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nelle zone vocate, gravi conseguenze ambientali e occupazionali, nonché sulle economie locali;
negli ultimi giorni si è accentuato il calo netto del prezzo del grano duro, che ad oggi si è attestato su 11 euro al quintale, con il rischio di un'ulteriore contrazione dei prezzi;
tra le cause dell'insostenibile crollo del prezzo del grano duro vi è certamente quella della importazione di notevoli quantità di grano duro da Paesi extracomunitari, che ha alterato l'equilibrio del mercato interno;
il crollo dei prezzi provocherà certamente conseguenze devastanti per il tradizionale settore del grano duro, come l'ulteriore abbandono delle semine per decine di migliaia di ettari, creando, soprattutto
una conseguenza particolarmente grave e significativa si avrà con il certo abbandono della produzione delle varietà di grano duro espressamente richieste dai disciplinari per l'attribuzione della «denominazione di origine protetta» a vari tipi di pane tradizionale, come, ad esempio, il pane di Altamura, a causa della mancanza della materia base indispensabile per ottenerne il riconoscimento comunitario, fatto che andrebbe a vanificare la positiva e caratterizzante politica perseguita dal ministero delle politiche agricole e forestali in merito alla tutela, alla promozione ed allo sviluppo dei prodotti di qualità -:
quali immediate misure straordinarie il Ministro interrogato intenda adottare al fine di attenuare le conseguenze dannose che deriveranno al settore dall'attuale drastico crollo dei prezzi del grano duro.
(3-04933)
(20 luglio 2005)