i prodotti esistenti in commercio prima del 30 ottobre 2005 possono essere esonerati dall'applicazione della direttiva europea


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già citata, anche perché in tale direttiva si parla dei prodotti antecedenti al 2005.
Dunque, riteniamo opportuno che questa etichettatura Braille riguardi soprattutto i farmaci posti in commercio dopo la data del 30 ottobre 2005.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Labate 1-quater.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

RENZO INNOCENTI. Presidente, ci sono ventimila doppi voti!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 358
Maggioranza 180
Hanno votato
sì 145
Hanno votato
no 213).

Onorevoli colleghi, mi si fa notare che esiste una moltiplicazione di presenze!
Passiamo all'emendamento Labate 1-quater.3.
Prendo atto che i presentatori non accedono all'invito al ritiro formulato dal relatore.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Labate 1-quater.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 349
Maggioranza 175
Hanno votato
sì 141
Hanno votato
no 208).

RENZO INNOCENTI. Presidente, si insiste!

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento Bindi 1-quater.4.
Prendo atto che i presentatori non accedono all'invito al ritiro formulato dal relatore.
Colleghi, non insistiamo in comportamenti scorretti!
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bindi 1-quater.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

RENZO INNOCENTI. Presidente, guardi il terzo e il quarto settore!

IGNAZIO LA RUSSA. La pagliuzza e non la trave!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 313
Votanti 309
Astenuti 4
Maggioranza 155
Hanno votato
sì 112
Hanno votato
no 197).

RENZO INNOCENTI. Non è possibile!

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento Labate 1-quater.7.
Prendo atto che i presentatori non accedono all'invito al ritiro formulato dal relatore.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giacco. Ne ha facoltà.

LUIGI GIACCO. Signor Presidente, riteniamo opportuno che il Governo incarichi l'Agenzia italiana sul farmaco affinché, sia con le aziende produttrici sia con le associazioni dei non vedenti e ipovedenti, si possano individuare le modalità che consentano a tali soggetti di essere informati.
Si tratta di un emendamento di buonsenso, perché risponde alle esigenze delle


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aziende produttrici e, dal punto di vista sociale, a quelle delle persone non vedenti e ipovedenti, senza prevedere ulteriori costi per le casse dello Stato.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Labate 1-quater.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 331
Votanti 327
Astenuti 4
Maggioranza 164
Hanno votato
sì 129
Hanno votato
no 198).

Prendo atto che l'onorevole Volontè non è riuscito a votare.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Valpiana 1-quater.9.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Valpiana. Ne ha facoltà.

TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, avevo intenzione di ritirare l'emendamento in esame, in quanto si tratta evidentemente di un errore. Esso, infatti, prevede la soppressione della parola «pieghevole» dopo la parola «cartoncino», e dunque si tratta di un testo palesemente assurdo. Intendo tuttavia porre in evidenza il fatto che su tale emendamento sia il relatore sia il Governo, soltanto perché si tratta di una proposta emendativa presentata da Rifondazione comunista, hanno espresso parere contrario. Invito pertanto il relatore ed il Governo a tenere conto del merito delle questioni e non dell'appartenenza politica del presentatore degli emendamenti, se si vuole effettivamente lavorare per il bene della sanità e dei cittadini italiani.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Valpiana 1-quater.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 334
Votanti 333
Astenuti 1
Maggioranza 167
Hanno votato
sì 137
Hanno votato
no 196).

Prendo atto che l'onorevole Gastaldi non è riuscito a votare.
Avverto che l'articolo aggiuntivo Ercole 1-quater.01 è stato ritirato.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Valpiana 1-quinquies.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 339
Votanti 337
Astenuti 2
Maggioranza 169
Hanno votato
sì 136
Hanno votato
no 201).

Avverto che, consistendo il disegno di legge di un solo articolo, si procederà direttamente alla votazione finale.

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